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ARTE RIBELLE - IN MOSTRA A MILANO LE OPERE DI ISGRÒ E DI SCHIFANO

A Milano, fino al 9 dicembre 2017, presso la Galleria Credito Valtellinese si terrà la mostra Arte Ribelle 1968–1978. Artisti e gruppi dal Sessantotto. L’esposizione, curata da Marco Meneguzzo, propone una panoramica sulle sperimentazioni artistiche degli anni a cavallo tra ’60 e ’70, dall’arte concettuale alla pop art. La retrospettiva si concentra sugli artisti che all’epoca operavano tra Milano e Roma, tra i quali anche Mario Schifano ed Emilio Isgrò.

ARTE RIBELLE - 1968-1978 Artisti e gruppi dal Sessantotto
12 ottobre – 9 dicembre 2017
Galleria Credito Valtellinese
Corso Magenta, 59, 20123 Milano
da martedì a venerdì 13.30-19.30, sabato 11.00-18.30;
chiuso domenica e lunedì, 8 dicembre
INGRESSO LIBERO
Tel. 02-48008015
galleriearte@creval.it - www.creval.it


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EMILIO ISGRÒ IN MOSTRA AL PALAZZO DELLA TRIENNALE A MILANO

La Triennale di Milano dal 18 al 26 novembre dedica la mostra Fondamenta per un’arte civile a Emilio Isgrò. Il tema dell’esposizione testimonia l’impegno civile dell’artista siciliano, impegno che da sempre ne ha contraddistinto la lunga carriera.

L’arte, come concepita da Isgrò, ha lo scopo di rappresentare la società odierna, senza essere edulcorata, mettendone in luce gli aspetti più crudi e le disuguaglianze che la caratterizzano.

Nella mostra verranno esposti i multipli tra i quali le Tavole della legge, Mondoquadro e Mondo di Vetro, opere che si rivolgono a un più ampio pubblico proprio grazie alla loro riproducibilità, lavori democratici per definizione ed intenzione. I multipli non devono però essere considerati delle mere ripetizioni, ma delle opere che mantengono un carattere unico tramite l’artigianalità della propria elaborazione.

Per l’autore le capacità creative dei multipli, attirando un più vasto pubblico, ampliano la partecipazione e la possibilità di avvicinare tra loro gli spettatori, scopo a cui dovrebbero tendere, nelle parole dell’artista, sia l’arte che la politica.


Emilio Isgrò
Fondamenta per un’arte civile
18 novembre – 26 novembre 2017
Palazzo della Triennale
Viale Alemagna, 6 - 20121 Milano
Orari: Martedì - Domenica 10.30 - 20.30
Ingresso gratuito
Info: +39 02 724341
info@triennale.org


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NUOVE PERFORMANCE DI LIU BOLIN AL COLOSSEO E ALLA REGGIA DI CASERTA

Liu Bolin nella settimana dal 22 al 28 di ottobre sarà presente in Italia per delle nuove performance.
Nelle giornate di domenica 22, lunedì 23 e martedì 24 ottobre l’artista cinese realizzerà delle nuove opere della serie Hiding in the city all’interno dell’Anfiteatro del Colosseo e dei Fori Imperiali (Tempio di Venere) a Roma, per poi continuare i propri happening nei giorni successivi fino al 28 di ottobre alla Reggia di Caserta.
Sarà possibile assistere a queste performance, date e orari sono soggetti ad eventuali variazioni in caso di maltempo.

Liu Bolin
Hiding in the city
Roma presso l’Anfiteatro del Colosseo e Fori Imperiali (Tempio di Venere)
22-23-24 Ottobre 2017
Caserta presso la Reggia di Caserta
25-26-27-28 Ottobre 2017

Per ulteriori informazioni:
tel.(+39) 045 8000176
email: info@boxartgallery.com


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TARGET, MEMORY DAY DI LIU BOLIN AL PHOTOLUX DI LUCCA

Il Mediterraneo sarà il tema portante del Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia di Lucca in programma dal 18 novembre al 10 dicembre 2017.

All’interno del festival saranno presenti diverse esposizioni, tra le quali la mostra collettiva I-ΣMIGRAZIONI, una panoramica dedicata ai flussi migratori, che comprenderà più sezioni, dalla sezione che si concentrerà sull’esodo italiano dei primi del Novecento verso le Americhe fino alla narrazione e alla riflessione sui più recenti e drammatici sviluppi della crisi dei migranti nel Mediterraneo.

Data l’attinenza tematica con la mostra di Liu Bolin Migrants del 2016, sarà presente uno degli scatti dell'artista cinese di questo progetto: Target, Memory Day del 2015. 

Inoltre saranno presenti altri artisti e fotografi del calibro di Emilio Isgrò, Gianni Berengo Gardin, Mimmo Paladino, Sergey Ponomarev, Francesco Zizola, Jason deCaires Taylor.

Sarà messo a disposizione degli spettatori il glossario della Carta di Roma, un mezzo per poter comprendere meglio e indagare l'esatta terminologia dell'emigrazione.

Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia
18 novembre – 10 dicembre 2017
mail: info@photoluxfestival.it
T. + 39 0583 53003

http://www.photoluxfestival.it/it/


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LIU BOLIN DEBUTTA ALLA NEW YORK FASHION WEEK

Liu Bolin, anche noto come l’uomo invisibile, ha presentato la sua prima collezione di abiti alla New York Fashion Week il 10 settembre a Manhattan.

La collezione, che firma il debutto dell’artista cinese nel mondo della moda, comprende 24 pezzi ispirati a 12 sue opere prodotte negli Stati Uniti, ovvero le fotografie facenti parte della serie del 2011 “Hiding in New York”.

Liu Bolin
New York Fashion Week
Manhattan borough of New York City, U.S.
10 settembre 2017

http://hqcelebcorner.net/index.php?threads/liu-bolin-show-runway-spring-summer-2018-new-york-fashion-week-10-09-2017-x63.112907/


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“NYSFERATU: SINFONIA DI UN SECOLO” DI ANDREA MASTROVITO, DATE DELLE PROIEZIONI E DEI CONCERTI

L’artista Andrea Mastrovito proietterà il film muto, animato a mano, “Nysferatu: sinfonia di un secolo” in parchi pubblici e istituzioni culturali di New York, per essere poi presentato alla Festa del Cinema di Roma il 26 ottobre. Il film coniuga musica e immagini d’impegno sociale, volte a creare una potente e commovente dichiarazione sulla paura dell’ignoto e la ricerca della libertà.

L’iniziativa è supportata da More Art, un’associazione no-profit che si occupa di collaborazioni tra artisti e comunità, organizzando eventi in luoghi pubblici in modo da ispirare e provocare discorsi di carattere sociale e culturale.

Mastrovito ha ridisegnato a mano in circa trentamila tavole il classico del cinema muto degli anni Venti, Nosferatu, di Friedrich Wilhelm Murnau, tratto dal celebre romanzo di Bram Stocker, Dracula.

In questo ambizioso progetto, durato tre anni e realizzato grazie a un team di dodici artisti, l’immagine del vampiro si fonde a quella dell’immigrato, rappresentando il vampiro come prototipo dell’estraneo. In questo caso però, l’interpretazione classica del vampiro viene messa in discussione, presentando il vampiro non come un colonizzatore dai poteri sovrannaturali, ma come un vampiro-migrante che deve affrontare quotidianamente molteplici problemi quali lo sfruttamento economico, la xenofobia, la discriminazione in una cupa e misteriosa New York.

Le immagini del film sono accompagnate dalle musiche originali di Simone Giuliani, che, nelle date qui sotto elencate, verranno eseguite dal vivo da musicisti professionisti, aggiungendo un tocco improvvisato alle proiezioni.

Andrea Mastrovito
“Nysferatu: Sinfonia di un secolo”

https://www.nysferatu.org/

14 Settembre 2017
Dalle 19:30
Central Park at Mineral Springs
W 70th St, New York, NY 10019

15 Settembre 2017
Dalle 19:30
Magazzino Italian Art, Cold Spring
2700 Route 9 Cold Spring, NY 10516

19 Settembre
Dalle 18:00
Italian Cultural Institute
686 Park Ave, New York, NY 10021

7 Ottobre
Dalle 17:00
Printed Matter
231 11th Avenue New York, NY 10001

13 Ottobre
Dalle 18:00
Cantor Film Center
36 E 8th St, New York 

26 Ottobre – 5 Novembre
Festa del Cinema di Roma
Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro De Coubertin, 30 Roma, 00196  


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LIU BOLIN AL CENTRE POMPIDOU

In occasione del quarantesimo anniversario del Centre Pompidou la Galerie des enfants ospiterà il “Galerie Party”, un evento esclusivo messo a punto dallo Studio GGSV, fondato nel 2011 da Gaëlle Gabillet e Stéphane Villard.

Lo spazio verrà allestito e ridisegnato di volta in volta dagli artisti coinvolti, le attività si svolgeranno in più atti, Liu Bolin parteciperà al secondo atto dell’allestimento dal 9 settembre 2017 fino all' 8 gennaio del 2018. L’evento si propone di avvicinare all’arte contemporanea i bambini e le famiglie attraverso le creazioni di diversi artisti, di cui sarà possibile disporre in una maniera inaspettatamente giocosa. L’intervento di Liu bolin consisterà nella sua caratteristica mimetizzazione all’interno della mostra, verrà creato poi un laboratorio di camouflage per bambini utilizzando pezzi di tessuto che riportano i motivi della galleria.

Liu Bolin
Galerie Party - Acte II.
Galerie des enfants - Centre Pompidou, Paris
Place Georges-Pompidou, 75004 Paris
9 Settembre 2017- 8 Gennaio 2018
Orari: dalle 11.00 alle 19.00
Per informazioni:https://www.centrepompidou.fr/fr
+33 (0)1 44 78 12 33


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LIU BOLIN ALLA MAISON EUROPÉENNE DE LA PHOTOGRAPHIE

Liu Bolin è uno scultore, performer e fotografo noto come “l’uomo invisibile” per la propria capacità di mimetizzarsi con l’ambiente. In questa esposizione vengono affrontate quattro tematiche ricorrenti nella sua produzione pluridecennale: la politica e la censura, la tradizione e la cultura cinese, la società dei consumi e la libertà di stampa.

“Ho deciso di fondermi con l’ambiente. Alcuni diranno che io svanisco nel paesaggio; da parte mia dirò che è il paesaggio a impadronirsi di me.”

Nella sua prima serie “Hiding in the City (Nascondersi nella città) del 2005 l’artista ci appare ricoperto di pittura all’interno delle macerie del proprio atelier, nel quartiere degli artisti raso al suolo dal governo cinese. Una forma di protesta silenziosa: Liu Bolin si rende invisibile per farsi notare.

Mescolando tra di loro fotografia, body art, illusione ottica e scultura vivente, Liu Bolin posa per ore davanti un muro, un paesaggio o un monumento riuscendo a unirsi con lo scenario, ad occhi chiusi, la sua silhouette appena visibile, grazie all’aiuto dei propri assistenti e senza l’utilizzo di alcun ausilio digitale.  Alla fine del processo di mimetizzazione, congela la performance grazie alla fotografia.

Le sue immagini, oltre a essere spesso giocose, sono fortemente simboliche. Attraverso l’uso di una bandiera ci mostra come l’identità individuale si perda in quella collettiva; immerso nello scaffale del supermercato davanti a delle bibite importate, denuncia la società dei consumi.

Liu Bolin è nato nel 1973 nella provincia dello Shandong, a est della Cina. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti dello Shandong prima di ottenere il diploma di Belle-Arti di Pechino nel 2001. Vive e lavora a Pechino.


Liu Bolin
Ghost stories
Maison Européennne de la photographie
5/7 Rue de Fourcy - 75004 Paris
06.09.2017 - 29.10.2017
Orari: da mercoledì a domenica dalle 11:00 alle 19:45
Per informazioni: https://www.mep-fr.org/infos-pratiques/ https://www.mep-fr.org/
bibliotheque@mep-fr.org / +33 (0)1 44 78 75 00

 


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EMILIO ISGRO' IN MOSTRA AD AREZZO A CURA DI FABIO MIGLIORATI

Sabato 29 luglio, dalle ore 18.45, l’Associazione Culturale Arezzo Ars Nova, in collaborazione con la galleria Boxart (Verona), inaugura la mostra personale Emilio Isgrò, a cura di Fabio Migliorati, dedicata a uno dei protagonisti dell'arte italiana del Secondo Novecento. L'esposizione, corredata dal catalogo in uscita per Maretti Editore, è composta da undici opere, installate presso la chiesa della Madonna del Duomo Vecchio (via Oberdan 61 – Arezzo), e sarà visibile al pubblico dal 30 luglio al 29 settembre 2017 (da giovedì a domenica, 10.30-13.30 / 16.30-19.30).

Per Emilio Isgrò l’occasione è un ritorno ad Arezzo, sei anni dopo la realizzazione del boccascena del Teatro Mecenate con grandi pannelli dedicati alla commedia As You Like it di William Shakespeare, in cui l’artista aveva cancellato il passo del Bardo «È il mondo intero una ribalta e tutti gli uomini e le donne sono semplicemente attori».

In perfetta coerenza con la sede espositiva ecclesiastica, è il tema religioso ad accogliere il visitatore, attraverso l’opera Viva il Papa (2010), in cui brulicano le formiche, insetti ricorrenti nella produzione dell’artista siciliano, formando le parole dell’acclamazione. La piccola tela, afferisce in realtà al ciclo ormai noto intitolato La Costituzione cancellata, in cui Emilio Isgrò aveva sommerso il testo costituzionale italiano, lasciando emergere frasi che marcassero la distanza tra l’attuale immobilismo e il clima di rinascita in cui si era riunita l’assemblea costituente, per dar vita, nel 1947, al codice dei diritti e doveri nel Belpaese.

Ad attrarre l’attenzione è poi un’opera anch’essa adeguata al contesto della Chiesa della Madonna del Duomo Vecchio: La Vergine degli Scarafaggi. Si tratta di un’installazione del 2011 in cui una Madonna in marmo bianco di proporzioni umane, ma priva delle mani, offre la visione struggente del suo candore ricoperto di scarafaggi corvini. L’osservatore si trova di fronte a una delle opere più amare dell’artista, in cui anche la consueta ironia scompare, ma non la speranza, tanto sollecitata dal Papa attuale. Sul basamento della statua si legge infatti un’iscrizione in latino: Aegra sum sed formosa, ovvero Sono malata ma bella, un memento a ravvivare la fiducia nella vittoria del bene sul male. La frase rappresenta anche una citazione variata di ciò che si legge sul piedestallo della Madonna di Tindari, una statua dall’incarnato bruno: Nigra sum sed formosa/Sono nera ma bella è scritto sulla base di quella Vergine nera portata in processione nella Sicilia di Isgrò.

Le stesse blatte scure divorano anche L’Italia che dorme (2010), installazione in alluminio che rappresenta il nostro Paese come una figura distesa su un letto, coperta fino alla base della corona turrita ‒secondo l’allegoria dell’araldica civica‒ immersa in un sonno profondo e disturbato, come dimostra il suo forte russare. È l’immagine di un’Italia statica e divorata dai parassiti.

A far da sfondo, una serie di giornali cancellati dall’artista nel 2013, in occasione della grande mostra antologica Modello Italia alla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Ognuno di essi riporta nel titolo la matrice “Modello”, che auspica un ritorno dello Stivale a paradigma per l’Europa e per il mondo, salvo poi l’inevitabile risveglio alla realtà veicolato dall’attributo, come nel caso del Giornale di Sicilia intitolato Modello del Moto Perpetuo.

Completano la rassegna alcune opere storiche, come Dulcinea, volume del Don Chisciotte cancellato dall’artista nel 1967, dove ricorre il nome della protagonista femminile dell’opera di Cervantes, Dulcinea del Toboso appunto. Di qualche anno successivo Mara Pancheri, un “particolare cancellato” nel 1979, anni in cui Isgrò applicava la cancellatura a dettagli di immagini, ingrandendoli e rendendoli così illeggibili.

Infine D'Auria trasparente (2011) è una risma di carta da tipografia in cui l’artista cancella l’incipit di un’intervista dedicata al suo idioma, e, così facendo, fa sparire infine anche se stesso.

La mostra sarà introdotta sabato 29 luglio 2017 (ore 18.45) dal curatore Fabio Migliorati con l'intervento di Emilio Isgrò; presenti anche Giorgio Gaburro (Boxart Galleria d’Arte) e alcune autorità della città toscana.

Emilio Isgrò
a cura di Fabio Migliorati
Chiesa della Madonna del Duomo vecchio - Via Guglielmo Oberdan 61 (52100) Arezzo
30 luglio - 29 settembre 2017
Orari: da giovedì a domenica, 10.30-13.30 / 16.30-19.30
Opening sabato 29 luglio, ore 18.45
Per informazioni: tel. 045800176 – info@boxartgallery.com
Archivio Emilio Isgrò: archivio@emilioisgro.info


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MARIO SCHIFANO. OPERE PER GIBELLINA

In collaborazione con la Città di Bagheria, il Comune di Gibellina, l'Archivio di Mario Schifano e la Fondazione Orestiadi, inaugura sabato 8 luglio, alle ore 18.30 a Villa Cattolica (Bagheria) la mostra "Mario Schifano. Opere per Gibellina", a cura di Marco Meneguzzo.

 


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45ESIMA FESTA DI PENTECOSTE AL CASTELLO DI HERMANN NITSCH

Il 4 Giugno 2015 sarà celebrata la 45esima festa di Pentecoste al Castello di Prinzendorf.

L’associazione che supporta l’o.m.theater fu fondata nel 1973, in quell’anno fu inoltre istituita l’annuale tradizione di Hermann Nitsch di celebrare la Festa di Pentecoste. Inizialmente, solo un ristretto circolo di 50-80 persone vi partecipava. Negli anni recenti 400-500 persone visitano questo festival leggendario. 

Quest’anno c’è un’altra ricorrenza, oltre ai 45 anni della Festa di Pentecoste, anche il decennale del nitsch musuem di Mistelbach, che vedrà l’apertura il sabato 3 Giugno di una nuovo mostra. 

Info: www.nitsch-foundation.com


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I GAO BROTHERS INTERVISTATI DA H.W. THOMAS AL MOMA PS1

S'intitola "On art and politics" l'intervista tra Hank Willis Thomas e i Gao Brothers (Qao Zhen e Gao Qiang) sul ruolo dell'artista come buon cittadino, che - oltre ad ispirare e informare la comunità - utilizza i propri strumenti per svelare le verità e innalzare il livello di consapevolezza sul mondo circostante.

Lo scenario i Laboratoty for Freedoms al MOMA PS1 di New York City.

Dall'elezione di Donald Trump, alle questioni razziali, i fratelli Gao riflettono sulle potenzialità dell'arte per favorire e cementare il buon governo.

Leggi l'articolo


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"HERMANN NITSCH. CELEBRATING LIFE" INAUGURA IN ROMANIA

Iaga Contemporary Art Gallery ha l'onore di ospitare la mostra Hermann Nitsch Celebrating Life, ​dal 30 Aprile al 18 Giugno, curata da Beatrice Benedetti, Georgeta Olimpia Bera e Walter Bonomi. Questa mostra ha l'intento di mettere in evidenza gli inizi della performance art di Hermann Nitsch, essendo il suo lavoro artistico incentrato sul confronto tra artista e materiale, comportando la viva presenza della figura uomana e animali sacrificati.Nitsch ha sviluppato questi mezzi artistici di esteriorizzazione sotto forma di un magnum opus dinamico realizzato sotto il nome "Orgien Mysterien Theater" (OMT, Teatro delle Orgie e dei Misteri).

La mostra ha come pricipale obiettivo curiatorale quello di esibire la retrospettiva video fotografica del Gesamtkunstwerk e una presentazione del lavoro più emblematico di Hermann Nitsch, documentato dall'artista come testimonianza del periodo in cui avevano luogo le Aktion.

​L'esibizione è il frutto di una stretta collaborazione tra Iaga Contemporary Art Gallery, la Galleria Boxart e l'Atelier di Hermann Nitsch di Prinzendorf, Austria, e inaugura il 30 Aprile alle ore 18:00 rimanendo visitabile fino al 18 Giugno.


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EMILIO ISGRO' ALLA GALLERIA TORNABUONI DI PARIGI

Dal 21 Aprile al 17 Giugno 2017 Emilio Isgrò sarà per la prima volta a Parigi con una retrospettiva che da Milano si è spostata a Londra per poi arrivare nella capitale francese.

Grande innovatore del linguaggio artistico è diventato famoso per le sue "cancellature", create per rivelare frammenti di testo che contribuiscono alla creazione della così detta "poesia visiva", definita nel 1966 dall'artista come Arte generale.

Protagonista della mostra è l'installazione della cancellatura dell'Encyclopedia Britannica, composta da 24 volumi, con la quale l'artista vuole cancellare la cultura come mera borsa di studio ricercando la suprema libertà. La mostra presenta anche una monumentale installazione creata appositamente per la mostra: La luce della libertà, 2017.

Info: www.tornabuoniartparis.fr


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A CASA TESTORI LA MOSTRA "ARTE CONTRO LA CORRUZIONE"

Sabato 8 Aprile alle ora 18:00 inaugura la mostra ARTE contro la corruzione a Casa Testori, presieduta da Carlo Maria Pinardi. La mostra vuole sensibilizzare quanto il tema della corruzione riguardi direttamente l'Italia, la quale ricopre una delle posizione più basse in merito a come la corruzione incida sulla felicità delle persone, secondo il recente World Happiness Report stilato dall’Onu.

L'attiva adesione di diversi artisti tra cui: Emilio Isgrò, Mimmo Paladino, Corrado Levi e molti altri, dimostra come questo problema sia sentito molto vicino. La mostra indaga il fenomeno sulle implicazione che ha nella vita quotidiana delle persone. Emilio Isgrò protagonista di uno degli incontri tenuti al Teatro Franco Parenti (con il procuratore Franco Greco), porta a Casa Testori una delle sue opere più emblematiche dal punto di vista del messaggio civile: la Costituzione cancellata.

Casa Testori, Novate Milanese 9

8 Aprile – 4 Giugno 2017

Martedì – Venerdì 14:00-18:00

Sabato e Domenica 15:00-20:00

 

Info: www.casatestori.it


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EMILIO ISGRO' ALLA GALLERIA CIVICA DI MODENA

Sabato 25 Marzo alle ore 18:00 inaugura Alfabeta 1979-1988 ​nelle Sale superiori di Palazzo Santa Margherita in Corso Canalgrande 103, Modena. La mostra prende il nome dalla famosa rivista culturale Alfabeta ed è dedicata a 66 Prove d'artista realizzate da 49 autori.

Il nucleo di opere su carta quali disegni, collage, grafiche e fotografie, furono tra le prime ad essere acquisite dalla collezione della Galleria Civica di Modena sul finire degli anni Ottanta, in seguito alla chiusura rivista, si presenta come un prezioso e raro spaccato di quello che è stato un fenomeno culturale importante, mosso dallo spirito della neoavanguardia.

La mostra è visitabile a ingresso gratuito dal 25 marzo al 7 maggio 2017, nei seguenti orari: dal mercoledì al venerdì 10.30-13.00 e 16.00-19.30; sabato, domenica e festivi 10.30-19.30. Lunedì e martedì chiuso.

​Info: www.galleriacivicamodena.it


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ANDREA MASTROVITO ALLA 35esima EDIZIONE DEL BERGAMO FILM MEETING

Bergamo Film Meeting in collaborazione con The Blank realizza due imperdibili appuntamenti dedicati al rapporto tra arte contemporanea e cinema.

Franco Vaccari, interprete significativo del contemporaneo, allestirà l'inedito video installazione ambientale Esposizione in tempo reale N.45 presso la Sala alla Porta Sant’Agostino, collocando all’esterno dello spazio l’installazione Il Mendicante Elettronico.
Per Esposizione in tempo reale N.45, continuando una ricerca basata sul coinvolgimento e la condivisione, Franco Vaccari ha invitato alcuni artisti di Bergamo a creare dei giacigli davanti alla proiezione, dei rifugi in cui riposare e sognare, creati secondo i linguaggi e poetiche personali. Gli artisti realizzeranno dieci inedite sculture-giaciglio, pensate appositamente per dialogare con il video di Vaccari Buona Notte.
Gli artisti coinvolti nella realizzazione dei giacigli sono: Davide Allieri, Cinzia Benigni, Filippo Berta, DZT collective, Oscar Giaconia, Daniele Maffeis, Andrea Mastrovito, Giovanni Oberti, Francesco Pedrini, Maria Francesca Tassi.

Sabato 11 marzo, alle ore 16.00 presso il Cinema San Marco, Franco Vaccari presenterà inoltre una selezione delle sue opere video, ripercorrendo oltre quarant’anni di ricerca e sperimentazione, che hanno contraddistinto la sua carriera artistica. L’appuntamento sarà accompagnato da un incontro con il pubblico.

Esposizione in tempo reale N.45
Sala alla Porta Sant’Agostino – Via della Fara
Inaugurazione venerdì 10 marzo alla presenza dell’artista, ore 18.00
martedì – venerdì: 15.30 – 19.30
sabato – domenica: 11.00 – 19.30
Ingresso libero

Opere Video
Cinema San Marco – Piazzale della Repubblica, 2
Presentazione e incontro con l’artista ad ingresso libero: sabato 11 marzo, ore 16.00 – ingresso libero

Info: www.theblank.it


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LIU BOLIN AL BAM, BIENNALE ARCIPELAGO MEDITERRANEO, CON LA SERIE MIGRANTS

Nell’ambito del festival BAM, biennale arcipelago mediterraneo, Liu Bolin con migrants inaugura a Palermo il 24 febbraio alle ore 17.30.

L’artista cinese Liu Bolin, focalizzando le sue creazioni sulla questione dell’identità, nei suoi primi scatti aveva denunciato il sopruso subìto da parte delle autorità cinesi, ree di avere distrutto il distretto artistico di cui faceva parte.Nato nel 1973 nella provincia nordica dello Shandong (Cina), Liu Bolin si è formato all’Accademia Centrale d’Arte applicata alla scuola di Sui Jianguo; Liu appartiene alla generazione che divenne adulta nei primi anni ’90, quando la Cina risorse dalle ceneri della Rivoluzione Culturale e inizia una rapida crescita economica e una relativa stabilità politica. Liu Bolin è conosciuto soprattutto per la sua serie di foto di performance Hiding in the City in cui tocca i temi universali del rapporto uomo-natura e tra pensiero e potere politico.In un linguaggio unico in cui fonde performance e protesta, Liu Bolin è arrivato in Sicilia, dove ha dato vita alla sua serie Migrants, incentrata sui processi migratori che dall’Africa vedono partire migliaia di persone ogni settimana verso l’Europa.

In mostra ai Cantieri della Zisa le opere realizzate a Catania, in cui l'artista, attraverso l’accurato body painting dei suoi assistenti, si fonde letteralmente con lo sfondo, fino a risultare invisibile, in questo caso tra i barconi della speranza. Protagonisti delle foto anche decine di migranti provenienti dal Cara di Mineo e da altri centri di accoglienza della Regione, dipinti del blu della bandiera europea o color della sabbia delle spiagge su cui approdano.

 

Orari: dal 24 Febbraio al 17 Marzo 2017

         da martedì a domenica, 10.00 - 18.00. Ingresso libero.

 

Info: www.BAM.it


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INCONTRO CON HERMANN NITSCH A BOLOGNA

L’incontro fa  parte della serie di eventi che vengono realizzati dal 2011, in concomitanza con Artefiera, con lo scopo di mettere in evidenza alcuni dei protagonisti delle Settimane internazionali della performance, tenutesi tra il 1977 e il 1982 presso la Galleria Comunale d’Arte moderna, allora ubicata nel quartiere fieristico, e finanziate proprio per la massima parte dall’Ente Fiere. Questi eventi famosi erano a cura del proponente, validamente coadiuvato da Francesca Alinovi e Roberto Daolio, purtroppo entrambi scomparsi, e dunque queste manifestazioni divengono anche un doveroso omaggio alla loro memoria.

Il protagonista cui va il prossimo omaggio è il viennese Hermann Nitsch, celeberrimo fondatore dello Orgien-und-Misterien Theater, consistente in grandiose performances volte a inscenare del “misteri” concepiti con un risvolto dissacrante, fino a ricavarne delle specie di “messe nere”, con lo scopo però di conseguire il fine di riportare alla luce le pulsioni negative e distruttive latenti in ciascuno di noi, anche secondo l’insegnamento freudiano, così da conseguire una catarsi, una liberazione da ossessioni diversamente negative e nocive. In particolare, proprio la prima edizione delle Settimane, oltre a essere famosa per l’operazione di Marina e Ulay, postisi nudi sulla soglia della Galleria d’Arte Moderna, fu scandita dalla enorme performance organizzata da Nitsch nell’ex-chiesa di Santa Lucia, allora allo stato di grandioso rudere.
Come già nelle occasioni precedenti, anche in questo caso ci sarà un fitto dialogo, con l’aiuto di un traduttore, il germanista del nostro Ateneo Roberto Rizzo, tra l’artista e il curatore Barilli volto a ricostruire, con l’aiuto di materiale audiovisivo, i principali passi della carriera di Nitsch.
L’auditorium Enzo Biagi prevede il limite non superabile di 200 posti, cui si accederà mediante biglietto d’invito, in parte distribuito dall’Ufficio Relazioni Pubbliche dell’Ateneo, in parte dal Dipartimento delle Arti.

Venerdì 27 gennaio 2017 | ore 21  
Sala Borsa | Auditorium Biagi 
Piazza del Nettuno 3, Bologna

Ingresso libero a inviti fino a esaurimento

Info: www.unibo.it


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EMILIO ISGRO' PER LA PRIMA VOLTA NEL REGNO UNITO ALLA TORNABUONI ART LONDON

La Tornabuoni Art Londra è lieta di annunciare la prima retrospettiva nel Regno Unito dell’artista italiano Emilio Isgrò. Uno dei più grandi innovatori del linguaggio artistico del secondo dopoguerra. Tornabuoni coglie quest’opportunità per ampliare la sua ricerca, principalmente improntata sulle avanguardie italiane degli anni ‘50 e ’60, e analizzare il ruolo di una figura d’importanza cruciale per l’introduzione della “Poesia Visiva”, e precursore dell’arte concettuale internazionale sin dai primi anni ‘60. 

Questa mostra retrospettiva itinerante tra Milano, Londra e Parigi si aprirà con Encyclopedia Britannica, i cui 24 volumi furono cancellati da Isgrò nel 1969. L’installazione, di dimensioni e portata monumentali, è stata presentata da Tornabuoni ad Art Basel Unlimited 2016 e incarna perfettamente il concetto di “cancellatura”, una tecnica peculiare dell’artista che consiste nel colpire manualmente e accuratamente testi e immagini con inchiostro di china. 

La mostra sarà accompagnata da un nuovo catalogo critico, pubblicato da Forma Edizioni e curato da Marco Bazzini, con testi di Luca Massimo Barbero, Andrea Bellini, Michele Bonuomo, Mathieu Copeland e dell’artista stesso. Il volume ritraccerà la carriera artistica di Isgrò e approfondirà ulteriormente i temi cruciali della sua ricerca.

Info: www.emilioisgro.it


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HERMANN NITSCH E TERESA MARGOLLES ALLA BIENNALE DI DALLAS, USA

La Biennale di Dallas ha annunciato ufficialmente che l'ospite d'onore per la terza edizione, a fronte di artisti nazionali e internazionali, sarà il lavoro di  Hermann Nitsch e Teresa Margolles che inizierà il 31 dicembre presso The Box Company a Dallas.

Nitsch è certamente il co-fondatore del brutale e controverso movimento degli anni '60 conosciuto e amato come Azionismo Viennese. Margolles è un performer e artista concettuale messicana e fondatrice del movimento collettivo SEMEFO; il suo lavoro  si occupa di violenza sociale e morte. Questi due importanti artisti internazionali sono aria fresca per il DB16, i cui fondatori e curatori sono Michael Mazurek and Jesse Morgan Barnett.

DB16 scrive che "Verrà presentata una delle mostre più complete dell'arte di Nitsch mai viste prima negli Stati Uniti", che includerà i suoi dipinti, video, e molta documentazione della sua 147 performance. Per DB16, Margolles presenterà "Un site specific basato su oggetti e performance che favorisce la sua ricerca sulla vittimologia, socioeconomia e la distinzione di classe". Entrambi gli artisti saranno presenti il 31 dicembre.

Info: www.glasstire.com


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LIU BOLIN AL MUSEO DELLE MURA AURELIANE PARTECIPA ALLA MOSTRA "SUBLIMINA"

“L’idea di confine appartiene in maniera costruttiva all’arte e ai suoi territori. L’arte è sempre la tentazione, la proposta, il tentativo di uno sconfinamento” Achille Bonito Oliva.

Gli artisti: Liu Bolin, Silvia Camporesi, Calori e Maillard, Loris Cecchini, Giulio Delvè, Luca di Luzio, Kaarina Kaikkonen, H.H. LIM, Eva Marisaldi, Marzia Migliora, Fiamma Montezemolo, Ariel Orozco, Luana Perilli, Alessandro Piangiamore, Pietro Ruffo, The Cool Couple, Glenn Weyant,

Il Collettivo Curatoriale composto dagli studenti della sesta edizione del Luiss Master of Art – Master Universitario di I Livello, sotto la guida di Achille Bonito Oliva (Responsabile Scientifico del Master), presenta la mostra SUBLIMINA. L’esposizione, organizzata e sostenuta dal LUISS Creative Business Center e promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, si svolge dal 15 dicembre al 10 gennaio, negli affascinanti spazi del Museo delle Mura in Porta San Sebastiano.                                      

L’aleatorietà dei confini, segni tracciati dall’uomo per creare una demarcazione tra il sé e l’altro, vengono indagati dal collettivo curatoriale attraverso le opere di quindici artisti attivi sul panorama nazionale e internazionale. L’attuale tema del confine viene affrontato non solo nella sua componente geopolitica, ma anche antropologica e filosofica.

Info: www.museodellemuraroma.it


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IL PREMIO OTTELLA FOR GAM A MAURO FIORESE

In occasione dell'arrivo delle opere selezionate ad ArtVerona 2016, vincitrici del premio "Ottella for GAM", la Galleria d'Arte Moderna Achille Forti presenterà l'iniziativa al pubblico il giorno 14 dicembre alle ore 16.30 con un evento dedicato. L'esposizione delle opere, in presenza dei membri della giuria, sarà accompagnata dalla performance Music for an Exhibition con brani musicali ad esse ispirati, composti ed eseguiti da Federica Furlani, giovane sound designer e compositrice. Un momento per salutare Mauro Fiorese. Ingresso libero.

​Info: www.palazzodellaragioneverona.it


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ANDREA MASTROVITO E IL VAMPIRO IMMIGRATO A NEW YORK: ECCO IL FILM NYSFERATU

È da due anni che Andrea Mastrovito, aiutato da una fila di assistenti, sta disegnando a mano ed animando il famoso film Nosferatu di Friedrich W. Murnau del 1922, a sua volta un adattamento di Dracula, il romanzo di Bram Stoker. Il suo obiettivo è quello di terminarlo il prima possibile per portare alla luce NYsferatu, un ambizioso progetto di arte pubblica che unisce film, musica ed impegno sociale, teso a presentare un resoconto intenso e mordace dei diritti degli immigranti nel mondo di oggi: “in pratica, il Nosferatu di Murnau, interamente ridisegnato a mano, traslato nella New York di oggi – spiega l’artista bergamasco – e ri-raccontato in modo che la semplice storia dei due amanti insidiati dal vampiro diventi in realtà una sorta di breve storia del 21° secolo, con la città che assiste agli eventi incredibilmente addormentata”. Il NYsferatu di Mastrovito – presto torneremo a parlarne su Artribune con un articolo più ampio – sarà infatti ambientato nella Grande Mela con l’iconica Freedom Tower incombente in ogni scena, ad evocare le paure contemporanee per l’Altro, associate ad un’America post-11 settembre, e con ogni nuovo sfondo disegnato tre volte per riuscire a replicare il bellissimo e misterioso effetto tremolante dell’otturatore del cinema delle origini.

A progetto concluso, l’artista ed i suoi assistenti avranno creato più di 35mila disegni originali per produrre questo lungometraggio animato. “Un team di oltre venti persone è al lavoro ogni giorno da mesi e mesi – continua Mastrovito -, stiamo trovando riscontri incredibili qui a New York e mancano gli ultimi fondi da reperire con Kickstarter”. La campagna, appena partita e attiva fino al 12 gennaio, che prevede parecchi benefit (dal coloring book ad una serie limitata di incisioni realizzate ad hoc) permetterebbe anche una serie di laboratori in cui gruppi di immigranti discuterebbero il film e le sue implicazioni, riscrivendo parte delle didascalie del film muto e riportando la propria esperienza di espatriati che cercano di rifarsi una vita in un nuovo Paese, spesso valicando enormi ostacoli di xenofobia e razzismo. “Come potete vedere il progetto è enorme – aggiunge Mastrovito – e con More Art, no profit newyorkese con la quale sto collaborando, contiamo di raggiungere i 20mila dollari mancanti per poter realizzare un sogno: proiettare NYsferatu in dieci serate differenti, nel prossimo settembre, in maniera gratuita nei parchi e nei teatri di New York, ogni volta con colonna sonora musicata dal vivo”.

Info: www.artribune.com


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MAURO FIORESE E FRANCO FONTANA ALLA TRIENNALE DI MILANO: REPORTAGE, ARTE, CRONACA

Arte, cronaca, reportage: il 18 novembre alla Triennale di Milano un convegno e una mostra organizzati da Fondazione Corriere della Sera e "La Lettura". Protagonista la fotografia e i suoi linguaggi. Alle 15.30 il Teatro dell’Arte della Triennale ospiterà il convegno, aperto a tutti, Fotografia e giornalismo: il ruolo dell’immagine nell’informazione oggi. Mentre alle 18.30 nell’Impluvium verrà inaugurata la mostra FotoStorie. Reportage, arte, cronaca: i racconti per immagini nel supplemento culturale del Corriere della Sera, a cura di Gianluigi Colin e Antonio Troiano, includerà i portfolio e le copertine fotografiche pubblicate in questi cinque anni sull’inserto culturale del "Corriere". La mostra sarà visitabile dal martedi alla domenica dalle 10.30 alle 20.30 presso il Palazzo della Triennale dal 19 Novembre all' 11 Dicembre 2016.

Un percorso interattivo tra foto che parlano della nostra vita e della ricerca artistica: il linguaggio fotografico è infatti documentazione, testimonianza e visione della realtà. La mostra riunisce grandi fotografi con i loro soggetti immortalati come la New York fotografata da Marco Anelli, le raccoglitrici d’alghe sulle coste di Zanzibar fissate sulla pellicola da Danilo De Marco, i luoghi dell’assenza ritratti da Mimmo Jodice e i bambini salvati dal Mediterraneo ritratti da Fabrizio Villa. E ancora, i poeti colti in gesti quotidiani da Carlo Bavagnoli e il confronto tra nuove e vecchie tecnologie affidate agli obbiettivi dell’iPhone di Samuele Pellecchia e della Leica di Gianni Berengo Gardin. Altri importanti artisti come Mauro Fiorese, Franco Fontana, Aurelio Mendola, Fabio Cuttica, Robert Rauschenberg saranno i protagonisti.

Info:www.triennale.org


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ANDREA MASTROVITO E' STATO SCELTO PER IL PREMIO FONDAZIONE VAF 2016

Andrea Mastrovito è stato selezionato per il Premio Fondazione VAF 2016, assegnato dall'omonima Fondazione tedesca a giovani artisti italiani under 40. L'esibizione include lavori di Alice Cattaneo, Michael Fliri, Paolo Chiasera, Valerio Rocco Orlando, Gianni Politi, Luigi Presicce e pochi altri. Mastrovito presenta tre nuovi lavori espressamente realizzati per la mostra insieme alla grande installazione "BAR C33" (2015).

Il Premio giunto alla settima edizione, è stato presentato in tre differenti sedi espositive in Italia e in Germania: l'inaugurazione è avvenuta al  MACRO Testaccio a Roma, l'esposizione è poi passata alla Stadtgalerie a Kiel e infine verrà ospitata al Kunstsammlungen a Chemnitz, in Germania, dal 5 Novembre 2016 al 12 Febbraio 2017.

Info: www.fondazione-vaf.it


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EMILIO ISGRO' IN MOSTRA A FIRENZE PER RICORDARE L'ALLUVIONE DEL 1966

La città inondata, le botteghe annientate, i libri immersi nel fango. In occasione del cinquantesimo anniversario dell'Alluvione, MUS.E propone nella Sala D'Arme di Palazzo Vecchio un'iniziativa speciale con "Alfabeti Sommersi" per ricordare e proporre una riflessione artistica sul concetto di libro e di memoria.

Un docufilm inedito e coinvolgente con immagini a colori uniche colte da Beppe Fantacci sarà proiettato nelle monumentali nicchie della Sala e narrerà i giorni dell'alluvione. Fantacci ebbe un ruolo fondamentale: fu lui che riuscì a risollevare le botteghe fiorentine grazie al famoso "fondo ALFA" garantito da importanti società industriali ed economiche americane. Il filmato sarà affiancato da una mostra di arte contemporanea: Emilio Isgrò e Anselm Kiefer saranno i protagonisti con le loro opere. "Alfabeti Sommersi", a cura di Marco Bazzini e Sergio Risaliti e promossa dal Comune di Firenze, sarà visitabile ad ingresso gratuito in Sala D'Arme dall'1 al 13 novembre dalle ore 11.00 alle ore 19.00.

Nell' esposizione sono state presentate otto opere dei due grandi artisti contemporanei: Anselm Kiefer e Emilio Isgrò. Il libro è il principale soggetto del progetto espositivo ed anche elemento fondamentale che accomuna i due artisti nel loro modus operandi. Centinaia di libri furono vittime dell' alluvione dell'Arno che invase la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e altre storiche bibliteche, distruggendo un patrimonio storico e artistico di straordinario valore. Questo inestimabile tesoro venne in parte salvato grazie ad una catena di amicizie e solidarietà che coinvolse persone di ogni età da ogni parte del mondo, gli "Angeli del fango". Tra questi anche un giovane Emilio Isgrò che da giornalista inviò alcuni articoli proprio da Firenze.I due simboli diventati icone di quel tragico evento, universalmente riconosciute, Il Cristo in croce di Cimabue, fatalmente danneggiato nella chiesa di Santa Croce il 4 novembre 1966 e il libro, l’altro oggetto del patrimonio artistico, elevato da quel momento a simbolo dell’alluvione fiorentina. Nella vasta produzione di Kiefer e Isgrò, il libro rappresenta un oggetto di sostanziale valore, caricato di significati universali. In questa speciale occasione, Emilio Isgrò ha deciso di presentare in anteprima il Prologo del Vasari, nuovo ciclo di opere create sulle biografie degli artisti scritte da Giorgio Vasari nel Ciquecento collegando ancora più direttamente l'esposizione odierna con la sua produzione artistica.

Info: www.musefirenze.it


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EMILIO ISGRO' FIRMA L’IMMAGINE GUIDA DELLA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2016

Si svolgerà sabato 15 ottobre 2016 la Dodicesima Giornata del Contemporaneo, la grande manifestazione organizzata ogni anno da AMACI, l'Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, per portare l’arte del nostro tempo al grande pubblico.
Per questa dodicesima edizione, i direttori dei 24 musei associati hanno chiamato a realizzare l'immagine guida Emilio Isgrò, proseguendo il progetto avviato nel 2006 di affidare a un artista italiano di fama internazionale la creazione dell’immagine guida della manifestazione. Isgrò succede a Michelangelo Pistoletto (2006), Maurizio Cattelan (2007), Paola Pivi (2008), Luigi Ontani (2009), Stefano Arienti (2010), Giulio Paolini (2011), Francesco Vezzoli (2012), Marzia Migliora (2013), Adrian Paci (2014) e Alfredo Pirri (2015).
Preghiera per l’Europa, l’immagine creata appositamente dall’artista per la Giornata del Contemporaneo, mostra un’Europa cancellata che estende i suoi confini oltre a quelli dell’Unione Europea, abbracciando idealmente i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Realizzata a marzo 2016, prima del recentissimo referendum che ha sancito la scelta della Gran Bretagna di uscire dalla UE, l’immagine vuole essere una riflessione sulle divisioni – geografiche, politiche, culturali – che oggi più che mai alimentano sentimenti e spinte nazionaliste che la storia sperava di aver cancellato. “La mia Preghiera per l’Europasottolinea Emilio Isgrò – non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo troppo condizionato da guerre e da conflitti. Nessuno può illudersi che l’arte, da sola, possa cambiare l’universo ma certamente tocca agli artisti e alle formiche, cioè alle creature più fragili, esprimere quella forza oscura capace di mutare la disperazione in speranza. Per questo l’arte deve essere libera da condizionamenti ideologici e mercantili: per riacquisire la credibilità perduta agli occhi di chi ne ha veramente bisogno […] È quando cominciamo a pregare tutti insieme – artisti e formiche, religiosi, miscredenti e laici – che la preghiera diventa finalmente efficace. E il cielo si intenerisce”.
Una riflessione sulle divisioni, dunque, e sulla necessità di recuperare dal profondo quel senso di inclusione, quella capacità di sentirsi uniti e fare fronte comune che permette di costruire, anziché distruggere, e di essere più forti di fronte alle difficoltà.
Dal 29 giugno al 25 settembre, a Milano, Isgrò è inoltre protagonista di una grande mostra antologica contemporaneamente allestita in tre sedi, a cura di Marco Bazzini, promossa dal Comune di Milano | Cultura, da un’idea dell’Archivio Emilio Isgrò. A Palazzo Reale è esposta una selezione di lavori storici ricca di oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni; alle Gallerie d’Italia, è stata presentata l’anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez e cancellato in bianco; alla Casa del Manzoni, l’artista è presente sempre con un nuovo lavoro: I promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati.

Giunta alla sua dodicesima edizione, anche quest’anno la Giornata del Contemporaneo aprirà gratuitamente le porte dei 24 musei AMACI e di un migliaio di realtà in tutta Italia per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. Un programma multiforme che di anno in anno ha saputo regalare al grande pubblico un’occasione per vivere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea, portando la manifestazione organizzata da AMACI a essere considerata l’appuntamento annuale che ufficialmente inaugura la stagione dell’arte in Italia.
Dal 2005 a oggi la Giornata del Contemporaneo si è conquistata un’attenzione particolare da parte del grande pubblico e degli addetti ai lavori per l’importante ruolo che ha saputo svolgere per la promozione della cultura contemporanea. L’incremento in termini di aderenti (dai circa 200 del 2005 ai 965 del 2015, con 1149 eventi, passando per i 1050 del 2010) e di partecipazione (dai 95.000 visitatori della prima edizione ai circa 230.000 delle ultime) alle Giornate del Contemporaneo degli scorsi anni ha dimostrato con chiarezza l’attenzione che le realtà del contemporaneo prestano ad AMACI e alle sue iniziative: in dodici anni la Giornata del Contemporaneo ha permesso infatti di concretizzare una mappa dell’arte di oggi che ha coinvolto non soltanto le grandi città ma anche i centri più piccoli, da sempre molto attivi, dove i musei hanno assunto il ruolo di poli culturali con la missione di presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei.

Partner Sostenitore della Dodicesima Giornata del Contemporaneo è Arena Broker.
Anche quest’anno la manifestazione si avvale del sostegno dell’AAP - Direzione generale arte e architettura contemporanee e periferie urbane e del patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, confermato accanto a quello della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e di ICOM Italia.

Info: www.amaci.org  


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ANDREA MASTROVITO: SETTE OPERE DI MISERICORDIA

SETTE OPERE DI MISERICORDIA

28 GIUGNO - 31 LUGLIO 2016

Come interpretare e raccontare attraverso l’arte le opere di misericordia? L’apprezzato artista bergamasco Andrea Mastrovito è forse il primo dopo Caravaggio a rappresentarle.
La commissione arriva dal servizio per la Pastorale giovanile della Conferenza Episcopale Italiana in occasione della trentunesima Giornata mondiale della gioventù nella quale papa Francesco ha dato appuntamento ai giovani a Cracovia.

Dal prossimo 28 giugno al Museo Bernareggi verranno esposti i disegni originali alla base dello studio che ha portato al risultato finale: una lunga incisione, come un fregio narrativo, in cui le sette scene delle opere di misericordia sono collegate da quattro fili. I quattro fili diventano sia le corde da equilibrista su cui chi, con coraggio, cammina operando misericordiosamente, sia i mezzi tramite i quali le sette opere di misericordia vengono compiute.


La narrazione è trasferita nella modernità, con un linguaggio incisivo e vicino ai giovani.
Così il dare rifugio ai pellegrini è rappresentato in rapporto ai migranti, mentre nel dar da bere agli assetati entra in scena lo stesso Mastrovito, che aziona un pozzo per i bambini di un paese povero.
Spiega l’artista: «Ogni singola immagine è carica di significati simbolici, dal “disegnare” il cibo e l’acqua richiamo all’atto creativo e quindi alla creazione – al cucire vestiti/persone col filo della vita stessa, dal seppellire i morti che qui è reinterpretato riprendendo la Deposizione del Cristo di Caravaggio. C’è poi una scena di recupero di un corpo di profugo da parte della protezione civile. Il visitare i prigionieri l’ho reso con il gesto di tagliare le corde che rendono prigionieri. Il curare gli infermi invece è un malato portato sulle spalle da un sano: cioè racconta la cooperazione tra portatore (sano) e portato (“malato” in questo caso) per mantenere un equilibrio nella vita».

L’attrezzo formale e concettuale di partenza, per l’immaginazione di questo corpus di figure, ha una piccola e coerente storia alle spalle, tutta costruita attorno all’idea della linea come elemento grafico di base del lavoro dell’artista e metafora della vita umana nel suo distendersi temporale. Dalla mostra At the and of the line del 2014, allestita presso la Gamec di Bergamo al fregio realizzato a pallonate con cento bambini su un muro di Brooklyn “Kickstarting”, per finire nel 2015 con il Pacco d’Artista per le Poste Italiane.

È l’invenzione di questo mondo appeso a un filo, in cui come funamboli delle figure umane danno vita alla loro commedia quotidiana, che sta alla base delle scene delle sette opere di misericordia. Anche in questo caso il senso di tutto quello che è umanamente comune sta sospeso su una sottile linea di stabilità, sulla quale, come consumati equilibristi dell’esistenza, gli esseri umani tengono in piedi il mondo esercitando gli umili e più necessari gesti della cura, della sollecitudine, della dedizione.

Orari mostra:
da martedì a domenica: 15.00 > 18.30 — lunedì chiuso
Ingresso: intero € 5,00 — ridotto: € 3,00
Info: +39 035 248772 — info@fondazionebernareggi.it
www.fondazionebernareggi.it

EVENTI SPECIALI NELL'AMBITO DELLA MOSTRA:

14 luglio ore 18
Incontro con artista e visita mostra
Ingresso € 5,00


14 luglio ore 20.45
Iniziativa dell’Ufficio Pastorale dell’età evolutiva della Diocesi di Bergamo
Ingresso riservato ai giovani che parteciperanno alla GMG 2016 di Cracovia


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EMILIO ISGRO' A PALAZZO REALE_MILANO

Dal 29 giugno al 25 settembre 2016 Milano rende omaggio a Emilio Isgrò con una grande antologica contemporaneamente allestita in più sedi, a cura di Marco Bazzini.
Emilio Isgrò, figura pressoché unica nel panorama dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, ha fondato un nuovo linguaggio di grande originalità e trasparenza con le sue celebri cancellature e i suoi interventi sul testo in tutte le lingue e in tutte le forme.
Tre le sedi del progetto espositivo: Palazzo Reale dove sarà esposta una selezione di lavori storici ricca di oltre 200 opere tra libri cancellati, quadri e installazioni; alle Gallerie d’Italia l’anteprima del celebre ritratto di Alessandro Manzoni dipinto da Hayez e cancellato in bianco; Casa del Manzoni, sempre con un nuovo lavoro: I promessi sposi cancellati per venticinque lettori e dieci appestati.
 
Emilio Isgrò
29 giugno – 25 settembre 2016
Palazzo Reale
Piazza del Duomo 12 
Milano 
Email: c.mostre@comune.milano.it 
Tel. 0288445181


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PREMIO ALLA CARRIERA A NITSCH DALLA BIENNALE DI ASOLO

Sabato 21 maggio Hermann Nitsch è stato premiato ad Asolo per una carriera di successi, A conferire il riconoscimento la giuria della quarta edizione della Biennale di Asolo.

L’artista, molto legato al territorio asolano dove per certi periodi risiede. E' presente fra gli eventi collaterali del Premio con un'esposizione delle sue opere al convento di SS. Pietro e Paolo.

Info: Biennale di Asolo 2016


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MAURO FIORESE A "CONFLUENZE" AL MUSEO DELL'ARTE CLASSICA DI ROMA

La mostra a cura di Nicoletta Cardano e Francesca Gallo propone una selezione di artisti romani che sono intervenuti nei luoghi archeologici o che hanno messo a tema nella loro ricerca la rovina e il reperto greco-romano in quanto incompiuto: Andrea Aquilanti, Gregorio Botta, Mauro Fiorese, Giancarla Frare, Marcello Mondazzi, Claudia Peill, Alfredo Pirri. Quindi non l’antico come ‘classico’, cioè come valore immutabile a cui ancorarsi per contrastare la fluidità del presente, ma piuttosto re-interpretato alla
luce dell’oggi, in una prospettiva decisamente tardo moderna.
 
Info:
Confluenze. Antico e contemporaneo
Museo dell’Arte Classica
Sapienza Università di Roma
a cura di Nicoletta Cardano e Francesca Gallo
21 maggio - 18 giugno 2016
Orari: lunedì e venerdì 9.00-19.00
martedì, mercoledì e giovedì 9.00-17.00
Apertura straordinaria: sabato 28 maggio 18.00-20.00
Ingresso gratuito.

Leggi il comunicato stampa


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BOXART @ MIA FOTO FAIR 2016, 28 APRILE - 2 MAGGIO

Boxart sarà presente a MIA PHOTO FAIR, la fiera internazionale d’arte dedicata alla fotografia e all’immagine in movimento.

L’evento si svolge nello spazio The Mall (Porta Nuova Varesine – piazza Lina Bo Bardi 1, MILANO) da giovedì 28 Aprile a lunedì 02 Maggio 2016, con preview su invito giovedì dalle 13.00 alle 18.00.

Due gli appuntamenti che coinvolgono la galleria:

- Liu Bolin_protagonista venerdì 29 aprile (ore 11.30, Area Talk) de I colori del dolore e del sogno, un talk in cui verrà presentato il video Migrants sull’omonimo progetto dedicato alle migrazioni tra Africa e Italia. Con uno scatto della serie l’artista cinese è tra i finalisti del V Premio BNL Gruppo BNP Paribas che verrà assegnato durante la fiera;                           

- Mauro Fiorese_vincitore lo scorso anno del premio Codice Mia, avrà uno spazio monografico per presentare il suo progetto in progress Treasure Rooms.                

Info: www.miafair.it


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EMILIO ISGRO'_19 APRILE_LABA

Martedì 19 Aprile alle ore 14, presso l’Aula Magna della LABA in via Don G. Vender, 66 a Brescia, nell’ambito dell’iniziativa “Incontri con l’artista”, Emilio Isgrò parlerà delle sue ultime opere e della sua carriera artistica.

Introduce l’incontro il Prof. Alberto Mattia Martini.

Isgrò torna alla LABA dopo diversi anni per una lezione – conferenza rivolta a tutti gli studenti dell’Accademia e aperta alla cittadinanza fino ad esaurimento posti.

Info: laba.edu


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BOXART @ ART PARIS 2016, MARCH 31 - APRIL 3

Boxart sarà presente ad Art Paris 2016, stand E23, dal 30 marzo al 3 aprile. 

Opening 30 marzo su invito.

Il progetto presentato per la fiera di parigi si concentra sulla visione del museo da parte di cinque artisti contemporanei: Liu Bolin, che lo vede come un luogo dove incontrare i suoi maestri, Hermann Nitsch che ne trasforma le sale espositive in atelier, senza nessuna distinzione tra dentro e fuori, Marco Cingolani che approfitta per foderare di colori il bianco dell'antico, Mauro Fiorese con la sua indagine sui depositi museali, e Andrea Mastrovito che aderisce alla storia di una casa museo per partire a raccontare l'utopia dell'arte e dell'ideologia. 


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FRANCO FONTANA. FULL COLOR

Si intitola "Full Color. Polaroid e astrazioni architettoniche" la mostra nelal mostra pensta per celebrare il lavoro di Franco Fontana, classe 1933, modenese una vita dedicata alla fotografia, resa viva con un personale uso del colore. Divido in varie sezioni, il percorso passa dai paesaggi degli esordi a quelli urbani, dalle piscine al mare, fino ai recentissimi scatti realizzati per il progetto Expo: vista d'autore su forme, tinte e architetture dell'eposisizone milanese. 

Info:
Dal 15 febbraio al 18 marzo
Palazzo Cavalli Franchetti
Sestiere San Marco 2945, 30124 VENEZIA
TEL. +39 041 8620761


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CROCIFISSIONI. FRANCIS BACON, HERMANN NITSCH, CONCETTO POZZATI

Dal 21 Gennaio al 21 febbraio 2016, Palazzo Aldovrandi Montanari in via Galliera 8 (Bologna) ospita un evento espositivo che vede tra i protagonisti Hermann Nitsch, uno dei fondatori del movimento dell’Azionismo viennese e ideatore del Das Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri) che coniuga indissolubilmente la vita, l’arte, la filosofia, la musica, il teatro e la pittura.

Delle due sale dedicate a Nitsch, la Sala Verde espone due dei suoi disegni più importanti: l’Ultima Cena (1976-79) e la Deposizione nel Sepolcro (2007). Due momenti fondamentali della vita di Cristo, in cui è l’umanità del figlio del Dio a prevalere, diventano sintesi del processo creativo del maestro viennese, che rappresenta l’esistenza umana nei suoi due aspetti apollineo e dionisiaco, spirituale e sensuale. Queste le parole dell’artista sull’eucaristia, che lo affascina proprio per la fusione di corpo e anima: «per me, – teorizza Nitsch – partendo dal dato di fatto della croce, è sempre esistito un legame con la tragedia greca, cristo è l’eroe che fallisce, ma gli riesce la redenzione, gli capita la resurrezione, il sacrificio di sangue della sua morte sulla croce viene trasfigurato, sublimato nella ripetizione incruenta del suo sacrificio per mezzo della celebrazione della messa. la sua carne e il suo sangue diventano il nutrimento che reca a tutti la vita eterna. il sacrificio deve essere celebrato nel corso dell’eucaristia per poter seguire la via della sublimazione di tutti i sacrifici» (da L’ultima cena di Hermann Nitsch, Prinzendorf, 2000).

Nel Salone Centrale del Palazzo invece, otto grandi tele (due metri per tre ciascuna), disposte a formare un parallelepipedo, una “cella” al centro della stanza, in cui i colori di varia consistenza sono schizzati, spalmati, sgocciolati e versati dall’alto. Tra le opere, anche due tele rosse realizzate nel 2012 in occasione della 64° malaktion (azione-pittura) di Nitsch al museo MART di Rovereto ed esposte l’anno successivo al Museo Archeologico di Piazza San Marco, in occasione della 55° Biennale di Venezia. In esse si compie l’ideale wagneriano di opera d’arte totale – un complesso tutt’uno tra esito e processo - cui Nitsch da sempre si ispira.

L’evento è a ingresso libero, ed è realizzato dalla Francis Bacon Drawing Collection in collaborazione con l’Atelier Hermann Nitsch e la galleria Boxart di Verona.

Info:

Crocifissioni_Crucifixions. Francis Bacon, Hermann Nitsch, Concetto Pozzati

21 gennaio – 21 febbraio 2016

Palazzo Aldrovandi Montanari, Via Galliera 8 - Bologna

www.francisbaconcollection.com - info@francisbaconcollection.com

 


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"NITSCH E LA SUA MUSICA" AL MUSEO NITSCH DI MISTELBACH

In occasione dell’evento, "Nitsch e la sua musica", il Museo Nitsch Vi invita domenica 8 novembre 2015, dalle 16 alle 18, per una Artist Talk riguardante le influenze musicali dell’artista.

L’artista, assieme ad Albert Hosp (Editor musicale e conduttore), proporrà estratti di musica sacra tibetana, canti gregoriani e brani musicali di Bach, Mozart, Beethoven, Wagner, Schoenberg, Mahler, Scriabin, Bruckner; queste composizioni verranno affiancate da sinfonie prodotte da Hermann Nitsch, il quale discuterà delle loro influenze ed origini.


A seguito del discorso dell'artista, verrà offerta una degustazione di vini.

Evento a disponibilità limitata, registrazione richiesta.
Servizio navetta gratuito Vienna - Mistelbach - Vienna

Per registrarsi bus ed evento:

MAIL: veranstaltungen@nitschmuseum.at
TELEFONO: +43676640 35 54


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EMILIO ISGRO' - L'ORO DELLA MIRANDOLA A BERLINO

Dal 18 settembre al 6 novembre 2015 la mostra ‘L’oro della Mirandola – Cancellature per Giovanni Pico’ di Emilio Isgrò sarà all’Istituto Italiano di Cultura Berlino. La mostra era stata precedentemente allestita nel 2014 nelle sale del Palazzo Bondoni Pastorio di Castiglione delle Stiviere. È organizzata in terra tedesca grazie alla collaborazione tra l’Istituto Italiano di Cultura Berlino, l’Ambasciata d’Italia Berlino, la Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio, l’Archivio Emilio Isgrò e l’Institut für Judaistik della Freie Universität Berlin.

18 settembre – 6 novembre 2015; Inaugurazione 17 settembre, ore 19.00
Si prega di registrarsi presso: antwort.iicberlino@esteri.it

Orari di apertura: Lunedì – Giovedì : 10.00 – 16.00 ---  Venerdì : 10.00 – 14.00 Su appuntamento

Hildebrandstrasse, 2 – 10785 Berlino
Bus 200 (Tiergarten)
Bus M29 (Hiroshimasteg)

www.iicberlino.esteri.it


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MASTROVITO: UN'OPERA "PREDILETTA" IN COPERTINA PER BOMPIANI

In copertina del libro edito da Bompiani "Fa' che questa strada non finisca mai" di Luca Doninelli, l'opera di Andrea Mastrovito "Questi è il mio figlio prediletto", esposta in occasione della mostra HERE THE DREAMERS SLEEP.

 


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HERMANN NITSCH- DAS ORGIEN MYSTERIEN THEATER A PALERMO DAL 10 LUGLIO 2016

PALERMO - Sarà il grande spazio di archeologia industriale Zac ai Cantieri Culturali alla Zisa, ad ospitare dal 10 luglio  “Hermann Nitsch- Das Orgien Mysterien Theater”, curata dallo stesso Hermann Nitsch, con Giuseppe Morra e Michel Blancsubé.

Gli spazi di Zac (Zisa Arte Contemporanea), un tempo hangar per la realizzazione di mobili e di aerei, accoglieranno una selezione significativa delle opere di Hermann Nitsch, per volere dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo.
La sponsorizzazione dell'intero progetto è di Elenk'art, industria siciliana da molti anni sensibile sostenitrice dei linguaggi contemporanei.
L'organizzazione del progetto è affidata a  ruber.contemporanea.
Collabora l'Accademia di Belle Arti di Palermo, con il coinvolgimento degli studenti che guideranno i visitatori della mostra, e che coordinati dalla professoressa Agnese Giglia collaboreranno alla realizzazione dell'allestimento.
La mostra sarà aperta fino al 20 settembre, con ingresso gratuito, dalle 9,30 alle 18,30.

L'esposizione allestita a Zac a Palermo, dal titolo “Hermann Nitsch- Das Orgien Mysterien Theater”  permette di comprendere la complessa ricerca artistica, filosofica ed esistenziale di uno dei maggiori artisti  di questo secolo, inventore di una innovativa forza del gesto artistico.

In mostra quaranta tele di grandi dimensioni, più una grande tela di una decina di metri che sarà posta per terra.
Le opere in mostra, una selezione di opere realizzate dal 1995 ad oggi, consentono di approfondire il rapporto tra gesto e pittura, oggetto e memoria, alla ricerca dei significati universali più profondi.

Un intera parete sarà dedicata  alle  fotografie relative alle performance  di Nitsch, fondatore dell'Azionismo Viennese, che nel 1957 ha teorizzato il Teatro delle Orge e del Mistero, nel segno di una ritualità laica e catartica, le cui origini più profonde e remote sono proprio da rintracciarsi nei riti collettivi, dal rimando dionisiaco.
E proprio le performances sono le protagoniste dei video, anch'essi in mostra, che raccontano alcune dellle azioni più importanti realizzate nel corso dei decenni da Nitsch, nel suo castello di Prinzendrof, vicino Vienna.
A completare il percorso espositivo sarà una grande “farmacia”, una struttura a più piani che l'artista compone con i suoi oggetti-feticcio. L'installazione con oggetti, libri, fiori e profumi, è emblema di una sorta di universo dalle molteplici possibilità, da comporre in maniera uguale e al contempo differente.

“Hermann Nitsch- Das Orgien Mysterien Theater”,
a cura di Hermann Nitsch, con Giuseppe Morra e Michel Blancsubé
Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4
Zac- Zisa Arte Contemporanea
da martedì a domenica dalle 9,30 alle18,30
La mostra sarà aperta fino al 20 settembre,
con ingresso gratuito, dalle 9,30 alle 18,30.


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EMILIO ISGRO' ED HERMANN NITSCH AL CENTENARIO BURRI

In occasione del Centenario della nascita del Maestro Alberto Burri, la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello organizza una serie di manifestazioni artistiche e culturali, tra cui un Convegno-Esposizione Internazionale, Au rendez-vous des amis.

Il convegno è fissato per il 26 e 27 giugno 2015 e vede la partecipazione esclusiva di nove direttori di musei o istituzioni internazionali di arte contemporanea in Europa e di sessantatre artisti, tra cui Emilio Isgrò e Hermann Nitsch.

Saranno presenti i direttori: Gabriella Belli (Fondazione Musei Civici di Venezia, Italia), Laurent Busine (Musée des Arts Contemporains de Grand-Hornu, Belgio), Jean De Loisy (Palais de Tokyo, Paris, Francia), Enver Hadžiomerspahić (Ars Aevi Museum of Contemporary Art, Sarajevo, Bosnia-Herzegovina), Lorand Hegyi (Musée d'art Moderne de Saint-Etienne, Francia), Magdalena Juříková (Galerie hlavniho mesta Prahy, Praga, Repubblica Ceca), Werner Meyer (Kunsthalle Göppingen, Germania),  Angela Tecce (Castel Sant'Elmo, Napoli, Polo Museale della Campania), Denys Zacharopoulos (Macedonian Museum of Contemporary Art, Thessaloniki, Grecia).

Saranno presenti gli artisti: Marco Bagnoli, Stephan Balkenhol, Gianfranco Baruchello, Bizhan Bassiri, Jean-Pierre Bertrand, Gianni Caravaggio, Lawrence Carroll, Enrico Castellani, Giuliana Cunèaz, Richard Deacon, Silvie Defraoui, Auke de Vries, Antonio Dias, Braco Dimitrijević, Bruna Esposito, Marco Gastini, Eugenio Giliberti, Giorgio Griffa, Jusuf Hadžifejzović, Abel Herrero, Shirazeh Houshiary, Paolo Icaro, Emilio Isgrò, Jan Jedlička, Magdalena Jetelová, Joseph Kosuth, Jannis Kounellis, Christiane Löhr, Sergio Lombardo, Luigi Mainolfi, Masbedo, Eliseo Mattiacci, Vittorio Messina, Maurizio Mochetti, Carmengloria Morales, Hidetoshi Nagasawa, Hermann Nitsch, Nunzio, Mimmo Paladino, Nakis Panayotidis, Claudio Parmiggiani, Paola Pezzi, Michelangelo Pistoletto,, Lucio Pozzi, Luisa Protti, Renato Ranaldi, Franco Rasma, Giovanni Rizzoli, Bernhard Rüdiger, Remo Salvadori, Felix Schramm, Helmut Schweizer, Martin Schwenk, Anita Sieff, Santiago Sierra, Nedko Solakov, Giuseppe Spagnulo, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Marco Tirelli, Grazia Toderi, Costas Tsoclis, Alexandros Tzannis, Felice Varini, Eduard Winklhofer, Gilberto Zorio.

 Il pubblico può iscriversi ai lavori del Convegno Internazionale on-line a www.burricentenario.com e all'indirizzo mail centenario@fondazioneburri.org e potrà assistere ai lavori dei tavoli di discussione. È prevista la traduzione simultanea in due lingue. Gli atti integrali del Convegno Internazionale saranno pubblicati congiuntamente al catalogo dell’Esposizione Au rendez-vous des amis e presentati nel mese di ottobre 2015.

 La mostra Au rendez-vous des amis  sarà allestita a Palazzo Vitelli a Sant’Egidio a Città di Castello e la preview alla stampa e ai partecipanti al Convegno Internazionale è prevista per la sera di venerdì 26 giugno. L'apertura ufficiale è prevista per la sera di sabato 27 giugno e la chiusura avverrà il 18 ottobre 2015.


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"OCCHI SUL MURO" A LECCE CON STEVE SABELLA, RAEDA SAADEH E TAYSIR BATNJI

A Lecce si è tenuta una mostra collettiva che raccoglie le immagini dei fotografi Palestinesi Steve Sabella, Raeda Saadeh e Taysir Batniji.

Il titolo, "Keep your eye on the wall - Occhi sul muro" è un invito degli artisti rivolto allo spettatore a non dimenticare i settecento chilometri di muro che Israele ha fatto erigere in Cisgiordania nel 2002 per delimitare un eventuale stato palestinese.

La mostra è inserita nello Yalla Shebab film festival dedicato interamente al cinema e alla cultura palestinese.

Internazionale

Yalla Shebab Film Festival

 

 


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Emilio Isgrò ad EXPO 2015 con "Il Seme dell'Altissimo"

«Il seme dell’arancia per me è un simbolo — ha spiegato Isgrò — intanto della mia terra, la Sicilia, che amo e che mi ispira da sempre; poi un simbolo di fecondazione, di vita, come la montagna, da cui possono nascere opere grandiose; tutti mangiano le arance, dall’America alla Cina, è un frutto che ci unisce, di cui tutti sputiamo il seme, elemento quasi invisibile, ciò che rimane di una cosa buonissima».

«Il Seme d’arancia resta in ogni caso il simbolo più globale che ci sia. Perché anche i cinesi mangiano arance e sputano semi. Anche gli americani mangiano arance e sputano semi. Anche gli indiani. Anche i giapponesi... Qualcuno mi ha chiesto perché mi sono accontentato di ingrandire un minuscolo seme di quattro o cinque millimetri, quasi invisibile, trascurando simboli italici già pronti per l’uso come il Colosseo o la Torre di Pisa. Ma il segreto italiano è tutto qui: far diventare grandi le piccole cose, non rimpicciolire le cose grandi. Anche l’arte è una piccola cosa se abbandonata a se stessa. Ma se saremo capaci di farla diventare più grande per la società, oltre che per il mercato, forse costruiremo un Paese più forte e competitivo anche sui mercati globali. Il Seme d’arancia resta in ogni caso il simbolo più globale che ci sia. Perché anche i cinesi mangiano arance e sputano semi. Anche gli americani mangiano arance e sputano semi. Anche gli indiani. Anche i giapponesi... Qualcuno mi ha chiesto perché mi sono accontentato di ingrandire un minuscolo seme di quattro o cinque millimetri, quasi invisibile, trascurando simboli italici già pronti per l’uso come il Colosseo o la Torre di Pisa. Ma il segreto italiano è tutto qui: far diventare grandi le piccole cose, non rimpicciolire le cose grandi. Anche l’arte è una piccola cosa se abbandonata a se stessa. Ma se saremo capaci di farla diventare più grande per la società, oltre che per il mercato, forse costruiremo un Paese più forte e competitivo anche sui mercati globali.»

Emilio Isgrò contribuisce ad EXPO 2015 esponendo una scultura alta sette metri che rappresenta un seme d’arancia, ingrandito un miliardo e cinquecento milioni di volte.

Articolo e intervista: Corriere della SeraCorriere Fiorentino


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Hermann Nitsch a Palermo / ZAC - Cantieri Culturali alla Zisa

HERMANN NITSCH
DAS ORGIEN MYSTERIEN THEATER

a cura di Hermann Nitsch, Giuseppe Morra e Michel Blancsubé dipinti della 40a
azione pittorica (Vienna, 1997), relitti, opere grafiche, film e una
farmacia dell'astrazione
10 Luglio - 20 Settembre 2015 / opening 10 Luglio, ore 19.00 Palermo / ZAC / Cantieri Culturali alla Zisa / Via Paolo Gili, 4
9.30 - 18:30 / Mar - Dom / Ingresso Gratuito

Palermo / ZAC / Cantieri Culturali alla Zisa


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'In the darkroom with Steve Sabella' è stato postato su Vimeo

'In the darkroom with Steve Sabella' è stato pubblicato su Vimeo con sottotitoli in italiano.

Connettevi qui! Vimeo


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Andrea Mastrovito per 'Inside the Matter' alla Fondazione Rivoli2 di Milano

Dal 17 aprile al 23 maggio 2015, la Fondazione Rivoli2 di Milano (via Rivoli 2) ospita la mostra IM: Inside the Matter. La rassegna che si avvale del patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, presenterà due artisti e due designer che dialogheranno sull'interpretazione dei materiali utilizzati per realizzare le loro opere, in un percorso che verrà che viene completato da una project room, con progetti inediti di giovani designer di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano.

I quattro principali protagonisti (Gian Maria Tosatti, Dodo Arslan, Andrea Mastrovito e Riccardo Blumer) esporranno opere realizzate con materiali quali carta e ferro; Gian Maria Tosatti e Dodo Arslan proporranno opere in ferro mentre Andrea Mastrovito e Riccardo Blumer, proporranno opere realizzate con la carta.

Gian Maria Tosatti presenta Senza titolo (dream), un letto recuperato da un manicomio abbandonato in cui hanno dormito generazioni di malati, intrecciando sopra di esso un filo sospeso come traccia dei loro sogni. Dodo Arslan presenta ScaccoMatto, una libreria-scultura con un'accezione totemica, realizzata appositamente per IM, la cui forma è generata intrecciando rigorosamente ed ossessivamente la lamiera, sino a formare un tessuto "tridimensionale".

Andrea Mastrovito propone Tristan und Isolde, un'opera in cui la narrazione del binomio amore-morte dei due amanti leggendari prende forma nel ritaglio della carta.

Riccardo Blumer presenta XXI (ventuno) g. (grammi), una sedia di carta traslucida, appositamente realizzata per IM, stabile e al contempo fragile, libera dal compito di essere passivamente "seduta", finalmente solo sedia invendibile e inusabile.

Il progetto vuole analizzare il differente ma complementare approccio alla lavorazione della materia e confrontare due modalità espressive che, seppur distinte nel loro linguaggio, presentano particolari affinità e punti in comune: se da un lato, l'artista raggiunge il pubblico attraverso il valore immateriale dell'opera, veicolato dal suo stesso pensiero e dalla posizione che egli assume nei confronti della realtà, dall'altro il designer si confronta direttamente con la realtà, prendendone spunto per creare oggetti finalizzati a un suo miglioramento e perfezionamento.

 

Il percorso espositivo si completa con una project room, allestita al piano seminterrato di Rivoli2, nel quale si possono visionare i progetti e i prodotti realizzati in carta e ferro di sette studenti - Sara Brambilla, Edoardo Clementi, Ileana Maffei, Dario Sosio (carta), Alexander Imre, Tatiana Titova, Terezia Urdova (ferro) - selezionati nel Triennio in Design di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. NABA è un’Accademia di formazione all'arte e al design: è la più grande Accademia privata italiana e la prima ad aver conseguito, nel 1980, il riconoscimento ufficiale del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR) ed è stata inserita da Domus Magazine tra le 100 migliori scuole di Design e Architettura in Europa.

Milano, aprile 2015

IM - Inside the Matter

Milano, Rivolidue - via Rivoli 2 (MM Lanza)

17 aprile - 23 maggio 2015

Opening: 16 aprile, ore 18.30

Orari : dal martedì al venerdì 16.00-19.00; sabato 15.30 -19.30

In tutti gli altri giorni è possibile visitare la Fondazione su appuntamento

Ingresso libero

Ufficio stampa

Simona Cantoni

cell.3423837100

s.cantoni@rivolidue.org


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Liu Bolin al MACBA di Buenos Aires - Mostra e performance

In parallelo alla sua mostra al MACBA, il 2 Giugno Liu Bolin svilupperà una performance per una serie che seguirà uno sviluppo differente rispetto al passato.

La prospettiva individuale che caratterizza il suo lavoro questa volta verrà accantonata; Liu Bolin ha infatti deciso di includere più persone nel suo nuovo lavoro.

Avendo di recente mostrato interesse per gli alimenti geneticamente modificati, Bolin ha scelto di lavorare assieme ad un gruppo di partecipanti in un campo di soia transgenica.

La sessione camouflage di Liu Bolin durerà almeno dieci ore e verrà eseguita in studio.

La parte finale, ovvero il servizio fotografico e lo scatto, sarà l’unica parte aperta al pubblico.

 

Data: 2 giugno 2015

Orario: 19.00

Luogo: MACBA. Museo de Arte Contemporáneo de Buenos Aires.

Ingresso gratuito / Prenotazione necessaria entro il 26 maggio 2015

A cura di: Casey Burry


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Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi alla Gam di Palermo

Dal 16 novembre la Galleria d'Arte Moderna di Palermo ha ospitato "Cagliari", una mostra di Enzo Cucchi e di Laboratorio Saccardi con installazioni, video, quadri e sculture che ripercorrono un’ipotetica passeggiata per Palermo.

Per Enzo Cucchi, uno dei protagonisti della Transavanguardia che ha esposto in vari musei nel mondo, è la prima volta in un museo siciliano. Questa inedita collaborazione di Cucchi con i Laboratorio Saccardi si inserisce in un progetto di indagine sui linguaggi della contemporaneità, ideato da Andrea Di Marco; progetto sviluppato in un territorio, quello di un Museo con una collezione storicizzata, estraneo, almeno secondo logiche tradizionali, a questo tipo di sperimentazioni.

Un progetto portato avanti dall'Associazione Ars Mediterranea che ne ha curato la realizzazione con il sostegno di Elenka s.r.l. Le opere esposte sono frutto di un'intensa collaborazione tra Enzo Cucchi e i Saccardi il cui risultato è la creazione di un'unica grande installazione costituita da più elementi che non si sommano tra di loro ma si integrano come parti diverse di un unico organismo.

Protagonista Palermo, città crocevia del Mediterraneo, culla di storia, arte e tradizione ma da sempre lacerata da dilanianti contrasti. Quella tra Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi è un amicizia di lunga data, un legame di stima reciproca oltre che di parentela "anti-stilistica", un collegamento sapientemente coltivato negli anni, fatto di incontri e scambi di opinioni, idee e concetti comuni, di sperimentazione intorno all'oggetto pittorico e all'amore per la materia in genere. Negli anni il rapporto si è consolidato, mentre il rapporto con l'amata-odiata Palermo di oggi si è deteriorato e così i lavori hanno finito per raccontare questa Sicilia ancestrale e selvatica di cui rimangono perennemente innamorati. Questa mostra è la registrazione di tutto questo, un omaggio a una Palermo immaginaria ed immaginata, passata ma mai trapassata del tutto, sognata, quasi appartenente a un'altra dimensione, a un'altra isola del Mediterraneo. Più incontaminata, più pura forse, più identitaria e definita, ammirevolmente più ignorante e non certo più bella, ugualmente mistica. Una Palermo tutta mentale, disegnata dal segno laser di Enzo Cucchi, dipinta a forza di colori ionizzati dal Laboratorio Saccardi nel nero dell'universo, una Palermo che si chiama Cagliari. Scrive la direttrice della Galleria d'Arte Moderna, Antonella Purpura: "La scelta del titolo - Cagliari, anch'essa luogo simbolo, capoluogo di un'altra grande isola - per indicare un progetto dedicato a Palermo, una chiara indicazione del senso spiazzante di tutta l'operazione: arte come elemento di riflessione e impietosa ricerca, capace di offrire un punto di vista straniato del vissuto quotidiano e della realtà."

Artisti: Enzo Cucchi, Laboratorio Saccardi. Titolo della Mostra: Cagliari
Sede espositiva: GALLERIA D'ARTE MODERNA, VIA SANT'ANNA, 21 - 90133 PALERMO
Date: 16 novembre 2014 - 25 gennaio 2015
Catalogo: Afa/Glifo Edizioni con testi di Leoluca Orlando, Andrea Cusumano, Antonella Purpura, Alessandro Cucchi, Laboratorio Saccardi, 96 pagine, italiano e inglese, a colori, € 15,00
Progetto: Ars Mediterranea, Alessandro Cucchi
Ufficio stampa: Civita Sicilia Antonio Gerbino 091 8431605 - 335 413512 press@gampalermo.it
Main sponsor: Elenka, Palermo - www.elenka.eu
Sponsor tecnici: Cantina Settesoli, Hotel Principe di Villafranca, Hotel Plaza Opera, Palermo, C&S congressi ed eventi
Media partner: Nero
Info al pubblico: 091.8431605 info@gampalermo.it


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"In the darkroom with Steve Sabella" proiettato al Contemporary Art Platform Kuwait

Proiettato in loop il 14 e 15 Marzo 2015 al Contemporary Art Platform Kuwait.

Cap website

Global Art Forum website


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Steve Sabella, Ali Cherri, Mahmoud Obaidi - Mostra Collettiva

STEVE SABELLA, ALI CHERRI, MAHMOUD OBAIDI – MOSTRA COLLETTIVA

Come parte del programma Piattaforma d’Arte Contemporanea del Global Art Forum

Dal 14 al 20 Marzo 2015
CAP website


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Alejandro Almaraz insieme a Vicky Goldberg al Museo di fotografia di Daytona Beach

Mercoledì 4 Febbraio Alejandro Almaraz terrà una "artist talk" al Southeast Museum of Photgraphy di Daytona beach con Vicky Golberg, critico americano di fotografia.


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Dal 15 gennaio un'opera di Emilio Isgrò allo Spazio Tadini di Milano

Dal 15 gennaio 2015 allo Spazio Tadini di Milano si terrà la mostra Praline. Prelibatezze dal mondo dell’arte, a cura di Sergio Mandelli.

Una grande mostra collettiva nella casa museo spazio Tadini di Milano in via Jommelli 24, con Emilio Isgrò, Lucio Del Pezzo, Emilio Tadini, Matteo Basilé, Umberto Mariani, Robert Gligorov, Davide Coltro, Omar Ronda, Enzo Esposito, Valentino Vago, Wainer Vaccari, Renata Boero, Mark Kostabi, Enrico Robusti, Tommaso Cascella, Jan Knap, Roberto Crippa, Giovanni Sesia, Luca Alinari, Tino Stefanoni, Giorgio Albertini, Franco Mazzucchelli, Dario Brevi, Graziano Carotti, Antonella Mazzoni, Giovanni Cavaliere, Bruno Chersicla, Dario Ghibaudo, Eric Serafini, Giuliano Della Casa, Pierluigi Pusole, Paolo Iacchetti, Luciano Minguzzi, Paco Minuesa, Barbara Nahmad, Ivano Sossella, Titti Garelli, Andrea Chiesi, Gabriella Benedini, Medhat Shafik, Beppe Bonetti, Wenten Rubuntja, Andrea Zucchi, Dinh Quang Le, Florencia Martinez, Gianfranco Notargiacomo, Gianni Asdrubali, Marco Cornini, Lorenzo Piemonti.

Opere storiche e recentissime raccontate dalla videorubrica (in italiano e inglese) di Sergio Mandelli e Ly thi Thanh Thao. Affiancherà la selezione una personale di disegni di Emilio Tadini dedicati al “Paradiso Perduto” di Milton e poi pubblicati nella prestigiosa collana "I Millenni" delle edizioni Einaudi.

Fonte: M A E International art events     Info: Spazio Tadini


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Laboratorio Saccardi con Enzo Cucchi alla Gam di Palermo

La Galleria d’Arte Moderna di Palermo presenta la prima mostra in uno spazio pubblico in Sicilia di Enzo Cucci ed il Laboratorio Saccardi con installazioni, video, quadri e sculture, che ripercorrono una ipotetica passeggiata per l’amata odiata Palermo.

Quello che unisce Enzo Cucchi al Laboratorio Saccardi, è un amicizia di lunga data, un legame di stima reciproca oltre che di parentela “anti-stilistica”, un collegamento sapientemente coltivato negli anni, fatto di incontri e scambi di opinioni, idee e concetti comuni, di sperimentazione intorno l’oggetto pittorico e l’amore per la materia in genere. Negli anni il rapporto del Laboratorio Saccardi con Enzo Cucchi si è consolidato, mentre il rapporto con l’amata-odiata Palermo di oggi si è deteriorato, così i lavori hanno finito per raccontare questa Sicilia ancestrale e selvatica di cui rimangono perennemente innamorati.

Questa mostra è la registrazione di tutto questo, un ultimo omaggio alla città che non è quella che si vede oggi, ma è una Palermo immaginaria ed immaginata passata ma mai trapassata del tutto, sognata, quasi appartenente ad un'altra dimensione ad un'altra isola del mediterraneo, più incontaminata, più pura forse, più identitaria e definita, ammirevolmente più ignorante ma non certo più bella, ugualmente mistica, una Palermo tutta mentale, disegnata dal segno laser di Enzo Cucchi, dipinta a forza di colori ionizzati dal Laboratorio Saccardi nel nero dell’universo, una Palermo che si chiama Cagliari.

Impegnati nella costruzione di una cosmologia nuova e sperimentale ma attenta alla tradizione, Enzo Cucchi e Laboratorio Saccardi insieme costituiscono uno schiaffo all’arte contemporanea che poverina si limita ad essere solo contemporanea e stupidamente se ne frega dell’infinito e dello spirito della tradizione, vista invece come la più grande innovazione del nostro tempo ed è proprio d’infinito che si impregnano i quadri e le opere di Enzo Cucchi e del Laboratorio Saccardi. L’ arte dei tempietti pagani mischiata ai sogni contadini e spaziali quella di Enzo Cucchi, delle icone sacre, dei tempietti pagani e rupestri quella del Laboratorio Saccardi.

Dal 15 Novembre 2014 al 15 Gennaio 2015 - Palermo, Galleria d’Arte Moderna (costo del biglietto: € 7)

Info: Galleria d'arte moderna Palermo; +39 091 8431605; servizimuseali@galleriadartemodernapalermo.it

 


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Castelvecchio celebra i cinquant'anni del restauro a cura di Carla Scarpa

Questo mese il restauro e il riallestimento di Carlo Scarpa del Museo di Castelvecchio, lòa cui riapertura al pubblico risale al 20 dicembre 1964. L’anniversario viene festeggiato al museo nelle giornate di sabato 20 e di domenica 21 dicembre. L’ingresso al museo sarà gratuito, comprensivo di un carnet ricco di attività per i visitatori.

PROGRAMMA

SABATO 20 DICEMBRE e DOMENICA 21 DICEMBRE 2014

ore 10.00 - 18.00 ritrovo museo di Castelvecchio:  Una giornata con Carlo Scarpa; Ciceroni di sala illustrano gli allestimenti scarpiani

ore 10.00 e ore 17.00 ritrovo biglietteria: Il museo di Castelvecchio prima di Carlo Scarpa; visita guidata con prenotazione*, a cura di Alberto Vignolo

ore 11.30 e ore 16.00 ritrovo torre di Sud-Est: L’Archivio dei disegni di Carlo Scarpa; visita guidata con prenotazione*, a cura di Alba Di Lieto / Ketty Bertolaso

ore 16.00 - 18.00 ritrovo sala Boggian: Piccoli architetti crescono; laboratorio scarpiano per bambini (7-12 anni) con prenotazione*

ore 18.00 ritrovo ingresso sala Boggian: Buon compleanno Castelvecchio; festeggiamenti

*Prenotazione : lun-ven 9.00 - 13.00 / 14.00 - 16.15 - tel. 045 8036353 - tel e fax 045 597140 - aster.segreterisdidattica@comune.verona.it

Dove Museo di Castelvecchio - Corso Castelvecchio 2 - Verona

 


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Portraits of Power, Alejandro Almaraz al Museo Southeast of Photography di Daytona beach, Florida

Questa mostra presenta due serie recenti del fotografo argentino, Alejandro Almaraz. Nella sua serie, "Ritratti del potere", Almaraz fonde in vari strati dipinti e ritratti fotografici di leader mondiali in immagini singole, rivelando sfumature all'interno del ritratto tradizionale in numerosi Paesi. Almaraz presenta al Museo Southeast of Photography, inoltre, il lavoro dalle sue serie intitolata “Places I’ve never been present”, utilizzando un metodo di stratificazione simile al precedente per creare rappresentazioni dei luoghi attraverso le immagini esistenti trovate su Internet.

PORTRAITS OF POWER

"Nel corso della storia i ritratti hanno svolto un ruolo fondamentale nel modo in cui le diverse culture raffiguravano e vedevano personaggi di grande rilevanza sociale quali re, imperatori e famiglie politicamente potenti; Erano principalmente loro i possessori di questo privilegio. I ritratti dei sovrani, infatti, sono stati spesso utilizzati come simbolo del potere dello Stato. Nella maggior parte dei Paesi è parte del protocollo comune trovare il ritratto del capo di Stato in importanti edifici governativi. Potremmo dire che questa pratica incarna uno dei pochi momenti della storia in cui il potere sceglie con attenzione il modo di rappresentare se stesso.

Il mio lavoro cerca quindi di creare uno spazio di riflessione su questo rapporto. Da una tecnica di sovrapposizione di immagini, mi sforzo di migliorare le caratteristiche di stile visivo di ritratti di capi di stato, evidenziando in tal modo il modo in cui i diversi periodi politici sono stati rappresentati in diversi paesi. Ogni ritratto in questa serie è composto da un gran numero di ritratti ufficiali di leader globali, stratificati in un singolo composto. La loro somma volgo a dare la forma definitiva del volto che vediamo nelle immagini, che mostrano le posizioni del corpo, i costumi e le espressioni facciali in cui hanno scelto di essere rappresentati " - Alejandro Almaraz

"Ho intenzione di parlare di alcune cose che mi hanno colpito dei ritratti. Il primo è come si dissolvono i singoli tratti, in modo tale che il risultato finale è un volto che non appartiene a nessuno in particolare. Tale è, temo, la natura del potere, che in virtù della sua logica e delle sue richieste, rende le persone simili, li porta a comportarsi, a posare e a guardare in un certo modo. Ai leader politici piace pensare che essi facciano e cambino la carica ricoperta. In realtà, è altrettanto vero che l'ufficio rende la persona.

Vorrei anche aggiungere che il motivo per cui i singoli tratti in gran parte scompaiono ha molto a che fare con l'omogeneità di fondo dei volti che compongono ogni ritratto. Quei volti sono in gran parte simili. Una delle virtù di questa tecnica è proprio che ci permette di individuare chi è veramente diverso. Una delle lezioni che emerge da queste immagini è come sia straordinariamente difficile in tutte le culture è quello di arrivare al vertice del potere politico essendo diverso - molto, molto diverso. Lo scioglimento dei tratti individuali che vediamo qui è una tragedia per i politici, che amano pensare a se stessi come unici e insostituibili. Eppure, temo questi ritratti siano una rappresentazione piuttosto fedele del modo in cui la storia e l'opinione pubblica funzionano "- Dott. Kevin Casas-Zamora, Segretario per gli Affari Politici, Organizzazione degli Stati Americani.

PLACES I’VE NEVER BEEN PRESENT

"Sin dai tempi antichi il rapporto tra le immagini e il potere sono comuni. Basta esaminare qualsiasi chiesa antica, cattedrale o mausoleo per rendersi conto che la presenza di immagini in tali edifici non è un caso. Tutto è organizzato con attenzione e con l'intento di esacerbare e dimostrare il potere delle élite al popolo, queste immagini eseguono un lancio fondamentale per fornire un senso alla realtà che li circondava.

Con l'avvento della fotografia, il monopolio della produzione e distribuzione di immagini lentamente cominciò a cambiare. Il monarca o papa non avevano più un monopolio totale delle immagini, e questo a poco a poco ha dato vita ad un nuovo attore sociale che chiamiamo media. Quello che era iniziato un secolo fa in qualità scadente con immagini in bianco e nero in quotidiani e riviste si è rapidamente evoluto in tecnologie e metodi di distribuzione nuovi. Hanno preso piede la fotografia, la tecnologia e la radiodiffusione televisiva, portando alla dipendenza da grandi società multimediali che esercitano grande influenza sull’opinione pubblica e provocando un profondo impatto sul corso della storia.

Negli ultimi anni, gli sviluppi tecnologici uniti alle reti sociali e Internet hanno permesso ai comuni cittadini l'opportunità non solo di registrare attraverso l'immagine, ma anche di pubblicare tali immagini in tempo reale in tutto il mondo. Questo fenomeno sociale e tecnologico genererà una trasformazione nel modo in cui ci relazioniamo con i fatti. Questo tema è centrale per il mio lavoro.

Ognuna delle immagini che costituiscono questa serie sono composte da un gran numero di fotografie scattate da altre persone in un luogo specifico al mondo dove non sono mai stato fisicamente. Queste centinaia di documenti fotografici che ho scaricato da Internet, e accumulato nel mio computer, vengono visualizzati in ciascuna delle mie foto in strati sovrapposti, quasi trasparenti. Come un grande puzzle, cerco di ricostruire questi luoghi con le informazioni che ogni immagine ha, la totalità dello spazio a me sconosciuta" - Alejandro Almaraz

Dal 10 Ottobre 2014 al 15 Febbraio 2015

Info: Southeast Museum of Photography

 


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Giovanni Frangi intervistato in esclusiva da Luca Zuccala per Lotteria Farnese

In occasione della mostra Lotteria Farnese al museo archeologico di Napoli, l’intervista di Artslife a Giovanni Frangi.   

Leggi l’intervista esclusiva

Giovanni Frangi. “Lotteria Farnese“ - Museo Archeologico Nazionale, Piazza Museo Nazionale, 19, 80135 – Napoli

A cura di Michele Bonuomo e Aurelio Picca; dal 14 novembre 2014 all’11 gennaio 2015 (9-19,30) Chiusura settimanale martedì

Tel. 039.081.4422149


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Giovanni Frangi tra le sale del Museo Archeologico di Napoli

­­­­­­­Lotteria Farnese è il titolo della nuova mostra di Giovanni Frangi (Milano, 1959) che si inaugura il 14 novembre alle 18,30 presso la prestigiosa sede del Museo Nazionale Archeologico di Napoli.

La mostra sarà ospitata al primo piano del Museo nella Sala della Meridiana - particolare anche per le sue grandi dimensioni - dove è esposto il famoso Atlante Farnese e dove in passato alle pareti della sala era appeso il famoso ciclo degli arazzi D’Avalos che ora si trova al Museo di Capodimonte.

Il ciclo di arazzi è dedicato alla battaglia di Pavia (1525), ed è stata eseguita probabilmente tra il 1528 e il 1531 da Bernard Van Orley, celebre pittore e cartonista di arazzi e vetrate del primo Cinquecento. La raccolta venne donata da Alfonso d’Avalos nel 1862 allo Stato italiano.

Giovanni Frangi per uno strano segno del destino (pur non essendo a conoscenza del passato della sala) ha realizzato un ciclo di lavori come se fossero appunto arazzi. Venti grandi teleri dai colori diversi, alti tre metri e lunghi sei, che invece di essere cuciti sono disegnati su stoffa.

Appesi su strutture di ferro autoportanti, i teleri sono disposti nella Sala della Meridiana in maniera disarticolata. Questo rappresenta per Frangi una scommessa. Non esiste un punto di osservazione che comandi sugli altri. I colori dei tessuti cuciti e il segno aspro portano ad una dimensione artificiale in cui le immagini sembrano riflettersi tra loro. La casualità della posizione di questi stendardi nell’ambiente crea un gioco imprevedibile di sguardi. Mille possibilità di risultati diversi proprio come in una lotteria.

14 novembre 2014 - 11 gennaio 2015; ore 9-19,30 Museo Nazionale Archeologico di Napoli (intero euro 8 - con riduzioni: euro 4)

 Info: +39 0814422149; lucia.emilio@beniculturali.it


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La mostra 'Accademia Italia' fa tappa a Genova

L'alluvione della scorsa settimana a Genova aveva rimandato l'apertura della seconda tappa espositiva della mostra ACCADEMIA ITALIA, un progetto partito dalla Scuola di Pittura dell'Accademia di Brera, da Gaetano Grillo, Nicola Salvatore e Stefano Pizzi. E' approdato a gennaio scorso alla Pinacoteca Albertina di Torino, dove ha riscosso enorme successo registrando oltre milleduecento visite paganti.

La mostra è stata allestita nei bellissimi spazi del Museo della Ligustica, inserendo le opere degli artisti contemporanei in sintonia con quelle della collezione storica.

Il percorso espositivo del museo presenta una sequenza di opere che rievocano le vicende dell’arte in Liguria fra XIII e XXI secolo, ma anche la storia dell’Istituzione e, indirettamente, la storia della città e della Repubblica, ricordata ancor oggi nell’epiteto “Ligustica” che rimanda alle sue origini; un insieme di opere che ora, con “Accademia Italia”, offre a studenti e visitatori un ulteriore stimolo attraverso il confronto dialettico con l’arte contemporanea, per riuscire a vedere il mondo attuale con occhi nuovi, cioè antichissimi, poiché un rapporto con il passato è indispensabile alla comprensione del presente e al lavoro di continua ri-definizione di ogni identità, individuale e collettiva, cui ci obbliga il flusso esperienziale della vita.

E’ curata da Elisabetta Longari e durerà fino al 31 gennaio del 2015.

Dal 15 Novembre 2014 al 31 Gennaio 2015; Museo Accademia Ligustica di Belle Arti; Genova

Info: +39 010 560131; info@accademialigustica.it

 


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Andrea Mastrovito e 'La Linea Sottile' : per Poste Italiane i numeri uno

Quest’anno, in collaborazione con SPIRITO DUE-Giubilarte, Poste Italiane ha chiesto a 6 artisti italiani, scelti nel panorama contemporaneo, di re-interpretare lo storico pacco giallo con il loro stile.

Andrea Mastrovito, artista bergamasco si aggiudica il primo premio in questa edizione 2014, con l’opera La Linea Sottile.

In questo lavoro l’artista ha scelto di ricreare un grande viaggio attorno alla scatola, attraverso l’illustrazione di molteplici personaggi che animano la superficie del pacco. Le figure, assemblate utilizzando oltre cento disegni originali e unite tra loro grazie a un filo, formano una catena infinita. Una storia tutta da raccontare di persone, popoli e mondi diversi, intrecciate da una “linea sottile” che chiude la scatola come un nastro da regalo.

Info: Pacco d'artista; Artribune; InsideArt; Il Giornale dell'arte; Exibart; Eco di Bergamo; Corriere della Sera.


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Mauro Fiorese tra i dieci finalisti del concorso ICONA ad Art Verona 2014

Sabato 11 Ottobre 2014 la Commissione ICONA, presieduta per questa decima edizione di ArtVerona da Cristiana Collu, direttore del MART | Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, ha selezionato dieci proposte e indicato l’opera a Suo giudizio più rispondente al Concorso.

ICONA intende dare riconoscimento alle Gallerie che di anno in anno partecipano alla manifestazione, essendo queste ultime l’anima e l’espressione della fiera stessa, attraverso l’acquisto da parte di un collezionista, dell’opera che diventerà l’immagine della campagna di comunicazione di ArtVerona dell'anno successivo; non solo, l’opera sarà data in deposito a un museo AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, che, nella fattispecie, quest’anno sarà il MART di Rovereto, la cui stretta collaborazione conferma la forza e la validità del progetto.

Tra le opere selezionate e degne di menzione quest’anno vi è Mauro Fiorese, al secondo posto, con “Depositi della Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma 2014” stampa ai pigmenti su carta 100% cotone 131 x 167 Boxart Galleria d’Arte, Verona.

Info: Art Verona


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La guerra che verrà non è la prima 1914 - 2014 - Andrea Facco tra gli artisti al Mart di Rovereto

Dal 04 ottobre al 20 settembre 2015 il Mart di Rovereto ospiterà la mostra “La guerra che verrà non è la prima. Grande guerra 1914-2014”.

Attraverso lo sviluppo di contributi complementari fra loro, l’esposizione si allontana dalla semplice riflessione sulla storia e offre uno sguardo più complesso sull’attualità del conflitto, ancora oggi al centro del dibattito contemporaneo.

Vengono esposti i capolavori delle avanguardie, documenti, reportage, testimonianze, installazioni, disegni, incisioni, fotografie, dipinti, manifesti, cartoline, corrispondenze, diari che condividono gli oltre tremila metri quadrati del piano superiore del Mart e si misurano con sperimentazioni artistiche più recenti, installazioni sonore, narrazioni cinematografiche: documentari originali, video e film insieme a numerosi reperti bellici impiegati nella Prima guerra mondiale, il cui ritrovamento è il capitolo più recente di una vicenda ancora attuale, nella quale ogni oggetto racconta la propria storia e con cui questa mostra rinnova il loro valore.

Tra i vari artisti esposti, quali Giacomo Balla, Anselmo Bucci, Fortunato Depero e Gino Severini, Max Beckmann, Marc Chagall, Albin Egger-Lienz, Adolf Helmberger, Osvaldo Licini, Arturo Martini, Pietro Morando, Mario Sironi, Lida Abdul, Enrico Baj, Yael Bartana, Alberto Bregani, Alberto Burri, Alighiero Boetti, Pascal Convert, Gohar Dashti, Berlinde De Bruyckere, Paola De Pietri, Harun Farocki, Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, Alfredo Jaar, William Kentridge, Mateo Maté, Adi Nes, ORLAN, Sophie Ristelhueber, Thomas Ruff, Anri Sala, Artur Zmijewski, etc. verrà esposta anche l’opera dell’artista veronese Andrea Facco “Monumento alla pittura” –icona-

La mostra è un progetto diretto da Cristiana Collu, a cura di Nicoletta Boschiero, Saretto Cincinelli, Gustavo Corni, Gabi Scardi, Camillo Zadra, in collaborazione con esperti di storia e arte contemporanea.

Info: 0464 438887; Numero verde 800 397760; info@mart.trento.it - La biglietteria chiude mezz'ora prima della chiusura del Museo

Martedì - Domenica 10.00 - 18.00; Venerdì 10.00 - 21.00 (chiuso il Lunedì); Corso Bettini 43, 38068 Rovereto (TN)


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Arena - Werk aus dem werk

Questo autunno i due musei monografici Nitsch di Napoli e Mistelbach si scambieranno le loro opere, in occasione del Arena – werk aus dem werk, un’iniziativa volta a creare la loro prima collaborazione transnazionale.

I due musei che, fino ad oggi, si occupavano del lavoro di Hermann Nitsch senza alcun coordinamento tra loro, si concentreranno principalmente sulla genesi di relitti direttamente derivanti dalle azioni di Nitsch, diventando opere indipendenti.

Nell'ambito di questa collaborazione, il Museo Nitsch presenta il "arena - lavoro fuori del lavoro" del progetto, che si propone come un grande consiglio metaforico il quale si estende attraverso l'intera sala principale del Museo Nitsch Mistelbach. Il concetto prende anche in considerazione un dialogo scientifico e teorico sulla opera e la sua influenza su arte e società. In cambio, il Museo Nitsch presenta la mostra "Pittura Azionismo - Eccesso e sensualità" a Napoli dal 25 ottobre 2014 in poi.

Date d’apertura:

27 settembre 2014, «Arena – work out of the work» al Museo Nitsch Mistelbach, a cura di Giuseppe Morra.

Waldstraße 44-46 - 2130 Mistelbach | Austria - Orari: Dal martedì al sabato 10am – 5pm - Chiuso il lunedì eccetto periodi festivi

Info: +43 676 640 35 54; office@nitschmuseum.at

25 Ottobre 2014, «Painting Actionism – Excess and Sensuality» al Museo Nitsch Napoli, a cura di Michael Karrer.

Info: +39 081 5641655 - info@museonitsch.org - Vico Lungo Pontecorvo 29/d - 80135 Napoli

Orari: Dal lunedì al venerdì: 10.00 - 19.00 - Sabato: 10.00 - 14.00 - Chiusura settimanale: domenica


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L'ORO DELLA MIRANDOLA. ISGRO' CANCELLA PICO

Il 6 settembre 2014, nelle sale di Palazzo Bondoni Pastorio, Emilio Isgrò ha inaugurato la mostra L’oro della Mirandola.

In questa nuova iniziativa, nata su proposta di Giulio Busi, presidente della Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio ed esperto di studi ebraici e rinascimentali, Isgrò affronta Giovanni Pico, Conte della Mirandola (1463- 1494), detto “la Fenice degli ingegni” per merito del suo intelletto e della sua conoscenza. Le Conclusiones del Conte, apparse nel 1486, sono il primo libro a stampa bruciato dall’Inquisizione. Si rivela dunque il miglior materiale possibile da offrire a uno dei più importanti artisti contemporanei, grande agitatore della cultura italiana, nonché padre indiscusso della cancellatura.

La cancellatura di Isgrò, ovvero il suo nascondere per svelare, con una leggera provocazione mette a soqquadro ed esplora non solo la parola o il sistema delle arti (poesia, immagini, teatro, letteratura, ecc.), ma invita a guardare il mondo con un diverso linguaggio. Nel 2014, a cinquantennio dagli esordi a Venezia, le cancellature sono oggi più graffianti che mai e quelle dedicate a Pico concludono un annus mirabilis, in cui si sono presentate in multiformi segni, sempre diversi. Si chiude così la isgroiana Trilogia dei censurati (Curzio Malaparte e Giovanni Testori), omaggio a tre figure “oblique” del panorama intellettuale della nostra Penisola, scomode, creative, amate-odiate.

La mostra si snoda in locali pieni di storia - anche quella dei Pico, con Caterina, sorella di Giovanni, che probabilmente fu ospite dell’antica dimora -, mentre le cancellature di Isgrò parlano di un Rinascimento negato e della possibilità di farlo rivivere attraverso la china e l’oro. L’oro della Mirandola, l’oro della conoscenza, l’oro di Isgrò.

In occasione della mostra è uscito un catalogo a cura di Marco Bazzini e Silvana Greco, che documenta l’intera Trilogia dei censurati, con testi di Marco Bazzini, Giulio Busi, Raphael Ebgi, Silvana Greco.

Emilio Isgrò - L’oro della Mirandola. Cancellature per Giovanni Pico
Fondazione Palazzo Bondoni Pastorio, con il sostegno della Città di
Castiglione delle Stiviere e il patrocinio della Regione Lombardia
A cura di Marco Bazzini
7 settembre – 9 novembre 2014
Museo di Palazzo Bondoni Pastorio, via Marconi 34, Castiglione delle Stiviere (Mantova)
Orari: ogni sabato e domenica, dalle 15.00 alle 19.00; tutti gli altri giorni, su prenotazione
Info:
info@fondazione-bondonipastorio.eu
www.fondazione-bondonipastorio.eu


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EMILIO ISGRO' CANCELLA CURZIO MALAPARTE

"MALEDETTI TOSCANI, BENEDETTI ITALIANI"
EMILIO ISGRÒ CANCELLA CURZIO MALAPARTE
PRESENTANDO I RITRATTI INCANCELLABILI A PRATO
E PORTA IL SUO AUTORITRATTO AGLI UFFIZI


Sabato 17 maggio 2014, nella Notte dei Musei di Prato, Emilio Isgrò inaugura il suo ultimo progetto "Maledetti toscani, benedetti italiani", cancellazione in tre tempi. Promosso dal Comune di Prato e realizzato dal Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci, dal Museo di Palazzo Pretorio e dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana, il progetto è un omaggio dell'artista siciliano al più toscano degli scrittori del Novecento: Curzio Malaparte.
Un nuovo ciclo di lavori sulle identità umane strettamente legato al Dichiaro di non essere Emilio Isgrò del 1971 che, in significativa coincidenza, sarà accolto negli stessi giorni dalla Galleria degli autoritratti agli Uffizi di Firenze.Una cancellazione in tre tempi creata per Prato da vivere in luoghi diversi della città e realizzata nell'ambito della rassegna urbana "Prato contemporanea", in occasione della Notte Europea dei Musei.


La mostra al Museo di Palazzo Pretorio

A Palazzo Pretorio, sede della rinnovata Galleria Civica, verrà inaugurata la mostra Ritratti incancellabili, curata da Stefano Pezzato, che vede protagonisti undici illustri toscani, obliterati dal tipico tratto cancellatorio: Dante, Giotto, Datini, Lorenzo il Magnifico, Savonarola, Machiavelli, Leonardo, Michelangelo, Galileo, Puccini e Malaparte. Dalle tele dell'artista emerge una scritta scampata alla cancellatura e tradotta in più lingue: "Dichiaro di non essere...".
La mostra resterà aperta fino al 20 luglio 2014. I ritratti del Datini e di Malaparte nell'occasione saranno acquisiti dalla città di Prato.


La performance al Teatro Metastasio

La sera al Teatro Metastasio Emilio Isgrò interpreterà il ruolo di Malaparte in una inedita performance in versi scritta dallo stesso artista intitolata La pelle scorticata, con regia a cura di Massimo Luconi, realizzata dal Centro Pecci e dal Teatro Metastasio Stabile della Toscana. Nella messa in scena Malaparte, confinato a Lipari negli anni del fascismo, immagina di essere Ulisse alla corte di Eolo, il mitico re dei venti che gli dà in sposa una figlia.
"Il teatro non è per me una novità dal tempo dell'Orestea di Gibellina negli anni Ottanta", dice l'artista, "quando lavorai parecchie stagioni nella Valle del Belice per la reinvenzione della tragedia greca in lingua siciliana. D'altra parte non è un caso che anche il mio Malaparte-Ulisse parli in siciliano".


Il video d'artista all'Auditorium del Centro Pecci


Nella storica sede del Centro Luigi Pecci sarà proiettato a ciclo continuo il video d'artista Le api di Lipari. Il video, realizzato con la collaborazione di Matteo Frittelli e Giuseppe Scali, presenta uno sciame di api isteriche e rutilanti che divorano pagine e pagine delle opere malapartiane. Ultimo capitolo di una ricerca che sviluppa l'eterna relazione fra le immagini e le parole, per lanciare da Prato un segnale di fiducia rappresentato in video dagli insetti sapientemente istruiti dal maestro Isgrò.

L'autoritratto agli Uffizi
In coincidenza gli Amici degli Uffizi doneranno alla prestigiosa Galleria fiorentina un "autoritratto concettuale" dell'artista. Si tratta dell'opera Dichiaro di non essere Emilio Isgrò, realizzata nel 1971.
Il catalogo della mostra è edito da Mimesis, che in questa occasione inaugura Resilienze, una nuova collana dedicata all'arte.


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MALEDETTI TOSCANI, BENEDETTI ITALIANI
CANCELLAZIONE IN TRE TEMPI DI EMILIO ISGRÒ
Sabato 17 maggio 2014 a Prato
Auditorium del Centro Pecci, ore 12


EMILIO ISGRÒ. Un progetto artistico per Prato
Conferenza dell'artista, introduce Fabio Gori


LE API DI LIPARI. Video di Emilio Isgrò
Realizzazione video di Matteo Frittelli, produzione del Centro Pecci
Museo di Palazzo Pretorio, ore 18


RITRATTI INCANCELLABILI. Cancellature di Emilio Isgrò
Mostra a cura di Stefano Pezzato, realizzazione del Centro Pecci
Teatro Metastasio, ore 21


LA PELLE SCORTICATA. Performance di e con Emilio Isgrò
Regia e ideazione scenica a cura di Massimo Luconi,
realizzazione del Centro Pecci e del Teatro Metastasio Stabile della Toscana
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti


Info
CENTRO PER L'ARTE CONTEMPORANEA LUIGI PECCI
Viale della Repubblica, 277 - Prato (ingresso lato Art Hotel)
T. 0574 531828 - www.centropecci.it
MUSEO DI PALAZZO PRETORIO
Piazza del Comune - Prato
Apertura: feriali ore 10,30-13,30 / 16-20 - sabato e festivi ore 10-20 / chiuso martedì
T. 0574 1934996 / T. 0574 1837860 Week End - www.palazzopretorio.prato.it
TEATRO METASTASIO STABILE DELLA TOSCANA
Via Benedetto Cairoli, 59 - Prato
T. 0574 6084 - www.metastasio.prato.it
www.prato-musei.it


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ANDREA FACCO ALLA TRIENNALE DI MILANO

È ormai compagnia costante delle nostre vite, lo schermo televisivo. Al suo sessantesimo compleanno in Italia è dedicata una mostra che parteda una singolare raccolta privata creata da una coppia di collezionisti torinesi nel corso di un’appassionata ricerca a partire dagli anni Ottanta.

Curata da Ivana Mulatero e Francesco Poli, "Schermi delle mie brame" raccoglie settanta opere  tra dipinti, fotografie, disegni, video e piccole installazioni realizzate da alcuni protagonisti dell’arte contemporanea internazionale, quali ad esempio Tony Oursler, Joe Tilson, Marcel Dzama, Euan Macdonald, William Klein, Kocheisen+Hullmann, Steven Meek, che espongono insieme ad artisti italiani, a cominciare dalle mitiche tele emulsionate da Mario Schifano, di fine anni Sessanta, in cui la presenza filmica e televisiva rende glamour gli scontri di piazza del maggio francese. Riavvolgendo i decenni si raccolgono varianti sul tema della scatola catodica offerte da Ugo Nespolo, Salvo, Aldo Mondino, Fausto Gilberti, Marco Nereo Rotelli, Flavio Favelli, Daniele Galliano, Marzia Migliora, Gabriele Picco, fino a includere Laurina Paperina, Andrea Facco, Maria Domenica Rapicavoli e molti altri.

Info:Triennale.it


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FRANCO FONTANA: COLORE A VENEZIA

Palazzo Cavalli Franchetti di Venezia dedicata una grande retrospettiva a Franco Fontana con oltre 130 scatti del fotografo modenese conosciuto nel mondo.

Classe 1933, Fontana abbraccia la fotografia nei primi anni Sessanta, venendo a contatto con il  gruppo di artisti concettuali attivi nella città all’epoca: Franco Vaccari, Claudio Parmeggiani, Luigi Ghirri e Franco Guerzoni. Nel 1963 l’esordio internazionale, alla 3a Biennale Internazionale del Colore di Vienna. Tra i pionieri dell’uso del colore, saturo, tra i tratti distintivi anche la composizione che parte da vedute, urbane e naturali  per arrivare, in alcuni casi, all’astrazione geometrica.

Nel 1978 Franco Fontana scatta una delle immagini simbolo del suo percorso, a Baia delle Zagare, in Puglia: si tratta di una foto pulita, in cui il colore si tende a fasce, un’immagine essenziale e di sintesi.

Nel 1979 avviene il primo di una serie di viaggi negli USA in cui viene colpito dalla nitida luce americana.

Il 1984 è l’anno delle Piscine: sinuosi corpi femminili (o maschili) nell’acqua, enfatizzati da potenti tonalità di rosa, azzurro cristallino. Nel 2000 Fontana dà il via alla serie dei Paesaggi Immaginari, in cui la fotografia come interpretazione del reale è al massimo. Sempre attento alle novità, il fotografo, si avvicina alla tecnologia digitale, rivendicando nuovamente la forza dell’immaginazione e della propria libertà interpretativa.

Info:
Dal 15 febbraio al 18 marzo
Palazzo Cavalli Franchetti
Sestiere San Marco 2945, 30124 VENEZIA
TEL. +39 041 8620761


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ANDREA FACCO AL MUSEO DI LISSONE

Gabriele Di Matteo e Andrea Facco si interrogano su di un "vuoto" creatosi nella collezione permanente del MAC.

Un premio-acquisizione conferito a Joan Mitchell nel 1961 non ha lasciato traccia nè negli annali nè nei caveaux del museo. Con questo progetto bipersonale si offre allo spettatore la possibilità di addentrarsi in questo mistero.

Quel Gran Premio Internazionale di un milione di lire suona come particolarmente eclatante, in quanto all'epoca se lo erano spartiti nomi come Gottlieb, Mitchell, Moreni, Scialoja, Twombly, grazie ad una giuria di qualità presieduta da Argan e formata da Brandi, Gamzu, Haftmann, Leymarie, Restany, Spiteris e Valsecchi. Tuttavia, nè del Premio nè dell'opera vincitrice della Mitchell non vi è rimasta traccia.

Walter Benjamin diceva che «le copie sono memorie», ma com'è possibile tramandare ai posteri una replica se si è perso ogni indizio dell'originale? Di Matteo e Facco tenteranno una risposta, dall'11 febbraio al 30 luglio.

Info: Museo di Lissone

 


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UN DUETTO PER NAPOLI_NITSCH E ATTERSEE

Una grande mostra, a cura di Achille Bonito Oliva, riunisce Hermann Nitsch, padre dell'Azionismo Viennese, e Attersee (Christian Ludwig).

Fino al 1 marzo 2014 a Castel dell'Ovo.

Info: www.comune.napoli.it


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IL MANUALE DI ISGRO' AL MART E ALL'UNIVERSITA' DI VERONA

Emilio Isgrò ha incontrato il pubblico del Mart venerdì 15 novembre, insieme a Cristiana Collu, a Beatrice Benedetti, curatrice del libro "Come difendersi dall'arte e dalla pioggia", Maretti Editore, 2013, e ai docenti universitari Martina Treu (IULM MILANO) e Giorgio Ieranò (UNIVERSITA' DI TRENTO) sul tema l'arte contemporanea e il teatro greco.

Il venerdì successivo l'ultimo volume dei saggi di isgrò è stato presentato agli studenti dell'università di Verona.

 


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EMILIO ISGRO' ARTISTA DELL'ANNO

Consolidando una felice tradizione iniziata nel 2010 con Carla accardi e proseguita con Michelangelo Pistoletto, Giuseppe Penone, William Kentridge, anche per il 2014 Rai Radio 3 avrà il suo artista dell'anno.

Sarà Emilio isgrò, autore poliedrico, siciliano di nascita e milanese di adozione, tra i più significativi artisti italiani della scelta italiana, a contrassegnare con il tratto inconfondibile la grafica della rete.

Attivo dagli anni Sessanta, ha conservato intata la stessa voglia id incidere nella società, con ironia puntuta, ma anche con la chiarezza di chi conosce a fondo le potenzialità dell'arte, stavolta si schiera per l'impegno che in Italia nessuno "cancelli" la cultura.


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EMILIO ISGRO' AL MARCA DI CATANZARO

Emilio Isgrò tra i protagonisti della mostra sul libro curata da Alberto Fiz al Marca di Catanzaro.

Sul Sole 24 Ore un pezzo dell'artista sulla sua opera in mostra.

Info: www.museomarca.info

 

 


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SUCCESSO A BOLOGNA PER IL VOLUME "COME DIFENDERSI DALL'ARTE E DALLA PIOGGIA" DI EMILIO ISGRO' A CURA DI BEATRICE BENEDETTI

“Se l’etica  del manager è il successo garantito, l’etica dell’artista è la sconfitta sicura. E per un artista è sempre meglio perdere nella chiarezza che vincere al buio.”

Emilio Isgrò

La presenza di Emilio Isgrò— tra le più incisive e anticipatrici degli ultimi cinquant’anni — nella cultura contemporanea è affidata alle arti visive, come a una capacità critica e autocritica che fa del “padre della cancellatura” uno dei riferimenti obbligati per chi oggi richiede agli artisti di riassumere la facoltà di riflettere e dubitare. Una società che, tra biennali addomesticate e fiere sterilizzate come un immenso aeroporto del gusto e del pensiero, ha finito per assegnare paradossalmente all’arte — un tempo regina di tutti i dissensi — la funzione di costruire il consenso, facendone uno degli strumenti più docili del conformismo globale, con “provocazioni” da intrattenimento aziendale.

Difendersi dall’arte e dalla pioggia”, come suggerisce il titolo del libro, non vuol affermare che si può fare a meno dell’arte (così come non si può fare a meno dell’acqua), ma semplicemente che è venuto il momento di affrancarla dal buio “platonico” nel quale si trova immersa, per restituirla a una più feconda, fruttuosa trasparenza “aristotelica”, come Isgrò propone esplicitamente nel sarcastico saggio dal titolo Manifestino dell’arte epica, contenuto nel volume, dove la cancellatura è chiamata a fare da schermo catartico “tra l’occhio che guarda e l’arte che inganna”.

Il libro, curato con passione e rigore da Beatrice Benedetti, contiene una serie di scritti inediti, saggi e dichiarazioni di poetica apparsi in un lungo arco d’anni su riviste specializzate e quotidiani come il Corriere della Sera, Il Giorno, Il Sole 24 Ore, cui si aggiungono una conversazione con Arturo Schwarz e un’intervista con Alberto Fiz, curatore della precedente raccolta di scritti dell’artista, La cancellatura e altre soluzioni (Skira, 2007).

INFO:  sul sito di Maretti Editore


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TG4 ON FOCUS SUL MART_PROTAGONISTA EMILIO ISGRO'

Nell'edizione di venerdì 18 gennaio, il TG4 dedica uno speciale ai musei del Trentino.

Focus sul decennale del MART e sull'opera di Emilio Isgrò,

"Cancello il Manifesto del Futurismo".

Dal 25esimo minuto


Buona visione!


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EMILIO ISGRO' CANCELLA IL MANIFESTO DEL FUTURISMO AL MART

L’intervento di Emilio Isgrò al Mart non è una mostra, non è un evento, non è una conferenza.

Si tratta, piuttosto, di un Corso di cancellazione generale per le scuole d’Italia che dal mese di ottobre 2012 arriverà fino al 2013, secondo modalità “corali” che lartista stabilirà di volta in volta con il direttore e i curatori del museo.

Per la partenza (fissata il 26 ottobre) la partecipazione dellartista sarà limitata e sfuggente, “quasi autocancellatoria” dice Isgrò, “una specie di ouverture in cui si annunciano i temi senza darne lo svolgimento”.

Ma sarà comunque un impatto forte: in quanto l’opera Cancello il Manifesto del Futurismo, realizzata in dimensione ridotta cancellando la prima pagina de Le Figaro che nel 1909 pubblicò il manifesto di Marinetti, tappezzerà letteralmente le pareti della sala in cui appariranno, come ombre di un futuro ancora possibile, la macchina intonarumori di Luigi Russolo e una serie di immagini fotografiche legate alla mitologia marinettiana.

“Si tratta tuttavia soltanto del prologo”, precisa misterioso l’artista “perché tra qualche mese, in una data imprecisata e imprecisabile, il Manifesto di Isgrò-Marinetti, potrebbe essere realizzato in grandi dimensioni scendendo trionfalmente per la tromba delle scale del museo, come una di quelle fanciulle arabe che Marinetti adolescente vide esibirsi nella danza del ventre sulle rive del Nilo”.

Il Futurismo e le avanguardie storiche come cancellazione: è questo il discorso di Isgrò, il quale ha il dubbio che negli ultimi anni, “facendo piazza pulita di slanci e utopie anche nell’arte, è stato forse buttato via il bambino con l’acqua sporca”.

Nous voulons effacer. Nous voulons revêr. Noi vogliamo cancellare. Noi vogliamo sognare. Sono queste le sole parole che io faccio emergere dal testo di Marinetti” dice

l’artista “come segno forte in direzione di un’utopia ancora concretamente perseguibile da parte dei giovani: la possibilità di crescere in un mondo più umano e pacificato.

Paradossalmente ciò che suggerirebbe oggi il bellicoso Marinetti se fosse ancora tra noi. Un Marinetti che probabilmente non invocherebbe più la guerra come sola igiene del mondo. Insomma, un Marinetti più pacifista di Gandhi. Sta qui la novità della mia proposta rispetto alla lettura che di solito si dà del Futurismo”.

“Dubito molto” conclude Isgrò “che Marinetti invocherebbe ancora oggi l’uccisione del Chiaro di Luna: perché il Chiaro di Luna è in pratica sparito grazie ai gas tossici che inquinano l’atmosfera. E lui, figlio della sua epoca ma uomo intelligente come pochi, se ne accorgerebbe per primo, cambiando registro”.

 

MartRovereto
Corso Bettini, 43
38068 Rovereto (TN)

t. 800 397760
info@mart.trento.it
www.mart.trento.it


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HERMANN NITSCH TRA GLI ARTISTI DI "A BIGGER SPLASH. PAINTING AFTER PERFORMANCE" ALLA TATE

Una mostra alla Tate di Londra getta una nuova prospettiva sulla relazione dinamica tra pittura e performance dagli anni 1950 in poi. Tra gli artisti, oltre a Divid Hockney - da un quadro del quale la rassegna prende il titolo - a Jackson Pollock, passando per Niki de St Phalle, Cindy Shermann, la mostra ospita anche Hermann Nitsch, padre dell'Azionismo Viennese.

Fino al 1 Aprile 2013

Info su : www.tate.org.uk

 


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64.MALAKTION DI NITSCH AL MART PER LA GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Durante l’edizione della Giornata del Contemporaneo, in programma sabato 6 ottobre 2012, il Mart di Rovereto ospita la 64esima Malaktion (Pittura-Azione) di Hermann Nitsch, tra i fondatori del movimento dell’Azionismo viennese e ideatore del Das Orgien Mysterien Theater (Teatro delle Orge e dei Misteri) che coniuga indissolubilmente la vita, l’arte, la filosofia, la musica, il teatro e la pittura.

La giornata di sabato 6 sarà il momento clou di un evento che dura un’intera settimana, dall’1 all’8 ottobre: nelle sale al primo piano del Mart, Nitsch ed i suoi assistenti durante gli otto giorni di azione pittorica costruiranno la performance. Attraverso movimenti gestuali e corporei, dei colori di varia consistenza sono schizzati, spalmati, sgocciolati e versati su delle grandi tele bianche, disposte a terra e sulle pareti.

Le tele verranno poi innalzate e rivestiranno  le pareti delle sale, restando visibili fino all’ 8 ottobre. Si compirà così l’ideale wagneriano di opera d’arte totale – un complesso tutt’uno tra esito e processo - cui Nitsch da sempre si ispira.

L’evento è a ingresso libero, ed è realizzato dal Mart in collaborazione con il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch di Napoli.


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EMILIO ISGRO' INTERVISTATO DA LUIGI MENEGHELLI SU FLASH ART

La Costituzione Cancellata, il ruolo dell'artista oggi, gli scoramenti e le possibili redenzioni dell'arte... due menti a confronto, Luigi Meneghelli ed Emilio Isgrò su Flash Art di Giugno, 2012.

 


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EMILIO ISGRO' IN MOSTRA A PALAZZO REALE

Si intitola "Addio anni 70" la mostra a Palazzo Reale curata da Francesco Bonami e Paola Nicolin. E ospita tra i 60 nomi illustri, anche quello di Emilio Isgrò, protagonista della stagione nel capoluogo meneghino. La mostra intende infatti costruire un affresco di un decennio di ricerca artistica milanese, ricco di transiti internazionali e di contributi unici. Il progetto, concepito come un percorso raccontato da una polifonia di voci e punti di vista, si offre anche come una cornice e un contesto di riferimento per una serie di esposizioni che avranno luogo in spazi espositivi del Comune di Milano (Dario Fo, Enrico Baj e Fabio Mauri). La mostra pone l’accento sul sistema dell’arte a Milano negli anni Settanta, riscoprendo connessioni fra artisti, voci militanti e contesto sociale e aiutando il pubblico ad approfondire un’epoca di grandi cambiamenti compresi tra gli anni della contestazione e quelli di un nascente postmodernismo.


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LE MAPPE DI GIOVANNI FRANGI A VILLA MOROSINI

È la settecentesca sala degli stucchi di Villa Morosini ad ospitare Mappe, l’articolato progetto messo a punto da Giovanni Frangi per gli spazi della dimora dogale situata lungo le rive del Po. La mostra raccoglie tredici opere su tela realizzate dall’artista milanese nonché una serie di trentasei foto dipinte estratte dai documentari che raccontano la disastrosa alluvione del Polesine, avvenuta oltre sessant’anni fa.

Mappe nasce come un complesso lavoro site specific sulla candida sala della villa, caratterizzata dalla presenza di una decina di cornici realizzate con decorazioni a stucco (dieci lungo i muri perimetrali e da tre sul soffitto) che nel passato ospitavano delle tele, andate però disperse negli oltre quattro secoli di storia della villa. Frangi ha pensato così di riempire quelle nicchie aperte riportando nella stanza il paesaggio del Polesine che costituisce il tessuto connettivo in cui la villa è inserita. Con un ritmo cromatico segnato dai rosa e dai viola, si susseguono così le viste dell’ambiente in cui la geometrie dei campi e dei canali sono innervate da linee spezzate trasversali. Terra e acqua si toccano e si intrecciano, spazio reale e immagine si susseguono senza soluzione di continuità, dissolvendo sulla tela i dettagli più realistici in zone di colore omogenee. Frangi infatti procede per sintesi, per concentrazione, per stadi di successiva sottrazione, poiché vedere, come scrive il curatore nel saggio, «è un’operazione che si fa anche ad occhi chiusi». Se il rapporto tra interno ed esterno delle pareti è caratterizzato da un ritmo serrato, alimentato anche dalla presenza delle finestre che alternano le tele, le tre opere sul soffitto parlano per la sola presenza del colore, senza alcuna ansia di rappresentare il cielo del Polesine, che è bello immaginare.
Alcuni tavoli, collocati nel centro della sala degli stucchi, raccolgono invece i lavori che Frangi ha realizzato lavorando sulle immagini dell’alluvione del ’51, che gli italiani hanno conosciuto grazie ai giornali e alla televisione. Sono foto in cui in cui il colore aggiunto dall’artista addolcisce il dolore del ricordo, e nello stesso tempo, rievocando quel tragico evento del passato, rende quella sensazione viva e presente. In questo modo Frangi riappacifica quello che sta alle nostre spalle con i tanti paesaggi, reali o immaginari, che stanno fronte al nostro sguardo.
Correda la mostra, realizzata con il sostegno di Dadadopo, un catalogo con testi di Paolo Serafini, Luciano Zerbinati, Brigida Mascitti e del curatore.
 
GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
dal 2 giugno al 29 luglio 2012
inaugurazione venerdì 1 giugno ore 18.30
Villa Morosini
Via Selmi, 45038 Polesella (RO)
aperto su appuntamentO
ingresso gratuito
t. 0425.444968, 346.0803331


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EXIBART.COM RECENSISCE LA PERFORMANCE LIVE DI LIU BOLIN

Enrico Padovani, inviato della rivista Exibart, recensisce la performance live di Liu Bolin alla galleria Boxart di sabato 28 aprile 2012. Per coloro che c'erano e per coloro che avrebbero voluto esere presenti. Buona lettura al link di Exibart.com !

(nella foto Giorgio Gaburro con Beatrice Bendetti e Liu Bolin ancora nel suo costume mimetico, dipinto da quattro assistenti durante oltre due giorni di lavoro).


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L'ARTE DI LIU BOLIN A FAVORE DEI BAMBINI CINESI

Liu Bolin, già così famoso per le sue performance in  cui scompare nei vari ambienti circostanti, presta la sua arte a favore di Unicef. L'artista ha infatti creato questa immagine per la campagna cinese dell'organizzazione che si occupa di infanzia abbandonata o violata. Un genio generoso!


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CAMOUFLAGE A PORTER. GAULTIER, LANVIN, MISSONI, VALENTINO..TUTTI PAZZI E INVISIBILI PER LIU BOLIN

Il camaleonte umano, the invisible man, Mr. Camouflage. Gli epiteti per l’artista cinese Liu Bolin (Shandong, 1973) hanno infarcito a decine la stampa mondiale ─ specializzata e non ─ dal più banale al più azzeccato. Stavolta però non si tratta di una nuova fase del suo on going project, Hiding in the city (Nascondersi della città), avviato tra 2005 e 2006. E’ il mondo della haute couture a “defilarsi” fino a scomparire nello sfondo dello scatto fotografico. Con la stessa rapidità delle ben note apparizioni-sparizioni post-sfilata, i designer coinvolti si sono fusi ─ in un’istantanea firmata Liu Bolin ─ con il loro background, con i simboli che hanno reso ciascun marchio conosciuto e desiderato nel mondo.

Tutto parte da un’intuizione avuta dalla Bibbia della moda, la rivista newyorkese Harpeer’s Bazaar. Così Angela Missoni ha accettato di “smolecolarizzarsi” tra i mitici filati della casa di moda, fondata da papà Ottavio. Nell’atelier parigino del brand italiano, Liu Bolin ha dipinto Angela, con l’aiuto di assistenti, fino a renderla evanescente, in un colorato muro a crochet. Lo stesso è accaduto a Jean Paul Gaultier, mimetizzato perfettamente con le sue celebri magliette a righe, dagli anni Ottanta suo marchio di fabbrica, abbinato a smoking per lui e corsetti per lei.
Il risultato, in uscita a marzo sul cartaceo del magazine, è già online, con tanto di video (vedi www.harpersbazaar.com), e può fregiarsi del titolo di vera coproduzione internazionale: dalla Cina agli Usa, passando per Parigi e con una tappa anche in Italia. Ogni scatto, quattro in tutto, oltre ad essere pubblicato diventerà un’opera, a breve disponibile nelle gallerie di riferimento dell’artista.
Il gallerista galleria newyorkese Eli Klein, ad esempio, ha fornito alla rivista il gancio con l’artista, per poi incontralo a metà strada (tra NY e Pechino) a Parigi, dove oltre a Gaultier e Missoni, ha posato come performer Alber Elbaz, direttore creativo della maison Lanvin. Nella Ville Lumière è stata poi la galleria francese Paris-Beijing a tradurre l’idea in realtà. «Come designer non sono mai stato un esibizionista ─ ha dichiarato Elbaz ad Harper’s Bazaar ─ piuttosto mi definirei un voyeur». Quindi ben venga il dono dell’invisibilità!
In Italia, la galleria Boxart di Verona, supporter in passato di due produzioni dell’artista nello stivale (già annunciata una terza in aprile), ha dato man forte a Liu Bolin nella sosta romana. All’interno del cinquecentesco Palazzo Mignanelli, sede storica della maison Valentino, il duo creativo, composto da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, cui spetta oggi lo scettro dell’ultimo imperatore della moda, si è prestato per qualche ora al set dell’artista. Per rappresentare il classico e l’arte a tutto tondo di cui si imbeve lo stile Valentino, Liu Bolin ha scelto l’ufficio di rappresentanza di Garavani e di Giancarlo Giammetti, presidente onorario della maison. Tra affreschi e stucchi barocchi, opere contemporanee circondano l’ambiente, dove ça va sans dire, fanno da quinta teatrale una decina di splendidi abiti rossi. Il manifesto della casa di moda. «L’unico colore che non svanisce mai nello sfondo». Parola di MG e PP, come li chiamano affettuosamente nel quartier generale di Valentino, al numero 22 di piazza Mignanelli.
 
 


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BOLOGNA ARTE FIERA 2012

Guarda la gallery di immagini sulla pagina Facebook di Boxart. Stay with us!

 


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I PROSSIMI NEL FIRMAMENTO DELL'ARTE? TRA I NOMI COMPARE (A PIENO TITOLO) EMILIO ISGRO'

Il mensile Capital (Rizzoli) dedica un approfondimento sulle prossime stelel dell'arte, ancora sottovalutate. Tra i nomi, oltre a Franz West, Leone d'oro all'Ultima Biennale di venezia, spuntano gli italiani Loris Cecchini, Petro Roccasalva, ed Emilio Isgrò. In edicola.

Clicca qui per leggere l'articolo.

 


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SULLA PAGINA FACEBOOK DI BOXART LE FOTO DELLA GRANDE PERSONALE DI NITSCH AL LEOPOLD MUSEUM DI VIENNA

Galleria Boxart pubblica su Facebook le foto della grande personale dedicata al maestro dell'Azionismo Viennese Hermann Nitsch. A pochi giorni dalla conclusione della mostra, visita le sale del Leopold Museum dedicate a Nistch grazie alle foto pubblicate nell'album dedicato all'evento.

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LIU BOLIN SUL CANAL GRANDE IN COPERTINA DEL MAGAZINE "BLISS"

Lo scatto del "Canal Grande. Ponte di Rialto", prodotto da Boxart ha guadagnato la copertina del mensile "Bl!ss magazine" lo scorso ottobre. La rassegna stampa dell'artista cinese si rimpolpa sempre più. Lo scatto è già sold out, ma ci sono ancora scatti disponibili della produzione veneziana (clicca qui).

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LIU BOLIN FA IL GIRO DEL MONDO (TRA LE VERDURE)

 

 

 Lo scatto di Liu Bolin in un supermercato di Pechino fa il giro del mondo. Dal “China Daily” alle riviste, ai siti web di tutto il mondo. Clicca qui per leggere la notizia.


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UNA SETTIMANA IN PIU' PER VISITARE GENTLEMEN OF VERONA

 

 Una settimana in più per visitare la mostra The Gentlemen of Verona a Palazzo Forti, curate da Andrea Bruciati. La mostra chiuderà infatti il 14 gennaio, anziché l’8. Approfittatene!


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EMILIO ISGRO'. UNO (SU 25) DA TENERE D'OCCHIO SECONDO MF

Emilio Isgrò segnalato tra i 25 artisti da tenere d’occhio su “Milano Finanza”, insieme a Beuys, Duchamp, Oppenheim e Barney.. Leggi la tabella di Alberto Fiz.

 


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HERMANN NITSCH - STRUCTURES

Disegni di architettura, partiture musicali e progetti del teatro o.m.

4 November 2011 - 30 January 2012

 Per la prima volta in Austria, il Leopold Museum presenta una ricognizione museale sull’opera grafica e sui disegni di Hermann Nitsch (*1938). Al centro della mostra ci sono i disegni di architettura di Nitsch, come i primissimi schizzi per composizioni monumentali influenzate da Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka, disegni informali schizzati, bozzetti per varie azioni, scale cromatiche per progetti, partiture musicali e grafica.

 “SE SI PUO’ AFFERMARE CHE TUTTA LA CREAZIONE SIA IL MIO CORPO, SI PUO’ ANCHE DIRE CHE ESSA RITRAGGA IL TEATRO, LA RAPPRESENTAZIONE DELLA NASCITA DEL MONDO COME ESSA ACCADE, LA CREAZIONE DELL’ESSERE. COSI’, LA VITA HA COSTRUITO DA SOLA ARENE, SITI CULTURALI, TEMPLI, CHIESE, DOVE LE MASSE TEATRALI, DRAMMATICHE SONO CELEBRATE. ATTRAVERSO IL TEATRO, L’ESSERE PUO’ SCOLPIRE SE STESSO IN UN CONCENTRATO, IN UN MODO ESSENZIALE,PORTANDO SE STESSO NELLA COSCIENZA DEGLI ESSERI UMANI. IL TRIONFO DEL TEATRO.”

 (Hermann Nitsch: DAS SEIN. zur theorie des orgien mysterien theaters [being], Vol. 2, STYRIA, 2009, p. 634)
 


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ISGRO' DA' UN VOLTO ALLA LETTURA

L'8 gennaio 2012 esce in allegato con "Il Corriere della Sera", il nuovo inserto "La Lettura", illustrato da Emilio Isgrò.


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THE GENTLEMEN OF VERONA_Palazzo Forti_24 settembre 2011 - 8 gennaio 2012

Ha inaugurato sabato 24 settembre 2011 alle 18 presso la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona la mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”, a cura di Andrea Bruciati.

La realizzazione della mostra è possibile grazie al coinvolgimento dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e al fondamentale contributo dell’Associazione Contemporanea Verona che organizza l'evento in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti. L'Associazione è senza scopo di lucro ed è finalizzata alla promozione della conoscenza dell'arte contemporanea sul territorio: il suo direttivo e' costituito dalle maggiori gallerie di Verona che, con il loro impegno, già operano attivamente proponendo eventi di arte contemporanea nelle loro sedi (Artericambi, Boxart, Galleria dello Scudo, FaMa Gallery, La Giarina Arte Contemporanea, MARCOROSSIartecontemporanea, Studio La Città), affiancate dai fondatori di ArtVerona, alcuni collezionisti e figure di rilievo nell'organizzazione di iniziative culturali.
Il progetto rappresenta un chiaro segnale di quanto forte sia la volontà delle gallerie private di aprire un dialogo con la pubblica amministrazione della città, offrendo un ulteriore stimolo alla sensibilizzazione nei confronti della creatività di oggi e di domani.
Questo primo esperimento, ideato e realizzato da Andrea Bruciati, ha condotto alla significativa rassegna espositiva “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”. Fulcro centrale della mostra è la ricchezza delle proposte artistiche che ha caratterizzato il contemporaneo nel territorio, attraverso le opere di grandi autori che hanno contrassegnato la storia dell'arte italiana dell’ultimo decennio e non solo.
La mostra collettiva presenta le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: in via di storicizzazione, mid-career e giovanissimi. Alcune delle opere sono state raramente esposte, mentre molte sono inedite o realizzate specificatamente per la mostra, a dimostrazione della potente spinta creativa che ormai da anni contraddistingue questa parte di Italia.
Come sottolinea il curatore Andrea Bruciati, “la cultura non è inutile perché, soprattutto se ci si riferisce al contemporaneo, serve al presente per stabilire un canale di accesso fra la nostra realtà e i cambiamenti in atto e la proiezione dei nostri sogni e ideali, per ipotizzare la realizzazione degli stessi. Trovando la sua legittimazione nell' utilità individuale, come le emozioni e l’intelligenza critica che è capace di generare, crea un mondo migliore per l’interesse collettivo”.
Ad integrazione di questa importante esposizione, verrà realizzata una pubblicazione bilingue italiano/inglese quale supporto scientifico, che comprenderà interviste a tutti gli stakeholders coinvolti, un imponente e ricco apparato iconografico inerente la produzione degli artisti in mostra, nonché una singolare documentazione fotografica relativa alla storia delle gallerie interessate.
 
ARTISTI STORICIZZATI
Luigi Carboni (Pesaro, 1957)
Angelo Filomeno (Ostuni, 1963)
Franco Guerzoni (Modena, 1948)
Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937)
Aldo Mondino (Torino, 1938 - Altavilla Monferrato, 2005)
Giovanni Morbin (Valdagno, 1956)
Luigi Ontani (Montovolo di Grizzana Morandi, 1943)
 
MID-CAREER
Anna Galtarossa (Verona, 1975)
Andrea Galvani (Verona, 1973)
Daniele Girardi (Verona, 1977)
Paolo Maggis (Milano, 1978)
Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978)
Sissi (Bologna, 1977)
Alessandro Roma (Milano, 1977)
 
GIOVANI PROMESSE
Thomas Braida (Gorizia, 1982)
Tomaso De Luca (Verona, 1988)
Elio Germani (Trieste, 1981)
Valerio Nicolai (Gorizia, 1988)
Agne Raceviciute (Klaipeda, 1988)
Dragana Sapanjos (Koper, 1979)
Giulio Squillacciotti (Roma, 1982)
 


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ISGRO' AL CASTELLO DI RIVOLI

Due opere di Emilio Isgrò al Castello di Rivoli, Torino. Per la mostra A"rte Povera International e le scatole viventi", una "Italia Cancellata" dal 1974 e una tela della celeberrima serie dedicata a Jacqueline Kennedy. Per info: www.castellodirivoli.org


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BOXART IN FORMATO SMARTPHONE E TABLET FRIENDLY

Da Boxart il piacere dell'arte "compatibile". Dopo Visita Virtuale, pagina Facebook, Flickr e tante altre piattaforme, boxartgallery.com si offre in una nuova veste, compatibile con gli smart phone e tablet di nuova generazione, per offrire ai suoi visitatori, Mostre, News e Artisti in maniera sempre più facile e piacevole. Perchè il contemporaneo, se lo vuoi, è a portata di mano.

 

 

 

 

 


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GIOVANNI FRANGI. STRAZIANTE, MERAVIGLIOSA BELLEZZA DEL CREATO. OPERE RECENTI 2005-2011

A cura di Giovanni Agosti

La citazione proposta dal titolo è pasoliniana. E perfettamente si presta alla mostra che, a cura di Giovanni Agosti, Giovanni Frangi ha ideato per le undici stanze dell'esedra orientale di Villa Manin a Passariano (dal 30 settembre al 6 novembre 2011).

Qui si da conto delle predilezioni espressive più recenti di Frangi, uno dei più significativi artisti dell'Italia di oggi.
Si ha così modo di ripercorrere - in un ordine che carica di nuovo senso anche le (poche) opere già viste in pubblico - il passaggio da raffigurazioni della realtà tramite la pittura ad altre che hanno come punto di partenza l'immagine fotografica. Senza che questo ingeneri banali contrapposizioni.
E allora. Si osservano gli esperimenti di restituzione tridimensionale di approssimazioni della natura: e qui è il Fondo del mare. Ci si solleva l'anima con sculture in gesso e in gommapiuma, distese su un prato finto. Si allarga il cuore osservando i cieli dipinti, in gara con quelli veri che bucano le finestre, quasi a porgere omaggio a quelli felici di Paolo Veronese e a quelli strappati di Giovan Battista Tiepolo. Si ammirano, come in un museo vero, i Giardini pubblici, che erano l'altra estate al MART di Rovereto. Si rende visita agli orti botanici con una serie di incisioni al carborundum, messe in carta da Corrado Albicocco: è un'occasione per chi ha perduto la prima presentazione di questi fogli alla Galleria d'Arte Moderna di Udine nel 2008. Si osservano nel cantiere interrotto dell'esedra i brandelli d'argento che si arrampicano su soffitti, pavimenti, scale e controscale. Ci si appaga davanti alle grandi tele viola, intitolate Vallemosso, con l'acqua tremolante delle risaie della Valpadana. Si scoprono nuovi esperimenti, accessibili, umani, come capita quasi sempre con le opere di Giovanni Frangi: stavolta è il turno delle Tele Nere, supporti insoliti per immagini consuete. E si approda, in un passaggio che fa epoca nella storia dell'artista, a vedere di nuovo - nei suoi quadri dell'ultima stanza - figure umane: su una spiaggia, tra le rocce. Verrà da dire, lo si può scommettere, non solo ai visitatori appassionati: "Ah, straziante, meravigliosa bellezza del creato". Proprio come facevano Totò e Ninetto alla fine di Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini.

Info: www.villamanin-eventi.it


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EMILIO ISGRO’ ALLA GAMeC DI BERGAMO PER LA MOSTRA “IL BEL PAESE NELL’ARTE”

 “Viva il Re”, “Viva il Popolo”, “Viva l’Uomo Qualunque”…Giacinto di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini scelgono sei tra i proclami su tela di Emilio Isgrò, concepiti dall’artista per la mostra “La Costiuzione cancellata” alla Galleria Boxart di Verona, per rappresentare l’immagine dell’Italia nel mondo.

 
Dal 28 settembre 2011 al 19 febbraio 2012 infatti, la GAMeC di Bergamo ospiterà la mostra “IL BELPAESE DELL’ARTE. Etiche ed Estetiche della Nazione”. L’Italia, nella molteplicità delle sue espressioni visive, dal cinema all’arte, dalla letteratura al Made in Italy, dalla cultura d’élite a quella popolare, vista attraverso 200 opere di artisti italiani e internazionali ma anche di ‘cose e fatti’ dall’Ottocento ai nostri giorni.
 
La mostra condurrà inoltre un’articolata indagine sull’idea di Paese e di Nazione e sui processi culturali, sociali ed estetici che ne hanno caratterizzato la formazione. A differenza degli altri stati europei, in Italia, il principale elemento culturale unificante è stata proprio l’arte, o le arti. Da qui, il titolo della mostra Il Belpaese dell’Arte, cioè come luogo d’eccellenza di una continuità e di un tocco estetico particolare.
Alla GAMeC si esploreranno luoghi e momenti che partecipano all’origine e alla costruzione dello Stato-Nazione come fenomeno unitario: la bandiera, la lingua, l’inno, il confine, la mappa, la cultura religiosa, il monumento, lo sport anche attraverso opere che mimano o definiscono forme di rappresentanza politica, estetica, geografica o identitaria, grazie alle quali si oltrepassano i limiti dell’oggetto artistico per procedere a un confronto diretto con la realtà e le sue strutture di appartenenza, come le maglie di calciatori, le maglie rosa di Gimondi, la coppa Europa di sci, o la divisa della Valanga azzurra di Fausto Radici.
A rafforzare l’identificazione tra forme artistiche e luoghi geografici, in ciascuna sezione saranno presentati progetti concepiti dagli artisti specificamente per alcune località italiane; tra questi, Carla Accardi per Santa Maria Novella di Firenze, Ben Vautier per Napoli, Mimmo Paladino per Palermo, John Armleder per Piacenza e il fiume Po, Mimmo Rotella per Venezia, Julian Opie per Roma, e molti altri.
 

 


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ANDREA FACCO A "DOLOMITI CONTEMPORANEE"

La Pierre de la Folie
A cura di ALBERTO ZANCHETTA
 

Mettendo alla berlina il concetto che oppone i materiali "nobili" a quelli "volgari", la pietra dolomia risulterà equipollente alle quattro sculture che l’affiancano: 1. il reperto post-industriale di Andrea Facco, calco fossile di un pacchetto di sigarette cui è stata data forma e dignità d'arte ma che dichiara d’essere anzitutto un residuo della modernità. 2. I caldi di colata di Lucio Pozzi ottenuti assemblando i prodotti di risulta delle fonderie, materiale inutilizzato che l’artista ha ironicamente convertito nella – effettiva – fusione di una scultura. 3. L’am-masso minerale realizzato da Michael Noble, che si mantiene in bilico tra ciò che è autentico e ciò che è artefatto (lo scultore, che per molte sue opere si ispirò alle Dolomiti, ha sempre cercato l’intimità delle cose, e in particolar modo della pietra che fu il suo "ideale laboratorio"). 4. L’Ikebana Mon Amour di Andrea Salvatori, composta da dei gigli che stillano del sangue su una superficie rocciosa, induce a una riflessione sulla bellezza floreale che è anche metafora della brevità e della fragilità dell’esistenza; l’antica arte dell’ikebana si propone infatti di «mantenere vivo ["ike-ru"] il fiore ["hana"].
 
Dolomiti Contemporanee è un progetto d’arte contemporanea nella (dalla) regione dolomitica. Dal 2009, le Dolomiti (una parte di esse) sono divenute un sito Unesco. Le Dolomiti sono dunque una risorsa (dell’Umanità). Fatte d’ambiente, roccia, spazio verticale, potenza degli elementi dispiegati; e di interazioni antropiche; e di processi, più o meno sostenibili, di utilizzo e configurazione e fruizione del territorio.
Anche l’arte contemporanea è una risorsa. Un crogiuolo. Un’officina. Corrisponde ad un esercizio critico d’intelligenza. Produce processi d’analisi del senso, formalizzazioni di pensiero critico; è costruzione diretta o mediata di rapporti e relazioni, riflessione acuta sulle identità, elaborazione plastica di concetto e metafora; è palestra d’azione, impulso alla generazione di oggetti rivelatori, testimoniali, critici; sviluppatore di senso.
L’arte (contemporanea) è uno scandaglio. Ed un visualizzatore amplificante. Applicata ad un oggetto, ad uno spazio, lo legge, vi entra, lo apre, vi deposita la larva fisica del proprio pensiero formalizzato. L’arte concentra l’idea, le dà corpo, ne ricava immagini sintetiche pervasive.
 
Info: www.dolomiticontemporanee.net


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MARCO CINGOLANI SULLA COVER DI "LIVE!", AL CENTRO PECCI DI PRATO FINO AL 16 SETTEMBRE 2011

Hanno scelto Marco Cingolani, per la cover del volume LIVE!, catalogo della mostra in corso fino al 21 settembre 2011 al Centro Luigi Pecci per l'Arte Contemporanea di Prato. Marco Bazzini, direttore del Centro e curatore della mostra insieme a Luca Beatrice, hanno scelto un'efficace "rivoluzione" dell'artista comasco per la copertina del catalogo della mostra, che si presenta come un suggestivo punto di vista come la storia dell’arte contemporanea e la storia del rock siano andate di pari passo contribuendo alla costruzione dell’universo culturale degli ultimi quarant’anni.
Arte:
Alighiero Boetti, Marco Lodola,Yoko Ono, Pattie Boyd, Andy Warhol, Robert Indiana, Ira Schneider, Gianfranco Gorgoni, Matteo Guarnaccia, Paolo Icaro, Franco Vaccari, Giulio Turcato, Marcello Jori, Dennis Oppenheim, Giuseppe Chiari, Joan Jonas, Luciano Giaccari-MUel Videoteca Giaccari Varese, Urs Lüthi, Luigi Ontani, Victor Vasarely, Iain Forsyth & Jane Pollard, Peter Christopherson,William English, Jamie Reid, Linder, Martin Kippenberger, William Wegman, Patti Smith, Robert Mapplethorpe, Sandro Chia, Nicola De Maria, Alessandro Mendini, Massimo Iosa Ghini, Nam June Paik, Joseph Beyus, Edo Bertoglio, Jean-Michel Basquiat, Keith Haring, Francesco Clemente Robert Longo, Mark Kostabi, Paul Tschinkel-Innertube, Anton Corbijn, Malick Sidibé, Cheri Samba, Lonid Sokov, Thomas Billhardt, Nan Goldin, Massimo Kaufmann, Gilbert&George, Fischli&Weiss, Efrem Raimondi, Stefano Arienti, Marco Cingolani, Daniele Galliano, Massimo Barzagli, Raymond Pettibon, Karen Kilimnic, Pruitt-Early, Daniel Johnston, Richard Kern, Cindy Sherman, Christian Marclay, Macelo Gutman, Richard Billingham, Marc Quinn, Sam Taylor-Wood, Damien Hirst, Stanley Donwood, Aernout Mik, Tony Oursler, Nico Vascellari, Emanuele Becheri, Fausto Gilberti, David LaChapelle, Gianni Molaro

Musica:
The Beatles, Rolling Stones, Pink Floyd, David Bowie, Sex Pistols, Bob Marley, Renato Zero, U2, Vasco Rossi, Elvis Costello,The Buggles, Roger Waters, Nirvana, Blur, Oasis, Gorillaz, Bjork, Radiohead, Michael Jackson

SCHEDA TECNICA
Titolo LIVE! L’Arte incontra il Rock

A cura di Luca Beatrice e Marco Bazzini

Periodo 21 maggio – 16 settembre 2011
CHIUSA IL MARTEDÌ E IL 15 AGOSTO

Sede Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica 277, Prato
 


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"L'ORESTEA DI GIBELLINA"_ISGRO' RISCRIVE ESCHILO

Da cinquant’anni Emilio Isgrò segna in modo indelebile la scena culturale italiana, non solo con le famigerate “Cancellature” e le altre celebrate opere visive, ma con multiformi interventi in altri campi delle lettere e delle arti, dalla poesia alla narrativa al teatro. Nella location particolarissima delle rovine del paese di Gibellina, distrutto dal sisma del gennaio ’68, in tre successive occasioni dal giugno del 1983 alle due estati successive, Isgrò mise in scena il suo testo più significativo: una riscrittura dell’Orestea di Eschilo in un quanto mai originale impasto linguistico di italiano, siciliano e altri idiomi. Così inaugurando un nuovo straordinario spazio teatrale e segnando una svolta epocale nella storia degli spettacoli classici, non solo in Italia. A distanza d’un quarto di secolo, quello spettacolo resta nella storia per la grande portata simbolica e la rilevanza dei contributi artistici. In questo volume l’autore ha restaurato il testo, accentuando la ricchezza dell’impasto linguistico e la forza dell’ambizioso impianto corale. Oltre all’Orestea il volume raccoglie di Isgrò i contributi critici e i “manifesti” teorici, insieme agli altri testi pensati per la scena.

Acquista il volume


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ISGRO' PROTAGONISTA DI ALFABETA2 DI LUGLIO. IN EDICOLA

Dal 4 luglio in edicola e in libreria il nuovo numero di «alfabeta2» interamente illustrato da Emilio Isgrò. L’artista poliedrico è anche protagonista di un’intervista inedita a cura di Andrea Cortellessa. Per saperne di più su Alfabeta2 visita il sito del magazine cliccando qui.

 


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LIU BOLIN AL MUSEO DI FOTOGRAFIA DI STOCCOLMA_FINO ALL'11 SETTEMBRE

The invisible man - 2 luglio/11 settembre 2011
 

Il museo della fotografia di Stoccolma, Fotografiska, ospita la prima personale scandinava di Liu Bolin. Liu Bolin è conosciuto per la sua serie di immagini intitolate Hiding in the city, nascondersi della città.
Quello che rende letteralmente uniche le immagini di Liu Bolin è il suo fondersi letteralmente con la sfondo. Il suo corpo assomiglia ad un animale mimetico, e ciò fa si che Liu Bolin facendo la foto sia nel contempo assente e presente. Queste immagini finemente orchestrate gli hanno fatto guadagnare il soprannome di uomo invisibile.

Info: http://en.fotografiska.eu/


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"L'IDIOMA ISGRO' " A INTERFERENZE COSTRUTTIVE

INTERFERENZE COSTRUTTIVE
ARTISTI IN RESIDENZA IN AZIENDA


Progetto: Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture
Cura: Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza
Opening: sabato 2 luglio 2011 ore 18:30
Palazzo De Sanctis, Castelbasso (TE)
2 luglio – 31 agosto 2011
tutti i giorni 19:00 - 24:00, escluso il lunedì
 

Sabato 2 luglio 2011 sarà inaugurata la mostra Interferenze Costruttive - Artisti in Residenza in Azienda, sintesi di un progetto ideato dalla Fondazione Malvina Menegaz per le Arti e le Culture, curata da Giacinto Di Pietrantonio e Francesca Referza. La mostra, che sarà ospitata a Palazzo De Sanctis, in Castelbasso (TE), dal 2 luglio al 31 agosto 2011, vedrà coinvolti gli artisti Mario Airò, Emilio Isgrò, Cesare Pietroiusti, Paolo Parisi, Paola Pivi, Arcangelo Sassolino, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Sabrina Torelli, e le seguenti aziende: D.G.&D.F. Metalli, D’Auria Media Group,Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo, Falone Costruzioni, Frantoio Montecchia, Gelo, Il Centro, MD'E, Parallelo42 Contemporary Art.

 Leggi il comunicato stampa

 


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WAINER VACCARI ALLA BIENNALE DI VENEZIA

"E' ufficiale: Wainer Vaccari e Giovanni Manfredini alla Biennale di Venezia dal 4 giugno al 27 novembre. Le loro opere troveranno spazio alle Corderie dell'Arsenale, nei pressi dei Giardini, dove è concentrata l'expo internazionale con i padiglioni stranieri. Nessuna sorpresa per Wainer Vaccari. Vittorio Sgarbi, nominato direttore del Padiglione Italia, aveva fatto capire, al Club La Meridiana in febbraio 2010, per la presentazione del libro "L'Italia delle meraviglie", che la presenza a Venezia dell'artista modenese era necessaria. Ma a segnalare il nome di Vaccari è stato Roberto Franchini, giornalista e presidente del San Carlo, uno tra i circa 100 uomini di cultura, intellettuali italiani cui Sgarbi ha affidato l'incarico di indicare un artista che essi ritengano degno di essere nella più grande kermesse d'arte del mondo.", dalla Gazzetta di Modena, di Michele Fuoco.

Gazzetta di Modena


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NON PERDETE "ART NEWS" SU RAI 3 SABATO 28 MAGGIO ORE 10

Il magazine settimanale di arte e cultura della Rai, "Art News" trasmetterà sabato 28 maggio (alle 10) su RAi 3 un servizio girato in occasione de "La Costituzione cancellata e altre disobbedienze", performance di Emilio Isgrò, tenutasi alla Gallaeria Nazionale d'arte moderna di Roma lo scorso 7 maggio. Non perdetelo!

http://www.artnews.rai.it/


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ISGRO' NEWS: DALLA BOCCONI ALLA GNAM ALLA FONDAZIONE ROMA

Non gli bastava il successo alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea, dove ha replicato la performance Disoebbedisco e dove ha adagiato i suoi scarafaggi, o la lectio magistralis all'Università Bocconi. No, Emilio Isgrò ha fatto l'en plein, ed è ospite, fino al 31 luglio della Fondazione Roma (Palazzo Cipolla, via del Corso 320 Roma) per la mostra a cura di Luca Massimo Barbero dal titolo "Gli Irripetibili Anni Sessanta". Isgrò espone le mitiche Volkswagen del 1964 ed Enciclopedia Treccani del 1970. Fino al 31 luglio 2011.

La mostra “Gli irripetibili anni ‘60. Un dialogo tra Roma e Milano” intende raccontare il ruolo fondamentale delle interazioni culturali tra Roma e il capoluogo lombardo in questo periodo, individuando in esse l’epicentro creativo delle nuove sperimentazioni e ricerche al di là dell’arte codificata. L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, sarà ospitata nelle prestigiose sale del Museo Fondazione Roma, Palazzo Cipolla, dal 10 maggio al 31 luglio 2011 e successivamente si trasferirà a Milano dal 7 settembre al 20 novembre 2011 negli spazi espositivi di Palazzo Reale.
 
Info su:www.www.fondazioneromamuseo.it, tel. 06 6786209
 


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ISGRO' CANCELLA IL DEBITO PUBBLICO PER LA BOCCONI

Il prossimo lunedì 16 maggio alla presenza di Mario Monti, Presidente dell’Università Bocconi di Milano, Emilio Iagrò parlerà della sua ultima fatica nell’aver cancellato il debito pubblico, grazie al contributo dei donatori dell’opera, Andrea Manzitti e la moglie Cristina Jucker. Il lavoro si esplicita, come ha già anticipato il Corriere della Sera, in un gigantesco quotidiano economico cancellato, in cui restano visibili solo gli infiniti zeri della cifra equivalente al 12% del nostro PIL.

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ISGRO' IN VERSIONE GARIBALDINA SU IL SOLE 24 ORE DOMENICA 8-5-2011

Domenica 8 maggio sul domenicale in allegato a Il Sole 24 Ore un approfondimento sulla mostra-performance di Emilio Isgró alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. Buona lettura.


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150 DI UNITA' E 50 ANNI DI GIORNALISMO: ANNIVERSARIO DOPPIO PER ISGRO'

Giornalista professionista dall'età di 23 anni, Emilio Isgrò ha ricevuto quest'anno, 2011, la medaglia d'oro per i 50 anni di giornalismo. "Sono un caso abbastanza anomalo - conferma l'artista -, oggi nessuno ti assumerebbe così giovane, ma allora il miracolo avvenne!". Tra i nomi che ha intervistato nella lunga carriera, John Fitzgerald Kennedy, Arturo Shwarz, Giorgio De Chirico, Gina Lollobrigida e molti altri. Isgrò ha sempre mostrato un ingegno multiforme e una passione smodata per la scrittura. "E' il mio spazio. Del resto in greco per fare arte e scrivere si usa una sola parola: graphèin".


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ELOGIO DELL'UOMO INVISIBILE:LIU BOLIN SU IO DONNA DEL 12 MARZO

 

IO DONNA, il femminile del Corriere della Sera, dedica un articolo alle performance artistiche di Liu Bolin
"Elogio dell'uomo invisibile", così è intitolato il pezzo dedicato a Liu Bolin e al valore etico (ed estetico) del mimetismo dallo scrittore Maurizio Maggiani su Io Donna del 12 marzo.

Buona Lettura!


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ALFABETA DI MARZO RECENSISCE "LA COSTITUZIONE CANCELLATA"

 E' in edicola il numero di marzo 2011 di alfabeta2.Al suo interno Lucia Claudia Fiorella recensisce mirabilmente la mostra personale di Emilio Isgrò da poco conclusasi La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine. "Per richiamare un'Italia intorpidita al valore dei suoi diritti è necessario negarglieli", scrive Lucia Claudia Fiorella sulla rivista d'avanguardia alfabeta2, che annovera tra i collaboratori Achille Bonito Oliva, Giacinto di Pietrantonio e Luca Massimo Barbero.

Si tratta, per ora, di una "operazione potenzialmente reversibile", prosegue nell'articolo la Fiorella, di un "accecamento temporaneo che serve a far meglio aguzzare la vista" sui mali che affliggono la nostra bella penisola, rappresentata "da una livida scultura di latta" (in realtà prezioso alluminio), ricoperta di "malauguranti scarafaggi" e immersa in un sonno profondo, sottolineato da un fragoroso russìo.
 
La critica coglie perfettamente l'essenza della rassegna, che suscita nell'artista tanto un grido di dolore di fronte ad un paese allo sfascio, quanto la voglia di tirar fuori la propria graffiante ironia.
Il "legicidio rituale" cui è sottoposta la nostra Costituzione non lascia all'immaginazione  neppure le sue più nefaste conseguenze: formiche ed api, da "numi tutelari dell'operosità" si trasformano in segnali mortiferi.


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LA CITTA' DI COMO CELEBRA I 50 ANNI DI MARCO CINGOLANI. 19 MARZO-30 APRILE 2011

Dal 19 marzo al 30 aprile 2011, Como celebra uno sei suoi artisti più importanti. Marco Cingolani (Como, 1961), dopo quindici anni, torna ad esporre nella sua città natale con una mostra dal titolo “A perdita d’occhio”. L’esposizione curata da Luca Beatrice, con il Patrocinio del Comune di Como - Assessorato alla Cultura, sarà suddivisa in tre importanti sedi della città - Broletto, Pinacoteca Civica, Biblioteca Comunale.

“Dopo la partecipazione alla Biennale di Venezia, Como ospita uno dei suoi talenti più interessanti - afferma Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como - e che non si limita a rendere omaggio alla città, ma che dialoga in modo preciso e critico con la Como di oggi. L’idea di esporre in più location rafforza il concetto della capillarità dell’arte sul tessuto urbano. La mostra s’inserisce in un articolato programma di oltre 40 eventi che interesseranno, nel 2011, tutti gli spazi espositivi di Como”.
 
Al Broletto, Marco Cingolani presenta sei opere di grande formato, realizzate appositamente per l’evento. In questa nuova serie che dà il titolo alla mostra, l’artista rappresenta paesaggi trasfigurati in cui le velature di colore acceso si sovrappongono su fondi scuri, sfumando i dettagli e restituendo un’indeterminatezza di forme che allarga e dilata la percezione dello spazio. Le osservazione dal vero, i dialoghi con le opere del passato vengono ora sommersi e mescolati dall’onda piena e ispirata della pittura. Verranno proposti anche due disegni lunghi ciascuno oltre 10 metri.
 
Nella sede della Pinacoteca Civica saranno esposti venti lavori storici, dalle prime opere d’ispirazione razionalista alle famose “Interviste” dense di personaggi compressi in uno spazio senz’aria, fino ad alcuni dipinti più conosciuti come “Il ritrovamento del corpo di Aldo Moro” del 1989, “L’attentato al Papa” del 1994 e “Il battesimo di Sherlock Holmes” del 2009, esposto nel Padiglione Italia alla 53esima Biennale di Venezia. La selezione ricostruirà il percorso artistico di Cingolani mostrando i tratti distintivi della sua ricerca: l’interesse per i fatti appartenenti alla memoria collettiva e alla contemporaneità, espressi già nella scelta dei titoli, e il legame inscindibile tra arte e spiritualità.
 
Nell’atrio della Biblioteca Comunale verrà posizionato un grande pannello dal titolo “Italian Apparel” (Costume italiano), con il quale l’artista, attraverso opere ottenute da ritagli di foto, disegni e interventi pittorici, traccerà una personale interpretazione delle vicende e dei fatti che hanno contrassegnato i 150 anni della Storia d’Italia.
Durante il mese di marzo 2011 saranno previsti tre serate-incontri dedicati al tema della pittura in Italia alla quale prenderanno parte alcuni artisti noti e riconosciuti del panorama nazionale.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo Publi Paolini.
 
MARCO CINGOLANI. A perdita d’occhio
19 marzo – 30 aprile 2011
Como, Broletto (Piazza Duomo), Pinacoteca Civica (via Diaz, 84); Biblioteca Comunale (Piazzetta V. Lucati, 1) 
Orari:
Broletto: martedì-venerdì, 14.00-19.00; sabato e domenica, 10-13; 14-19; chiuso lunedì.
Pinacoteca Civica: martedì-sabato, 9.30-12.30; 14-17; domenica, 10-13; chiuso lunedì.
Biblioteca Comunale: lunedì-sabato, 14.30-19; martedì, 9-12;14.30-19; chiuso domenica. 
 
Ingresso gratuito
 
Catalogo: Publi Paolini
 
Informazioni: tel. 031.252352; cultura@comune.como.it


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LIU BOLIN INTERVISTATO SU "LA REPUBBLICA"

Liu Bolin su La Repubblica: Le mie opere svegliano le coscienze". L'inserto Affari&Finanza, allegato al quotidiano lunedì 24 gennaio 2011, dedica un'ampia intervista all'artista cinese, definito dalla corrispondente Paola Jadeluca "uno degli artisti ccinesi contemporanei più quotati".

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HERMANN NITSCH: QUOTAZIONI FERME AGLI ANNI 90. LO DICE IL SOLE 24 ORE

Le quotazioni di Nitsch e degli altri artisti dell'Azionismo viennese - la faccia europea della ben più costosa action painting d'oltreoceano - sono ferme agli anni Novanta. Lo conferma un focus di "Plus 24", inserto de "Il Sole 24 Ore" uscito in allegato al quotidiano lo scorso sabato 8 gennaio, che cita Boxart come galleria di riferimento dell'artista in Italia.

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SAATCHI GALLERY SCEGLIE KIM JOON PER LA COVER DI "KOREAN EYE", EDITO DA SKIRA

L'artista coreano Kom Joon (nato a Seoul nel 1966 dove vive e lavora), di cui Boxart ha esposto per la prima volta il lavoro in Italia nel 2008, è stato scelto per la copertina del catalogo "Korean Eye: Moon Generation", edito da Skira in occasione della mostra omonima alla Saatchi Gallery  di Londra. La mostra, conclusasi lo scorso ottobre con centinaia di migliaia di visitatori, ha allineato oltre 75 dei maggiori artisti coreani, con la collaborazione di altre galleria internazionali. In copertina un'opera di Kim Joon della serie "Bird land" datata 2008, la stessa scelta per la cover della mostra alla Boxart Gallery nello stesso anno.


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LIU BOLIN ALLA GALLERIA D'ARTE MODERNA PALAZZO FORTI

 

Dal 18 dicembre 2010 fino al 27 marzo 2011 alla Galleria d’Arte Moderna di Verona si terrà la VIII INVISIBILIA A PALAZZO FORTI, che propone due nuove esposizioni costituite esclusivamente da opere presenti nei depositi della GAM, proseguendo così nel progetto di valorizzazione del patrimonio civico operato in questi anni dall’AmministrazioneComunale.

A suggellare la VIII edizione di INVISIBILIA sarà l’apertura di una sezione speciale dal titolo Il Museo Proponenovità espositiva che, a cadenza mensile, presenterà un artista contemporaneo – dedicata, in questo primo allestimento, alla ricerca di Liu Bolin, originalissimo ed ironico artista cinese, vincitore della sezione “Fotografia” del Premio Aletti 2010. Teatro alla Scala n° 1 - l’opera premiata all’importante concorso svoltosi nell’ambito dell’edizione di ArtVerona appena conclusa - ed altri lavori fotografici daranno testimonianza della ricerca espressiva di Bolin, capace di coniugare la performance corporea con il gioco del mimetismo, riuscendo letteralmente a camuffarsi e con-fondersi con l’ambiente circostante.
 
INFO:Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti - Volto Due Mori, 4 - 37121 Verona -  www.palazzoforti.it, Tel +39 045 8001903

 


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LIU BOLIN E I GAO BROTHERS SU L'EUROPEO DI DICEMBRE

Nel numero speciale dedicato all'arte contemporanea globalizzata, i Gao Brothers e Liu Bolin aprono la carrellata dei nuovi artisti "cult". Dall'India alla Cina, dal Brasile al Senegal.

Info: www.leuropeo.com


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L'ITALIA E GLI SCARAFAGGI DI ISGRO'. GILLO DORFLES A VERONA

L’Associazione Contemporanea Verona presenta:

L’ITALIA E GLI SCARAFAGGI
DI EMILIO ISGRO’
 
Dialogo tra
 
GILLO DORFLES
Critico e storico dell’arte
 
EMILIO ISGRO'
Artista
 
MARCO BAZZINI
Direttore del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
 
Conduce l’incontro
 
FRANCESCA PINI
Giornalista del Corriere della Sera
 
Dopo 45 anni si riuniscono in Veneto Gillo Dorfles ed Emilio Isgrò. Il multiforme ingegno di Dorfles è interpellato dalla giornalista Francesca Pini sul tema della personale scaligera dell’artista, punto di partenza per due menti tra le più illustri del nostro paese, che s’interrogano sul disfacimento di quest’ultimo e sulle possibili via di fuga. Protagonista del dialogo anche Marco Bazzini, direttore del museo Luigi Pecci di Prato, un esponente di spicco della terza generazione a confronto - la più contemporanea - e curatore della rassegna.
Ingresso libero
In occasione dell’incontro verrà presentato il catalogo della mostra “La Costituzione cancellata. Rappresentazione di un crimine.”
 
 
 


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EMILIO ISGRO' SU SETTE ALLEGATO AL CORRIERE DELLA SERA

Su "Sette", magazine del Corriere della Sera, un articolo di Francesca Pini annuncia la prossima inaugurazione del 27 novembre 2010 (ore 18.30): "Emilio Isgrò, La Costituzione cancellata". In edicola con il quotidiano fino 20 ottobre.

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LIU BOLIN VINCITORE DEL PREMIO ALETTI 2010

Liu Bolin I° classificato al Premio aletti 2010 Sezione Fotografia. Vince l'opera "Teatro alla Scala n°1" (2010) ed entra a far parte della prestigiosa collezione del main sponsor di ArtVerona:Banca Aletti.


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EMILIO ISGRO’. “Var Ve Yok” alla Taksim Galerisi di Istanbul

 
Dal 04 settembre al 4 ottobre 2010
 
Prosegue fino al 4 ottobre presso la Taksim Sanat Galerisi di Istabul, la grande retrospettiva di Emilio Isgrò 'Var Ve Yok', che in turco significa ''c'è e non c'è''. La mostra, a cura di Marco Bazzini, promossa dall'Università Aydin di Istanbul e dal Coppem (Comitato permanente per il partneriato euromediterraneo dei poteri locali e regionali), è organizzata dal ''Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci'' di Prato e ripercorre le tappe fondamentali dell'attività di Emilio Isgrò, artista, poeta e scrittore.
Considerato, insieme a Lucio Fontana e Piero Manzoni, tra gli innovatori del linguaggio artistico italiano del secondo dopoguerra, Emilio Isgrò è il padre indiscusso della cancellatura, un atto che ha iniziato a sperimentare dai primi anni Sessanta e che ancora oggi mantiene la stessa vivacità e audacia creativa.
 
EMILIO ISGRO’
A cura di: Marco Bazzini
Sede: Taksim Sanat Galerisi, Istanbul
Periodo espositivo: 5 Settembre – 4 Ottobre
Inaugurazione: 4 settembre
Indirizzo: Cumhuriyet Cd. Belediye Gezi Dükkanlari No: 24 Taksim
Enti Promotori: Università Aidyn, Istanbul; Coppem, Palermo
Ente organizzatore: Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci
Con il contributo di: Regione Siciliana
Informazioni: +39 0574 5317
e-mail: info@centropecci.it


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HERMANN NITSCH. I Disegni dell’Architettura del “Teatro delle Orge e dei Misteri”

Dal 18 settembre al 5 dicembre 2010

Dopo le mostre di Günter Brus e Arnulf Rainer, il Musée d'Art Moderne di Saint-Étienne presenta le opere recenti e meno conosciute di un altro grande maestro dell’avanguardia austriaca, ovvero Hermann Nitsch, di cui la mostra espone i disegni dell’Architettura del “Teatro della Orge e dei Misteri.”

 
Info: 
Musée d'Art Moderne, Saint-Étienne Métropole
Indirizzo postale : Musée d'Art Moderne - La Terrasse - BP 80241 - 42006 St-Etienne cedex 1
Adresse GPS: Rue Fernand Léger - 42270 Saint-Priest-en-Jarez
Aperto tutti i giorni tranne il martedì dalle 10 h alle 18 h - Tél. : 04 77 79 52 52


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ANDREA FACCO@KUNSTVEREIN AUGSBURG Andrea Facco tra gli artisti della mostra “Scherzo, satira, ironia e significato profondo”, a cura di Peter Weiermair, Kunstverein Augsburg (Germania)

31 luglio - 26 settembre 2010

Dietro il titolo “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” il professor Peter Weiermair presenta alla Kunstverein di Augsburg 10 artisti rappresentativi del panorama artistico contemporaneo in Italia. Il titolo della novella di Grabbe diviene il punto di partenza di un’antologia dell’arte contemporanea italiana, composta di personalità artistiche non riconducibili ad alcun movimento in particolare.

Da ex direttore della Galleria D’Arte Moderna di Bologna, Weiermair è un profondo conoscitore della scena artistica italiana, e propone pertanto una mostra che spazia tra i diversi mezzi espressivi: il “classico” viene richiamato ad esempio dall’uso delle ceramiche di Bertozzi e Casoni -che nel contesto assumono tuttavia un risvolto ironico- o dalle maschere di Luigi Ontani, o dal marmo di Fabio Viale, a cui si affiancano i bronzi ambigui e neosimbolisti di Andrea Fogli. In mostra poi le installazioni con il personaggio autobiografico di Carlo De Meo e la “realtà” descritta dalla pittura di Andrea Facco. Surreali invece le spiagge fotografate da Stefano Scheda, mentre il video artista Devis Venturelli crea un contrasto tra l’architettura scenica e la malizia dell’oggetto.
Ovunque l’elemento dell’ambiguità e del significato recondito è ben lungi dal poter essere ignorato.
 
Artisti: Bertozzi e Casoni, Andrea Facco, Andrea Fogli, Hubert Kostner, Carlo De Meo, Luigi Ontani, Stefano Scheda, Fabio Viale, Devis Venturelli
 
 “Scherzo, satira, ironia e significato profondo” ("Scherz, Satire, Ironie und tiefere Bedeutung")
A cura di Peter Weiermair
Holbeinhaus
Vorderer Lech 20
86150 Augsburg
Info: www. kunstverein-augsburg.de
Tel. +49 (0)151 15714978
31 Luglio- 26 Settembre 2010
Da martedì a sabato, ore 11-17
Inaugurazione : venerdì 30 luglio, ore 18


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“TRASPARENZE” E TRANSAVANGUARDIA Sandro Chia tra gli artisti al Macro Future per una mostra sulle Energie Rinnovabili

Fino al 22 agosto

Le fonti rinnovabili rappresentano la nuova frontiera di una energia non inquinante che i governi di tutto il mondo stanno potenziando per contenere le emissioni di CO² nocive per l’uomo e per l’ambiente. “Trasparenze. L’Arte per le Energie Rinnovabili”, a cura di Laura Cherubini, propone opere di artisti italiani e internazionali che riflettono attraverso l’energia dell’arte su un tema fondamentale del mondo contemporaneo e si propongono come importante strumento di comunicazione, capace di offrire nuovi punti di vista sulla tematica delle energie rinnovabili.

Artisti: Georges Adéagbo, Ackroyd & Harvey, Jota Castro, Alberto Garutti, Christiane Löhr, Liliana Moro, Yoko Ono, Taro Shinoda e Nari Ward, El Anatsui, Mario Ceroli, Tony Cragg, Olafur Eliasson, Shay Frish, Carlos Garaicoa, Wolfgang Laib, Luigi Ontani, Lucy + Jorge Orta, Mimmo Paladino, Michelangelo Pistoletto, Robert Rauschenberg, Rirkrit Tiravanija, Vito Acconci, Massimo Bartolini, Sarah Ciracì, Sandro Chia, Bruna Esposito, Flavio Favelli, Sidival Fila, Stefano Nicolini, Chicco Margaroli, Cesare Pietroiusti, Lorenzo Giusti e Cecilia Guida, Cloti Ricciardi, Marco Giuseppe Schifano, Gian Paolo Striano, Pascale Marthine Tayou.

Info: www.macro.roma.museum


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ACHILLE BONITO OLIVA & AI WEIWEI CURATORI DELLA MOSTRA DEI GAO BROTHERS AL CAAW

PORTRAITS Fino al 19 luglio 2010

“Il lavoro dei Gao Brothers è generato da una poetica multimediale che conduce a diversi linguaggi come l performance, la fotografia, la pittura e la scultura. Nello scenario internazionale dell’arte i Gao Brothers occupano uno spazio che insegue il bisogno di comunicazione sociale e di interscambio attraverso l’arte.
Il fatto che la fotografia sia il mezzo usato per documentare le loro performance, organizzate in spazi pubblici e privati attraverso l’uso del corpo, è tutt’altro che casuale. La loro body art non è certo un pretesto per mettere in mostra il nudo, ma piuttosto un far posare nuda l’umanità in modo da condurla, attraverso l’abbraccio, alla condizione di dialogo e di scambio reciproco”. (Il sogno dell'arte nell'opera dei Gao Brothers, Achille Bonito Oliva)
 


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ANDREA FACCO & MARCO DI GIOVANNI @ KUNSTVEREIN HEPPENHEIM PER "HAPPYHOUR" Fino al 15 luglio 2010

Marco di Giovanni e Andrea Facco sono artisti legati non solo da una amicizia di molti anni, ma sono anche connessi da un importante aspetto della loro pratica artistica. Entrambi collezionano visioni proprie degli oggetti e delle persone attraverso diversi tipi di lenti e vetri.  

Andrea Facco (1973) è un pittore concettuale che usa le lenti ottiche per creare un Trompe l'oeil contemporaneo. Facco trasforma dettagli e motivi dei propri quadri in nuove opere ridimensionate, che possono diventare piccine o enormi grazie all’uso di una lente di ingrandimento. Questo processo innesca una curiosità nello spettatore e il desiderio dell’occhio di cercare e trovare qualcosa di nuovo. Il principio di ingrandimento e riduzione culmina nelle mini riproduzioni di grandi tele in formato francobollo, che dopo esser stato dipinto viene incollato su finte cartoline.

L’idea di dipingere solo un dettaglio o un duplicato di esso in una visione più dilatata è anche il soggetto della sua serie più nota: gli “Zapping”.

 

Marco di Giovanni (1976) è molto conosciuto per le sue sculture enormi in cui l’artista inserisce delle lenti, in modo da offrire allo spettatore una nuova esperienza visiva.

Lo spettatore vede gli altri visitatori o l’artista attraverso un sistema crescente di lenti, e nel contempo lui o lei sono essi stessi osservati. Così l’artista gioca una partita con la video arte, benché in questo caso la simultaneità delle azioni sia interattiva. Dall’altro lato, i disegni di Di Giovanni si focalizzano pure su azioni quotidiane e spontanee, come il semplice aprire una bottiglia, e accompagnano le sue sculture.

 

Info:

Kunstverein Heppenheim

Bahnhofstraße 1

64646 Heppenheim

www.kunstverein-heppenheim.de 

The exhibition can be visited up to 15 July,

in each case Saturday and Sunday

from 16 to 18 o'clock or after personal arrangement (015772970714)


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LA SCELTA DEL MUSEO. GIOVANNI FRANGI. A cura di Giovanni Agosti, dal 5 giugno 2010 al 10 ottobre 2010

 

Il Mart espone i “Giardini pubblici” (2009) di Giovanni Frangi. Il Foyer del primo piano del museo accoglierà la tela, alta due metri e larga tre e mezzo, accompagnandola con un corredo di immagini che ne documentano il processo di creazione.

MART Museo d’Arte contemporanea di Trento e Rovereto
Corso Angelo Bettini
38068 Rovereto TN
0464 454111


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WAINER VACCARI AND MIMMO GERMANA' TRA GLI ARTISTI DI PAGINE DA UN BESTIARIO FANTASTICO. DISEGNO ITALIANO NEL XX E XXI SECOLO, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni

Dal 20 marzo al 18 luglio 2010 (Inaugurazione, sabato 20 marzo 2010, ore 18,30)

Dal 20 marzo al 18 luglio, la Galleria civica di Modena apre le porte a una mostra tanto inconsueta quanto curiosa, Pagine da un bestiario fantastico, a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni. Opere su carta di artisti italiani che testimoniano la grande attrattiva che gli animali fantastici hanno tuttora e hanno avuto nella storia dell’arte di ogni paese e di ogni tempo, a partire, forse, da quel medioevo tanto dedito alla rappresentazione di grifoni e bestie di ogni genere.

Artisti presenti: Afro, Franco Angeli, Enrico Baj, Roberto Barni, Davide Benati, Alighiero Boetti, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Giorgio De Chirico, Enrico Della Torre, Lucio Fontana, Omar Galliani, Mimmo Germanà , Leoncillo, Osvaldo Licini, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini, Amedeo Martegani, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Gastone Novelli, Luigi Ontani, Pino Pascali, Cesare Peverelli, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Alberto Zamboni.

Giovani Artisti: Alessio Bogani, Claudia Collina, Ericailcane, Helga Franza, Giuliano Guatta, Luca Lanzi, Claudia Losi, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Davide Rivalta, Laura Serri, Francesco Simeti.

Galleria Civica d'Arte Moderna - Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande 103 - MODENA
http://www.galleriacivicadimodena.it


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MARCO CINGOLANI AL PAC DI MILANO PER IBRIDO. GENETICA DELLE FORME D’ARTE, a cura di Giacinto di Pietrantonio e Francesco Garutti

Dal 12 al 31 marzo 2010 (vernissage 12 marzo, ore 18.30)

La mostra riflette su come il sistema dell’arte sta cambiando negli ultimi anni, alla luce dei recenti scossoni dell’economia mondiale, delle trasformazioni nel paesaggio naturale e del crescente volume di scambi e relazioni, favorito dagli ormai diffusi social network. Il progetto è pensato come una mostra che ne contiene altre al suo interno e conferma la natura sempre più “ibrida” del panorama culturale contemporaneo: territori espositivi che superano la tradizionale rigidità degli spazi istituzionali, interconnessione fra pubblico e privato e nuove professionalità del settore di non facile classificazione.

Marco Cingolani è presente con un’ampia selezione della sua ultima serie di lavori denominati "Comics, fotostoria d’Italia ritoccata ad arte".

Artisti partecipanti: Getulio Alviani, Francesco Arena, John Armleder, Charles Avery, Francesco Barocco, Carlo Benvenuto, Joseph Beuys, Olaf Breuning, Mircea Cantor, Valerio Carrubba, Maurizio Cattelan, Marco Cingolani, Steven Claydon, Roberto Cuoghi, Olafur Eliasson, Jan Fabre, Regina José Galindo, Alberto Garutti, Francesco Gennari, Gilbert & George, Richard Hamilton, Lothar Hempel, Damien Hirst, Oleg Kulik, Gabriel Kuri, Corrado Levi, Libia Castro & Olafur Olafsson, Greta Matteucci, Alessandro Mendini, Mario Merz, Yasumasa Moritura, Mike Nelson, Ariel Orozco, Giulio Paolini, Philippe Parreno, Alessandro Pessoli, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Luigi Presicce, Pietro Roccasalva, Tim Rollins, Daniel Silver, Kiki Smith, Nedko Solakov, Rirkrit Tiravanija, Patrick Tuttofuoco, Piotr Uklanski, Vedovamazzei, Luca Vitone, Jordan Wolfson, Sislej Xhafa.

PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea
Via Palestro 14 - 20121 Milano
Orari: lunedì 14.30- 19.30, da martedì a domenica 9.30-19.30, giovedì fino alle 22.30
Info: Tel. 02 76020400,  02 76020400, www.comune.milano.it/pac


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Sandro Chia & Riccardo Bagnoli: The Warriors. I Guerrieri -Scuola dei Mercanti, Venezia – Fino al 9 settembre 2009

The warriors

 

presenta venti guerrieri, copie in terracotta provenienti dal Museo di Xi’an, reinterpretati dal colore di Sandro Chia e dall’obiettivo di Riccardo Bagnoli, diventano testimoni del fascino e della tradizione cinese.

In mostra, presso la Scuola dei Mercanti di Venezia, edificio storico progettato dal Palladio, oltre ai guerrieri, tre cavalli e quindici teste, sempre in terracotta dipinta. Ampio catalogo, con testo critico di Luca Beatrice e testi storici e apparati, edito da Papiro Arte.

La straordinaria sede della mostra, la Scuola dei Mercanti e’ adiacente alla chiesa della Madonna dell’Orto, uno dei più importanti monumenti storico-artistici di Venezia.

 

Info:

Scuola dei Mercanti

Fondamenta Di Madonna Dell'Orto 3933 – VENEZIA

Tel.+39 0415239315 +39 0415239315, +39 0412417651 (fax)


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Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia - Padiglione Italia, Biennale di Venezia - Fino al 22 novembre 2009

Marco Cingolani, Daniele Galliano, Gian Marco Montesano, Sandro Chia saranno presenti alla 53esima Biennale di Venezia ospiti del Padiglione Italia curata da Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice fino al 22 novembre 2009.

Nel comunicare l'elenco degli artisti selezionati, i curatori Beatrice Buscaroli e Luca Beatrice hanno voluto sottolineare alcuni degli elementi alla base della loro scelta. Innanzitutto la logica da cui la scelta stessa è derivata: "non una semplice selezione di artisti ma una vera e propria mostra, che risponde a un tema specifico, a un concept. Punto di partenza - proseguono i curatori - è l'omaggio a Filippo Tommaso Marinetti, che di Collaudi è il nume tutelare. Il nostro sguardo - concludono Beatrice e Buscaroli - si è concentrato soprattutto sulla generazione dei quaranta-quarantacinquenni, arricchendolo con alcune proposte più giovani e con maestri che rappresentano punti di riferimento visivo e culturale".
 
Info:
Padiglione Italia, Biennale di Venezia
Giardini e Arsenale
30122 Venezia (VE)
Tel.+39 041 5218825, +39 041 5218825


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SPAZIALISMI. RICCARDO LICATA E LA PITTURA A VENEZIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Matveev. MUSEO DELL'ERMITAGE, SAN PIETROBURGO (RUSSIA)

Dal 5 febbraio al 18 aprile 2010

"Spazialismi. Riccardo Licata e la pittura a Venezia dal dopoguerra a oggi". Questo il titolo della mostra, a cura di Giovanni Granzotto e Vladimir Ju Matveev, inaugurata lo scorso 5 febbraio a San Pietroburgo al Museo dell’Ermitage dal ministro per la Pubblica Amministrazione e per l’Innovazione Renato Brunetta.

All’appuntamento era presente anche l’Ambasciatore d’Italia presso la Federazione Russa, Vittorio Claudio Surdo.
La mostra resta aperta fino al 18 aprile 2010 e si caratterizza come un compendio della pittura licatiana dalle origini all’ultimo periodo.

Viene esaminata, peraltro, la formidabile fucina di talenti e di progetti che si e’ dimostrata Venezia, in modo particolare nel dopoguerra. L’esposizione propone circa 75 opere di cui 50 di Riccardo Licata e 25 di artisti come Fontana, Guidi, Bacci, Morandis, Tancredi, Deluigi, Vedova, Santomaso, Finzi.

Scopo dell’iniziativa: presentare un’idea dello spazio inteso – da Licata, dagli attori del movimento spaziale, e da altri maestri attivi in laguna e prossimi a quella temperie – in termini anche luministici ed atmosferici, ma soprattutto percepito e partecipato come un momento emozionale, sentimentale, ideale.

 

Catalogo: IL CIGNO GG EDIZIONI, ROMA


Info:The State Museum Hermitage

Dvortsovaya Naberezhnaya, 34

190000 St Petersburg, Russia

www.hermitagemuseum.org; www.studioartegr.com


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Sandro Chia alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma con "Della pittura. Popolare e nobilissima arte" a cura di Achille Bonito Oliva. Alla GNAM (ROMA) fino al 28 febbraio 2010

Fino al 28 febbraio 2010 gli spazi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma ospitano la mostra Sandro Chia "Della pittura, popolare e nobilissima arte" a cura di Achille Bonito Oliva, la prima grande antologica dell’artista in Italia e la sua più importante retrospettiva dopo quella del 1992 alla Nationalgalerie di Berlino.

A conclusione di un anno intenso, che ha visto la partecipazione di Sandro Chia alla 53° Biennale di Venezia e ad altre importanti mostre in Italia e all’estero, tra cui la mostra “Campestre romantico” nell’ambito di “Italia in Giappone 2009” all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo e Kyoto, “Della pittura. Popolare e nobilissima arte” offre al pubblico un’ampia selezione di opere storiche e recenti dell’artista, alcune delle quali raramente presentate nei circuiti espositivi.

Attraverso 61 opere, 56 dipinti e 5 sculture in bronzo, vengono ripercorse le principali tappe della quarantennale carriera di Sandro Chia: dagli esordi negli anni Settanta, al successo della Transavanguardia negli anni Ottanta, all’affermazione come punto di riferimento nel panorama artistico internazionale che dagli anni Novanta arriva fino ad oggi.

 

Info:

Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma

Viale Delle Belle Arti 131, 00196 ROMA

tel. +39 06322981 +39 06322981     


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Riccardo Licata, Palazzo Ducale, Venezia – fino al 22 settembre

In occasione dei festeggiamenti per gli ottant'anni del maestro Riccardo Licata, dal 30 Maggio 2009 il Loggiato Superiore del Palazzo Ducale di Venezia ospiterà una mostra personale dedicata all'artista.

La presente esposizione si divide in due sezioni e raccoglie le più significative testimonianze, realizzate dal maestro durante gli ultimi vent'anni, nel campo del mosaico e del vetro. La prima parte, dedicata all'arte musiva e curata dal Prof. Giovanni Granzotto, noto storico e critico d'arte, riunisce oltre venticinque opere di varie dimensioni montate su pannello ed esibite secondo criterio cronologico.
 
La stessa mette in mostra anche una dozzina di gigantografie, testimonianze fotografiche degli interventi su scala territoriale relativi a paesaggi urbani e rurali, creati dall'artista in importanti località europee come Alessandria, Cannes, Genova, Grenoble, Lille e Parigi. Il secondo settore, interamente consacrato ai vetri, e' amministrato dalla dott.sa Rosa Barovier. L'esposizione e' realizzata grazie al patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per diretto intervento del Soprintendente per i Beni Architettonici, per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Venezia e laguna, Renata Codello.
 
Info:
Loggiato Superiore del Palazzo Ducale di Venezia
Piazza San Marco, 1
30122 Venezia (VE)
Tel:+39 041 2715911, +39 041 2715911


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Ennio Finzi e Giovanni Frangi nella mostra a Palazzo Forti "La terra vivente. Il paesaggio nelle collezioni veronesi" a Palazzo Forti 11 dicembre 2009 – 3 ottobre 2010

La natura è dentro di noi, diceva Cézanne, contrapponendo al vedutismo generico della sua epoca un sentimento più profondo ed interiore della natura stessa. Luogo di inquietudini esistenziali, di sogni, di miti, di pulsioni dell’inconscio, la natura si offre oggi ad uno sguardo complesso e variegato, pronto a vagare senza ostacoli laddove lo conducono la magia e l’enigma degli orizzonti.

La Natura, quindi, e il suo paesaggio divengono il filo conduttore di un excursus espositivo che intende indagare quelle espressioni artistiche che, senza prescindere dalle proprie radici locali, hanno saputo rivendicare un rilievo nazionale di più ampio respiro. Nel periodo preso in esame, che va da metà Ottocento fino agli anni ’70 del secolo scorso, si dipanano i lavori più significativi di artisti quali Calvi, Canella, Avanzi (ca. 90 tavolette di cui molte inedite) Cabianca, Induno, Michetti, Longoni, Morbelli, Savini.
Un'apposita sezione intende inoltre sottolineare il tessuto culturale della Verona degli anni ’20, con i protagonisti dell’epoca quali Beraldini, Nardi, Trentini, Zamboni, Zancolli. Il percorso giunge, infine, alle visioni di artisti come Balla, Casorati, Donghi, Tosi, Morandi Semeghini, Birolli, Vedova, Santomaso, Afro, Tancredi, Finzi, Flangini, Romagnoni, e molti altri ancora, nelle quali la natura diventa sempre più espressione della partecipazione dell’artista all’esistenza umana attraverso l’immagine di una bellezza che, seppur frantumata, lacerata, o resa immobile e raggelata, è viva manifestazione delle problematiche, dei fenomeni e delle pulsioni della cultura moderna.
Un'intera sala è dedicata alle opere di Giovanni Frangi del ciclo Sidi-Kaouki.
 
Info: Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Forti
Via Achille Forti, 1
37121 Verona
045 8001903


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Il Laboratorio Saccardi ospite della mostra a Palazzo Ziino "Palermo-Babilonia-Palermo", a cura di Francesco Gallo. A Palazzo Ziino (Palemo) fino al 31 gennaio 2010

La mostra d’arte “Palermo-Babilonia-Palermo” promossa dall' ASS. CULT. ARS MEDITERRANEA in collaborazione con CASA SICILIA IN BULGARIA, il patrocinio della REGIONE SICILIANA ed del COMUNE DI PALERMO, già presentata in Bulgaria, a Sofia, nello scorso mese di maggio, presso la sede istituzionale dell’Union of Bulgarian Artists, dedicata ad un significativo gruppo di artisti siciliani apprezzati e affermati su scala nazionale e internazionale, Alessandro Bazan, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Adalberto Abate, Alessandro Di Giugno, Fabrice De Nola, Stefano Cumia, Laboratorio Saccardi, Stefania Romano, Gianluca Concialdi, Giovanni Tedesco, con una bella selezione di opere, curata da Francesco Gallo, documentata da una esaustiva pubblicazione edita da Apollon Excudit, sarà ripresentata a Palermo, dalla GAM nelle sale di Palazzo Ziino fino al 31 gennaio 2010.

Si può parlare di una scuola, ma in senso improprio, perché le differenze superano le analogie, ammesso che qualcuno si appassioni a riscontrarle, in quanto vige un forte eclettismo libertario, che va dalla figurazione più meticolosa alla gestualità astratta più incontrollata.

In tutti vige una forte coloristica e una forte memoria classicistica, seppure a volte, metaforicamente, trascinata nella polvere, per evitare che si possa caricare di tradizionalismi feticistici, come accade nelle conturbanti solitudini di Alessandro Bazan o nelle metafisiche degli oggetti di Andrea Di Marco, che si esibiscono in tutto il loro malridotto pudore, per non parlare dell’ipernatura di Fulvio Di Piazza che non lascia scampo alla vista, catturata dal suo preziosismo pittorico. Concorrono a questo universo babelico le intelligenti divagazioni di Adalberto Abate, i ritratti ironici di Alessandro Di Giugno, le fantasiose tramature di Stefano Cumia, le inquietanti sollecitazioni di Fabrice De Nola, le sapienziali follie del Laboratorio Saccardi, il surriscaldato perimetro visivo di Stefania Romano, l’ironica memoria pop di Gian Luca Concialdi, la “sofferta” ritrattistica di Giovanni Tedesco.

 

Info: Palazzo Ziino

Via Dante 53

90141 Palermo

 

ARS MEDITERRANEA

Via M. Rapisardi 28,

Palermo, tel. 338 3402562, 338 3402562


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Striscioni animalisti all'ingresso della Galleria Boxart

 

 I militanti di "100x100animalisti" protestano contro l'imminente inaugurazione di Hermann Nitsch.

La forma d'arte totale di Nitsch "Il teatro delle Orge e dei Misteri" ricorre infatti alla simbologia complessa del sacrificio simulato dell'animale totem.

L'artista, in passato già attaccato da altri gruppi animalisti, ha dichiarato:
"Il mio lavoro rappresenta la realtà, la violenza non l'ho inventata io, è ovunque, oggi più che mai.
E' dentro di noi, meglio espurgarla attraverso l'arte che facendo la guerra".


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Liu Bolin protagonista della Storia di copertina su IL di ottobre

Liu Bolin sulla cover di IL, magazine allegato a "Il Sole 24 Ore"  venerdì 9 ottobre 2009.

L'artista cinese protagonista della storia di copertina "Sindrome Cinese. Chi vince, il libretto rosso o il libretto degli assegni?"

 

clicca qui per scaricare l'articolo (0,7MB)

www.boxartgallery.com/db/cs_pr/bolin-IL.PDF


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Gli artisti internazionali GAO BROTHERS finiscono sul New York Times per "colpa" de La colpa di Mao e non solo...

"Questa non è esattamente la tipica scultura del presidente Mao che si vede in Cina...".
Inizia così l’articolo di Jimmy Wang pubblicato sul New York Times, lo scorso 6 ottobre 2009, in versione cartacea ed elettronica (leggi l’articolo completo di Wang al link del NYT cliccando qui).

Anche l’autorevole quotidiano statunitense, infatti, dedica grande attenzione al pensiero degli artisti internazionali Gao Brothers e alla loro controversa ultima versione del Chairman Mao. Dopo la disneyana Miss Mao, un ritratto con seno materno, canini e naso da Pinocchio, stavolta è Mao’s guilt, a innervosire le autorità cinesi. L’ex leader della rivoluzione Culturale appare prostrato in ginocchio "come un essere umano – spiega Gao Zhen, 53 anni -, una persona normale che confessa gli sbagli che ha commesso". Camminando sul filo della "censura" della Repubblica Popolare, i Gao Brothers hanno reso "staccabile" la testa del loro Mao, per renderlo anonimo all’occorrenza. "Un giorno –conclude però Gao Zhen- spero che tutti saranno in grado di accettare questo messaggio". Intanto i Gao Brothers continuano a non rivelare, se non poche ore prima dell’apertura, la location delle loro mostre, nell’eterno gioco del gatto col topo.


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Herman Nitsch presenta l’apparato cerimoniale delle sue performance, lavorando sulle insegne e gli spazi del rito, nella mostra "Il Teatro di Performance"alla GAM di Torino.

Fino al 31 gennaio 2010

La GAM di Torino apre una nuova stagione espositiva di grandi mostre legate alla storia e all’identità collezionistica del proprio patrimonio. La mostra "Il Teatro della Performance", che ospita tra gli altri l'azionista viennese Hermann Nitsch, intende analizzare spazi, forme e oggetti modellati dall’azione dell’artista, e mai davvero deserti da essa, anche dopo il compiersi della performance.

Il Teatro della Performance non si concentra sulla registrazione dell’atto, ma sulla scena del suo accadere, presentando l’architettura e la fisicità del teatro che ha accolto l’azione. Sono presenti in mostra, oltre a opere e installazioni di Nitsch, lavori seminali di alcuni tra i maggiori esponenti della ricerca performativa tra la fine degli anni ’50 e oggi: Katsuo Shiraga del Gruppo Gutai, Marina Abramovic e il provocatorio Paul Mc Carthy, le sculture viventi Gilbert & George e John Bock.Ciascuno di questi artisti ha ‘costruito’ la scena, l’architettura, dei propri lavori con diversa attitudine, intervenendo sullo spazio pensato per dare luogo alla performance e spesso creato, o quanto meno, modificato dalla performance stessa, costruito per accumulo di tracce derivanti da atti, parole e oggetti di scena.


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BONITO OLIVA INVITA NITSCH E I GAO BROTHERS AL SUO NUOVO PROGETTO

ABO INVITES NITSCH AND GAO BROTHERS TO HIS NEW PROJECT

MADRE CORAGGIO: L’ARTE

Tre mesi di mostre a cura di Achille Bonito Oliva. Da venerdì 26 giugno a domenica 27 settembre Villa Rufolo, Ravello (SA)
L’arte ha avuto sempre coraggio. Anche quando l’artista opera sotto committenza, egli esercita uno scarto linguistico rispetto alla tradizione che determina uno scatto in avanti in termini di sperimentazione e di elaborazione di nuovi linguaggi.
 
Gli artisti in mostra:
Alterazioni Video, Pippa Bacca, Maja Bajevic, Julian Beck, Gao Brothers, Günther Brus, Giuseppe Chiari, Gino De Dominicis, Luca Guatelli, Anibal Lopez, Raffaele Luongo, Urs Lüthi, Piero Manzoni, Silvia Moro, Shirin Neshat, Hermann Nitsch, ORLAN, Diego Perrone, Vettor Pisani, Rudolf Schwarzkogler, Andres Serrano, Shozo Shimamoto, Santiago Sierra, Wolf Vostell.
Opere sonore:
Riccardo Benassi, Michael J. Schumacher
 
Info:
Fondazione Ravello - Sala Frau
Viale Richard Wagner, 5
84010 Ravello (Sa)
Tel.
+39 089 858 360+39 089 858 360

37422
Boxart - Galleria d'Arte - via dei Mutilati, 7/a - 37122 Verona ITALIA
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